OLTREPÒ PAVESE – DA VOGHERA A PAVIA LIMITI DI VELOCITÀ OGNI 475 METRI, DA STRADELLA A PAVIA LIMITI DI VELOCITÀ OGNI 426 METRI…IN PIÙ BUCHE, LAVORI IN CORSO, STRETTOIE ETC ETC ETC

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“Confunduma no i nus coi cucal” è uno storico detto pronunciato dai “vecchi” saggi oltrepadani e che in buona sostanza dice di fare attenzione nel confondere le “cose” positive, utili e concrete con quelle negative, inutili e “vuote” (senza senso). Il riferimento è a due prodotti del nostro Oltrepò, molto diversi tra loro: le noci, frutto conosciuto da tutti ed i “cucal”, che a differenza della ghianda che è il frutto delle quercia, i “cucal” invece sono una malformazione a carattere escrescente che si forma sulle foglie, sui rami, sul tronco e sulle radici delle querce, dovuta alla parassitosi di funghi, batteri, insetti o acari. I “cucal” potrebbero essere definite una sorta di “tumore”, che in italiano prende il nome di galla, conosciuta anche con il sostantivo cecidio. Hanno forma sferica, sono molto leggere , perché praticamente vuote. Una volta si diceva “l’è voda o le vod me una cucala” quando si indicava una persona particolarmente vuota e che faceva azioni senza costrutto fattivo.

Ma cosa c’entra l’Oltrepò con questa differenza a carattere botanico? C’entra eccome se c’entra… Il 2020 è iniziato da alcune settimane e la speranza di molti oltrepadani è che possa essere migliore del 2019, ma nel 2019, così come in molti degli anni precedenti, gli oltrepadani (molti ma non tutti) hanno confuso “i nus coi cucal”, vale a dire che hanno creduto che le false promesse di molti dirigenti e politici locali potessero diventare azioni, situazioni ed eventi reali e concreti. Così non è stato. Purtroppo molti dirigenti e politici oltrepadani sono di “cucal” che si fingono noci, promettono e non mantengono!

Promettono che creeranno posti di lavoro, promettono che rilanceranno il turismo, promettono che rimetteranno a posto le strade, promettono che faranno ponti, promettono che puliranno i fossi, promettono che i controlli sulla produzione di molti prodotti tipici dell’Oltrepò saranno più severi, promettono che porteranno i prodotti tipici locali ad essere conosciuti in ogni dove… La lista delle promesse è lunga, ma in buona sostanza promettono e confondono le promesse con le azioni concrete, confondono “i nus coi cucal”.

Sarebbe ora che molti dirigenti e politici dell’Oltrepò la smettessero di fare enunciazioni e promesse corredate immediatamente da qualche selfie sui social, ma si occupassero solamente ed esclusivamente al raggiungimento del risultato promesso, e solamente quando il risultato è concreto e “certificato” dovrebbero portarlo a conoscenza della gente, in modo chiaro ed inequivocabile, solo quando e ripeto solo quando, il risultato da loro perseguito ed ottenuto è chiaro, certificato ed inequivocabile. In sostanza dovrebbero smetterla di “vendere” nus par “cucal”!

I politici oltrepadani intervengono a ogni piè sospinto su ogni cosa, dicono la loro e fanno promesse e pazienza se queste affermazioni e promesse sono fatte da giovani o meno giovani politici alla loro prima esperienza, anche giovani che occupano posizioni che dovrebbero essere di grande responsabilità nello scenario politico comunale, provinciale, regionale e nazionale. Fa ridere quando i politici di lungo corso (quelli che lo fanno da tutta la vita, da 10 anni e più) vogliono dire la loro e “vendere” soluzioni ai problemi più evidenti dell’Oltrepò. A titolo esemplificativo ma non esaustivo, sono pateticamente ridicoli quei politici di lungo, lunghissimo corso che esprimono opinioni e danno ricette sulle strade, sui ponti e sulle frane dell’Oltrepò. Io mi domando e domando loro: «Visto che eravate tutti al potere in questi ultimi 10, 20 o anche 30 anni… se la situazione è questa, Voi, che cavolo (per usare un eufemismo) avete fatto? Nessun senso di colpa?».

