OLTREPÒ PAVESE – GODIASCO – «UN POSTO “SPECIALE” DEDICATO ALLA COLTIVAZIONE DI ORTAGGI», DIVENTA FATTORIA DIDATTICA

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“Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fior” così recitava una famosa canzone. Citazione calzante, all’epoca del Covid – 19. Vogliamo parlarvi di un sogno, un’idea di Maria Pia Vicentini e Maurizio Muttini: “Il Boschetto dei Profumi”. Progetto improntato alla riscoperta dei prodotti della natura, alla portata di tutti e un escamotage per evadere dallo stress della quotidianità. Abbiamo intervistato i proprietari dell’Ortofrutta Vicentini, da anni attivi in Oltrepo pavese, a proposito della loro fattoria didattica!

Maria Pia che cosa è “Il boschetto dei Profumi” e dove si trova? «Un posto “speciale” dedicato alla coltivazione di ortaggi e si trova a Cerreto Inferiore, collina nel Comune di Godiasco».

Perché avete scelto questo posto? «Qui siamo cresciuti e abbiamo un forte attaccamento a questo territorio. Le colline di Godiasco rappresentano i primi contrafforti dell’Appennino, un posto immerso nella natura incontaminata e rigogliosa ricco di sentieri, prati, boschi, ruscelli e non solo… ricco di storia difatti sono presenti castelli, borghi, palazzi e tanto altro da esplorare».

Qual è stata la vostra principale attività? «Da oltre trent’anni produciamo e vendiamo le ortive tipiche dell’Oltrepò Pavese nei vari mercati nella zona».

Cosa vi ha dato la imput per la realizzazione di una fattoria didattica? «È sempre stato il nostro sogno nel cassetto, fare in modo che il “Boschetto dei Profumi” potesse essere a disposizione di tutti, bambini, scuole, famiglie… L’imput decisivo è arrivato con l’emergenza Covid-19».

In che senso? Ci spieghi «Il Covid ha cambiato profondamente la vita di tutti noi, ci ha fatto riscoprire il valore della natura e quanto sia importante averla a disposizione; dopo il lockdown si cerca ora e sempre più di riconnettersi con gli spazi all’aperto. Oggi più che mai, primi fra tutti i bambini, abbiamo questo impellente bisogno di apprendere, giocare, evadere dallo stress quotidiano attraverso la natura che ci circonda, senza costrizioni. Per cui una fattoria didattica si presta molto bene a tale scopo».

Come e da chi sarà gestita? «Saremo noi, io e mio marito a gestirla seguendo le norme vigenti, affiancati da personale qualificato, un educatore e un’ortoterapista».

Che tipo di attività verranno proposte? «Saranno attivati progetti di educazione ambientale e alimentare finalizzati alla tutela della biodiversità e alla conoscenza del territorio. Avremo la collaborazione della dottoressa Margherita Volpini ortoterapista e di un’educatrice, Alessia Carmazza, perito agrario, inoltre collaboreremo con l’associazione culturale “Volo di Rondine” che si occupa di ricerca nell’ambito della fauna e flora e della geologia dell’Oltrepò Pavese nonchè degli aspetti culturali dell’Appennino ancora poco conosciuti. Citando Maria Montessori: “il bambino ché è il grande osservatore spontaneo della natura, ha indubbiamente bisogno di avere a sua disposizione, materiale su cui agire”. La finalità del progetto è dare l’opportunità di crescere a livello psicomotorio, emotivo, evolutivo e spirituale con uno strumento didattico che supporta anche le varie discipline scolastiche per i bambini. Per gli adulti oltre a stare e a fare insieme ai bimbi, si presenta l’ occasione di rimettersi in gioco».

Con quali modalità? «Seminare, coltivare, prendersi cura, raccogliere e perché no poter fare anche delle feste… naturalmente previo accordo telefonico in anticipo».

Logisticamente come vi siete organizzati? «Sarà sviluppata un’area di attività per tutte le categorie di persone e di bisogni, per l’equilibrio e il benessere. Abbiamo la nostra pagina Facebook che bene illustra ogni nostro lavoro».

di Stefania Marchetti