OLTREPÒ PAVESE – CASTEGGIO – CAMBIO GOMME ENTRO IL 15 GIUGNO, LE DITTE SI ATTREZZANO

186

Secondo la legge il 15 aprile è il termine entro il quale bisogna provvedere a sostituire i pneumatici invernali rimontando gli estivi. L’emergenza sanitaria ed il divieto di spostamento se non per casi eccezionali ha “costretto” la maggior parte degli italiani a lasciare la macchina in garage ed il Ministero dei Trasporti a posticipare la data di sostituzione dei pneumatici, confermata nel 15 Giugno. Abbiamo affrontato il tema con una ditta specializzata di Casteggio, la Contardi Pneus, centro assistenza pneumatici nata nel 2013 dalla trasformazione di una ditta precedente, fondata nel 1972. Uno dei soci fondatori, Contardi Guerrino è rimasto in società e sono subentrate come socie le due figlie Elisa e Stefania. In azienda Stefania è rappresentante legale, responsabile qualità, marketing e bilancio, Elisa, è responsabile amministrativa e della sicurezza.

Elisa, la vostra officina è sempre stata operativa in quanto rientra tra quelle attività ritenute essenziali e come tale può essere esercitata, oppure avete optato per la chiusura?

«A metà marzo abbiamo preso la decisione di chiudere temporaneamente l’azienda per salvaguardare il personale dai rischi connessi alla gravità della pandemia in corso. In quelli che poi sono diventati due mesi di chiusura, abbiamo fatto un’attenta analisi studiando tutte le misure necessarie per poter ripartire in sicurezza, aderendo al protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid 19 negli ambienti di lavoro e mettendo in pratica tutte le misure necessarie».

Linee guida per poter aprire in sicurezza: partiamo da quelle necessarie per “abilitare” l’officina. Che interventi avete dovuto eseguire e con quali costi?

«Una ditta specializzata ha provveduto alla sanificazione di tutti gli ambienti, creato un’area coperta esterna all’officina e adibita a sala d’attesa, ci siamo muniti di tutti i dispositivi necessari per la tutela del nostro personale e della nostra clientela, facendo un investimento di una certa consistenza, finalizzato a garantire una maggior protezione per contrastare il virus. Anche per l’ingresso di clienti e fornitori esistono delle indicazioni, previste sempre per la sicurezza, che regolano gli accessi nei locali».

Oltre ai tre soci il team è composto da cinque dipendenti. In che modo vengono tutelati?

«Ai nostri dipendenti ogni giorno viene consegnata una busta contenente tutti i Dpi da utilizzare».

Il cambio gomme è previsto per legge, pertanto non se ne può fare a meno.

Si presume quindi che per voi il lavoro sia rimasto pressochè identico e con un andamento costante. Conferma questa logica oppure avete riscontrato un atteggiamento diverso da parte della clientela?

«Il ministero dei trasporti ha posticipato al 15 giugno la data entro la quale si richiede il passaggio dalle gomme termiche a quelle estive. Considerando che nella Fase 1 il cambio gomme non rientrava tra i motivi per i quali era autorizzata l’uscita, con la riapertura dell’azienda, seppur con ritmi conformi al rispetto delle regole, al fine di evitare assembramenti, si è ripresa l’attività a tempo pieno e su appuntamento, con un lavoro pressochè costante».

L’emergenza sanitaria ha “portato” diversificazione nella tipologia del vostro lavoro?

«Eseguiamo servizio di sanificazione automezzi, con ozono, operazione molto richiesta in questo periodo, per sanificare l’impianto di areazione interna dei veicoli».

Nel 2013 avete deciso di diversificare la vostra attività, perché questa esigenza?

«Il 2013, l’anno che ha caratterizzato il passaggio, ha visto diverse imprese italiane chiudere i battenti, in quanto si era entrati in una fase di crisi economica. Le strategie adottate dalla Contardi Pneus per potere rimanere sul mercato nonostante la crisi, erano e sono legate alla politica della qualità dei servizi offerti. La ditta ha ottenuto e mantenuto negli anni la certificazione di qualità UNI EN ISO 9001, oggi aggiornata all’ultima versione. Aver adottato le politiche di diversificazione in anni come questi, è stata la strategia che ha permesso di mantenere e di allargare la quota di mercato, potendo poi operare in una struttura di circa mille metri quadrati, compresi i locali adibiti a magazzino. L’azienda ha inoltre un’ampia area esterna adibita alle manovre di tutte le tipologie di mezzi».

di Silvia Colombini