Ecco, questi politici incarnano le vere “cucal”.  Alla luce dei fatti e della situazione in cui versa l’Oltrepò, questi politici di lungo corso, con la ricetta pronta per ogni cosa, ed alla luce dei fatti le loro ricette….abbiamo visto a cosa hanno portato, imperterriti vanno avanti a dare le loro “soluzioni”, che ripeto alla luce dei fatti, a 360° e politicamente trasversali, si sono rilevate sbagliate e basta guardarci attorno per capirlo! Ah già dimenticavo la colpa non è mai di questi “cucal” politici ma è sempre degli altri “cucal” politici… eh sì perché anche i “cucal” hanno colori diversi, ma sempre di “cucal” stiamo parlando… Negli ultimi tempi, proponendosi come futuri attori politici oltrepadani del 2020 si stanno affacciando diverse forme di “cucal”: sui social impazzano, intervengono su tutto, copiano le dichiarazioni dei loro “capetti” regionali e dei loro “capi” nazionali e modificandole leggermente le adattano a proposte per il territorio oltrepadano.
Ecco questa gente, forse, è la forma più maligna, ed anche più idiota,  di “cucal”, che ricordiamo come scritto nell’incipit è una malattia della quercia e l’Oltrepò è una vecchia quercia ed a furia di “cucal” e di gente che le ha reciso i rami, la vecchia quercia dell’Oltrepò è in coma.

L’Oltrepò non ha bisogno di progetti “cucal” come nuove superstrade, nuovi musei (o meglio “museetti”), nuovi interventi a pioggia un po’ ad ogni sindaco e/o Comune con improbabili piani di rilancio che a nulla sono serviti e che a nulla serviranno, l’Oltrepò ha bisogno di azioni concrete: in primo luogo sistemare le strade, almeno le principali e sistemarle in modo serio e duraturo. Per qualche anno, nel caso specifico, sarebbe meglio che il fondo delle strade, gli asfalti ed i fossi relativi, fossero fatti in base ai capitolati, per qualche anno sarebbe meglio che chi deve controllare che le opere siano eseguite secondo i capitolati, lo faccia e sul serio, con diligenza e senza “sorvolare” se l’asfalto invece di essere di 5 cm come prevede il capitolato, è solo di 4 e molte volte di 3 cm, perché continuando imperterriti  a “sorvolare” su ogni cosa… la situazione è drammatica.

Le strade che collegano l’Oltrepò a Pavia, capoluogo di provincia, oltre ad essere piene di buche ed oltre a dover passare su ponti pericolanti per attraversare il Po, sono piene di cartelli che ne limitano la velocità ad ogni piè sospinto.

Dalla stazione di Voghera a quella di Pavia, 28 Km di strada, ci sono 59 limiti di velocità, 1 limite ogni 475metri anche in questo caso i cartelli che indicano i limiti sono i più disparati: alcuni 90km/h, alcuni 70, altri 50, altri 40, altri ancora 30, poi, ci sono una miriade di cartelli che indicano, buche, strettoie, lavori in corso, strada disconnessa, etc. etc. etc.

Dalla stazione di Stradella a quella di Pavia i km di strada sono 26 Km e i limiti di velocità 61: 1 limite ogni 426metri. In questo caso c’è pure l’optional, il ponte della Becca ora ad una sola corsia. Ponte che è teatro di sfida tra molti politici oltrepadani che si auto-incensano per i soldi che forse, forse, forse… dovrebbero arrivare per rimetterlo a posto? Per rifarlo? Fare un progetto?… Bohhh ognuno dice la sua ed ognuno vuole prendersi i meriti, per ora meriti del nulla.

