Oltrepò Pavese – Colli Verdi – La stanza dei Gigli di Ilaria Bono

223

Ilaria Bono, legale e consigliere comunale di Colli Verdi, vincitrice della prima edizione del concorso letterario Città di Casteggio con il noir “L’appartamento 4b”, ci ha descritto così il suo ultimo romanzo “La Stanza dei Gigli”, la sua prima avventura editoriale: “un noir dai molteplici intrecci, dove il delitto non è l’unico enigma da risolvere. Laura Gaggiano, funzionario del Ministero degli Interni, incaricata di indagare sul suicidio di Marco Pietrini, poliziotto della mobile torna nella Sua Voghera convinta di doversi occupare delle condizioni di lavoro dei dipendenti della Polizia di Stato, ma si ritrova ben presto coinvolta nelle indagini del burbero Commissario Roncalli e della sua squadra sulle tracce dell’assassino di un corriere della droga”. L’autrice ci confessa che non è stato semplice trovare il coraggio di buttarsi nell’arena dell’editoria “Però quando la Stanza dei Gigli ha preso forma sono stata spinta a dargli una possibilità. Ho trovato una rete di persone che mi hanno aiutato e alla fine sono approdata ad una casa editrice Bookabook che si occupa di crownfunding; quindi, sono i lettori che sostengono la tua campagna e se l’opera merita ti aiutano a pubblicarla. Così mi sono detta perché no? In fondo il viaggio vale sempre il biglietto!”. Ilaria infatti ha proposto il suo manoscritto alla casa editrice Bookabook che verifica l’interesse dei lettori sulla base dei preordini effettuati. Una realtà editoriale che si propone di coinvolgere direttamente il lettore per il raggiungimento della pubblicazione e distribuzione del libro.
La storia è ambientata in Oltrepò, dove è nata e cresciuta. “Il racconto parte da Voghera e da lì si snoda tra le colline dell’Oltrepò. La scelta dell’ambientazione è stata la parte più difficile. Io sono nata e cresciuta a Ruino, quindi le colline
rappresentavano il terreno più semplice per la familiarità con i luoghi, però allo stesso tempo temevo di cadere in qualche trappola. Dare per scontato alcune descrizioni, commettere errori di leggerezza e soprattutto temevo che chi vive sul territorio non si sarebbe ritrovato nelle mie parole. Però, quale posto è più congeniale di casa propria per dare i natali alla prima opera? Così è stato e
oggi sono contenta della scelta fatta”.
Il noir è sicuramente il genere a lei più congeniale. “Il noir è il genere a cui sono più legata, Dazieri, Scerbanenco, Michel Bussi, Ilaria Tuti, Donato Carrisi. Anche se il personaggio a cui sono più legata è Jean-Baptiste Adamsberg dalla penna di Fred Vargas. Ho cercato nel mio libro di ricreare quell’atmosfera di suspence che più amo di questo tipo di letture, lasciando al lettore il piacere di partecipare alle indagini insieme ai protagonisti”.
Una passione che nasce dalla lettura? “Sono una lettrice compulsiva. Un amore che trova le radici nella mia infanzia. Mia madre e mia nonna finché non ho imparato a leggere lo hanno fatto per me. Tante fiabe. Dai sei anni in poi mi si è aperto un mondo. Ho letto di tutto, gialli, biografie di personaggi storici, saghe familiari, saggi, libri di avventura, per non parlare dei grandi classici senza escludere nemmeno i fumetti”.
Perché scrive? “Inventare storie mi rende felice. Non ho un metodo quando scrivo. Devo essere ispirata e quando succede lascio che a guidare la stesura siano i personaggi con le loro storie. A volte sono spunti nati dal quotidiano, dall’osservare le persone, le situazioni, dalla coda in posta alla pausa pranzo al bar. Caratterizzare gli attori ti dà l’opportunità di farli percepire ai lettori come reali. Umani con pregi, difetti, debolezze, paure. Quando comincio non so mai di preciso dove andrò a parare e devo
ammettere che è la parte più divertente della fase creativa”.

Ci spieghi meglio in che cosa consiste il crowdfunding? “E’ un sistema di finanziamento collettivo, dove le persone possono diventare parte attiva di un progetto sostenendo e seguendone gli sviluppi. Nel campo dell’editoria significa passare la palla ai
lettori. Sono loro a decidere se il racconto o la storia potranno trovare posto tra gli scaffali di una libreria. Nel mondo dell’editoria dal 2016 è diventato uno dei principali canali di pubblicazione al mondo, proprio perché si basa sul passa parola che è lo stesso criterio da cui dipende il successo di un libro”.
di Giulia Navarra

Articolo precedenteVoghera – Lucchini: “Chat con frasi offensive verso alcuni elettori di origine meridionale. Si tratta di un documento artefatto”
Articolo successivoAuditorium di Fortunago per l’eredità di Dante