OLTREPÒ PAVESE – IL BONUS PUBBLICITÀ SIA LE PICCOLE CHE LE GRANDI IMPRESE, CHE GLI ENTI NON COMMERCIALI E I LAVORATORI AUTONOMI.LA MISURA CONSENTE DI FINANZIARE INVESTIMENTI IN CAMPAGNE PUBBLICITARIE SULLA STAMPA

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Resterà aperto dall’1 al 31 marzo lo sportello per richiedere il bonus pubblicità per gli investimenti del 2020. Possono accedere sia le piccole che le grandi imprese, che gli enti non commerciali e i lavoratori autonomi.

La misura consente di finanziare investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa, quotidiana e periodica – anche on line – sulle emittenti tv e radio locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.

Il beneficio spetta a chi ha già fatto pubblicità: le imprese che non hanno investito nel 2019 non possono pertanto richiedere l’incentivo per il 2020. L’agevolazione consiste in un credito d’imposta nella misura del 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati. Il credito potrà essere poi utilizzato in compensazione tramite il modello F24.

E’ possibile usufruire del Credito di imposta pubblicità  per finanziare gli investimenti pubblicitari sulla stampa e sulle radio e TV locali  in previsione per il 2020.

A chi è rivolto

  • Imprese (piccole e grandi)
  • Lavoratori autonomi
  • Enti non commerciali

Cosa finanzia

Investimenti in campagne pubblicitarie sulla stampa, quotidiana e periodica – anche on line! – sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali, il cui valore superi almeno dell’1 per cento gli analoghi investimenti effettuati sugli stessi mezzi di informazione nell’anno precedente.
Il beneficio spetta a chi ha già fatto pubblicità: le imprese che non hanno investito nel 2019 non possono pertanto richiedere l’incentivo per il 2020.

Cosa NON finanzia

Inserzioni pubblicitarie sui motori di ricerca e sui social.
Televendite, servizi di pronostici, giochi e scommesse.
Spese accessorie e costi di intermediazione.

Requisiti

Gli investimenti devono essere effettuati su giornali ed emittenti editi da imprese titolari di testata giornalistica iscritta presso il competente Tribunale, ovvero presso il ROC – Registro degli operatori di comunicazione, e dotate in ogni caso della figura del direttore responsabile.

A quanto ammonta l’agevolazione

Il credito d’imposta è fissato nella misura del 75 per cento del valore incrementale degli investimenti effettuati per tutte le categorie di soggetti ammessi.
Nel caso si debba ricorrere alla ripartizione percentuale, scattano due limiti: nessun contributo può superare il 5 per cento del totale delle risorse annue destinate agli investimenti sui giornali, ed il 2 per cento delle risorse annue destinate agli investimenti sulle emittenti radiofoniche e televisive locali.
Il credito sarà utilizzabile in compensazione mediante il modello F24.
L’agevolazione è concessa nei limiti del Regolamento De Minimis.

Come si usufruisce dell’incentivo

E’ prevista una prenotazione on line su apposita piattaforma dell’Agenzia delle Entrate.
Per richiedere il Credito d’imposta pubblicità per il 2020 sono previsti 2 step:

  •  dal 1° al 31  marzo 2020 va presentata la “Comunicazione per l’accesso al credito d’imposta
  • dal 1° al 31 gennaio del 2021 (anno successivo a quello per cui si chiede l’agevolazione) va presentata la “Dichiarazione sostitutiva relativa agli investimenti effettuati”.