OLTREPÒ PAVESE – DISCOTECHE RICHIUSE: «NON SI PUÒ “TAPPARE” UN PEZZO DI PAESE PER RIAPRIRNE UN ALTRO» Lettera al Direttore

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“Gentile Direttore, è successo ancora, ci hanno chiusi fuori. Sembrava tutto essere normale, ma tanto normale allora non è stato. Siamo ripartiti, ci siamo rialzati nonostante tutto. Ma ancora una volta hanno voluto metterci in ginocchio. Ho 22 anni e non mento sul fatto che in questi mesi ho frequentato movida e discoteca a Salice Terme, era tutto normale, era tutto sotto controllo, mascherine e distanziamento quasi sempre assicurato e comunque in linea con quello che si vede in una qualsiasi via o piazza di Voghera. Purtroppo hanno chiuso, hanno tolto a noi giovani di nuovo la possibilità di svago, ci hanno tolto ciò che ci faceva distrarre per un attimo dal mondo. Lo hanno fatto perché è più importante riaprire le scuole, questo è assolutamente vero ma bisogna essere in grado di gestire entrambe le cose, non si può “tappare” un pezzo di Paese per riaprirne un altro, hanno diritto di lavorare gli insegnanti come ha diritto a lavorare il barista o il dj in discoteca. Ho amici che lavorano in discoteca e non ho coraggio di chiamarli perché mi immagino il loro stato d’animo in questo momento. Siamo giovani e non possiamo permettere che ci venga data la colpa, visto che frequentiamo le discoteche allora siamo noi la fonte di contagio… I problemi sono altri. Vogliamo avere i nostri diritti e divertirsi è un diritto. Chiediamo di essere ascoltati da qualcuno, io sono uno ma credo che sto dando voce a molti giovani che come me, sono abbastanza arrabbiati per la situazione creata. Lettera firmata – Voghera”

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