OLTREPÒ PAVESE – CORONAVIRUS, 65 NUOVI CONTAGI IN PROVINCIA DI PAVIA, IN LOMBARDIA 8.725, RISPETTO A IERI 1.445 IN PIÙ E 744 MORTI, 127 IN PIÙ

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In Provincia di Pavia sono 468 i contagiati, 65 in più rispetto a ieri, mercoledì, nelle ultime 24 ore in Italia si sono registrati 2.651 nuovi casi, 189 morti e 213 guariti. È il bilancio fornito dalla Protezione Civile. In Italia, dall’inizio dell’epidemia di Coronavirus, 15.113 persone hanno contratto il virus Sars-CoV-2. Di queste, rispetto a ieri 1.016 sono decedute, 189 in più e 1.258 sono guarite, 213 in più . Attualmente i soggetti positivi sono 12.839, con il conto che sale sale a 15.113, se nel computo ci sono anche i morti e i guariti. Il 98% dei deceduti da inizio emergenza ha più di 68 anni e il 67% ha patologie pregresse. I ricoverati in Lombardia sono 4227 , 395 in più di ieri, i morti sono 744, 127 in più di ieri con una una crescita leggermente inferiore a quella di ieri, dove c’era stato un aumento di 500. In terapia intensiva ci sono 605 persone, 45 in più rispetto a ieri, i dimessi sono 1.085, mentre sono 29534 i tamponi effettuati.

Questi gli ultimi numeri aggiornati della diffusione del contagio da Covid-19 resi noti nel tardo pomeriggio di giovedì dall’assessore regionale al Welfare Giulio Gallera. “L’unico modo per sconfiggere il coronavirus e vincere la battaglia contro questa infezione è evitare di contagiare e di essere contagiati” ha ribadito l’assessore, illustrando la situazione di difficoltà dei presidi ospedalieri“

Intanto nelle fabbriche, soprattutto al Nord, sono scoppiati scioperi spontanei di lavoratori che non si sentono tutelati a sufficienza, visto che la produzione non si è fermata. Nel Bresciano diversi casi, con gli operai che protestano: “Non siamo carne da macello”. Tensioni anche in Piemonte, nelle Marche, in Emilia Romagna. I sindacati sono  tornati a chiedere la chiusura delle fabbriche fino al 22 marzo al fine di sanificare gli impianti e mettere in sicurezza i lavoratori.

Walter Ricciardi, membro dell’esecutivo Oms e consulente del ministero della Salute, spiega che è bene cominciare ad abituarsi a una lunga guerra, tenuto conto che la Sars, meno contagiosa, finì a maggio-giugno. Se va tutto bene, si dovrebbe arrivare all’estate, precisa l’esperto.

“Stare a casa è obbligatorio, un obbligo categorico – ha aggiunto Ricciardi, ospite di ‘Agorà’ su RaiTre – Il coronavirus si trasmette con goccioline da persona a persona, non è nell’aria”. E sui risultati incoraggianti che arrivano dalla sperimentazione di un farmaco sui pazienti colpiti dal coronavirus dice: “A Napoli si apre una speranza, viene da una sperimentazione cinese. Questo farmaco contro l’artrite reumatoide – ha precisato – va però sperimentato su molte persone per poter dire se sia realmente efficace”. 

Critiche al decreto di serrata arrivano dal governatore della Lombardia Attilio Fontana. Il provvedimento “dovrà essere riguardato e riesaminato, ci sono discrasie, cose che vanno corrette ma il dialogo con il governo prosegue per cercare di migliorare ulteriormente il documento”, dice. Insomma, “si poteva fare di più”. E risolvere il tema “della sicurezza dei lavoratori impegnati nelle filiere produttive lasciate operative dal decreto”. E sui trasporti, “non possiamo interrompere il trasporto pubblico, lo dobbiamo rimodulare”.