Si autoincensano per i soldi che dovrebbero arrivare grazie all’intervento del politico bianco o rosso, o giallo o verde o blu di turno… neri no, almeno dichiaratamente non ce ne sono più. La colpa di questo, secondo le nostre “cucal” politiche oltrepadane non è di nessuno o meglio, è degli altri… e delle varie leggi, leggine, capitoli di spesa e capitoli vari che effettivamente ci sono e che non permettono di intervenire per migliorare quello che è alla base di ogni paese che vuole sperare di avere un’economia che funzioni: la viabilità e le infrastrutture.

Tutto vero: ci sono i capitoli di spesa, meno soldi per la provincia, meno per i comuni, meno per i vari enti pubblici o parapubblici che dovrebbero occuparsi della “cosa”, ma visto che questa è la più grossa emergenza che ha oggi l’Oltrepò, non sarebbe il caso e soprattutto non era il caso negli anni scorsi, invece di applaudire i politici che mettevano queste leggi, leggine, capitoli di spesa e varie amenità, che i nostri politici, sindaci, assessori ed ammennicoli vari oltrepadani si fossero imposti con un’azione responsabile e avessero detto: «Non prevedete più soldi per progetti fantasiosi e noi non ve ne chiederemo più, dateci i soldi invece per qualcosa di utile e di immediatamente

necessario: le strade e le infrastrutture». Invece no, ad ogni temporale, come negli anni ce ne sono stati migliaia, ed oggi li chiamano “bombe d’acqua” forse perché fa più scena, chiedono lo stato di calamità naturale…. il bello è che viene anche concesso e se ne vantano. Ti vanti di cosa? è 10,15 anni che sei amministratore e ti accorgi dopo un temporale che l’acqua va in ogni dove perché non hai fatto pulite i fossi….”ma va a ciapà di rat”!

Rinunciare a finanziamenti per “stupidaggini” e chiedere che quei soldi venissero destinati a strade ed infrastrutture, questo sarebbe stato comportarsi con il buon senso di un buon padre di famiglia, invece no, i nostri “cucal” politici sono andati avanti imperterriti a chiedere finanziamenti ed a spendere (non ad investire) soldi per cose non immediatamente necessarie.

Oggi allargano le braccia e nascondendosi dietro ai capitoli di spesa, ai tagli statali, regionali e provinciali, dicono: «Cosa dobbiamo fare? Non è colpa nostra».

Invece sì, è proprio colpa vostra che pur vedendo che l’Oltrepò colava a picco siete andati avanti sorridendo e tagliando nastri inutili per opere che non erano urgentemente necessarie, vi siete nascosti dietro la frase “beh se non li davano a noi, li davano a qualcun altro” ed io vi dico che se questi erano i progetti dei politici che voi avete appoggiato e vi siete affannati a far votare, non dovevate farlo e visto che invece li avete sostenuti e garantito il voto, la colpa è anche Vostra.

Ecco, l’Oltrepò in molte occasioni, forse troppe alla luce dei fatti, ha votato o si è fatto convincere a votare tante “cucal” politiche, che di fronte a queste affermazioni avranno sempre un Azzeccagarbugli di turno, politico o fans del politico che con 1000 scuse, disquisizioni e “leggine” varie li difenderà e dirà che la situazione non è esattamente così come la gente la percepisce e che non è così semplice da risolvere.

Certo… lo so anch’io che non è semplice, ma la situazione è esattamente così e basta guardarsi intorno, in Oltrepò, per rendersene conto. Ed è esattamente così perché la stragrande maggioranza dei politici oltrepadani “ien di cucal” difesi in molti casi da Azzeccagarbugli “cucal” quanto loro. Mi auguro che nel 2020 i pochi politici oltrepadani non annoverati nella categoria “cucal”, con azioni concrete e logiche facciano arrivare i soldi in Oltrepò per strade e ponti, mi auguro altresì che nel 2020 i cittadini oltrepadani sappiano distinguere al momento del voto “i nus dai cucal”.