OLTREPÒ PAVESE – IL DIRETTORE GENERALE DELL’ASST PAVIA, MICHELE BRAIT: “IL MIO ARRESTO È UN ATTO INFONDATO”

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Il direttore generale dell’Asst Pavia, Michele Brait, accusato di turbativa d’asta sull’appalto delle ambulanze per il trasporto sanitario in Oltrepo e Lomellina, attualmente agli arresti domiciliari, tramite il suo legale, l’avvocato Marco Casali, si difende. Il mio arresto è un atto di violenza giudiziaria tanto infondato quanto irragionevole – scrive Michele Brait – Le esigenze di custodia cautelare sono inconcepibili. Dell’indagine ho saputo dieci mesi fa quando è stata effettuata la prima acquisizione documentale dalla Guardia di Finanza presso gli uffici di Asst e avrei avuto tutto il tempo di inquinare le prove essendo rimasto al mio posto. Nell’ordinanza sono citati moltissimi elementi raccolti successivamente a tale acquisizione documentale, a riprova che nessun inquinamento è stato messo in atto. Non capisco come si possa contestare un reato di tipo fraudolento a me, che quando ancora non era concluso il periodo di prova di First Aid, nel novembre 2017, avevo trasmesso tutta la procedura di gara ai Carabinieri per loro valutazione, e non ho in seguito ricevuto alcun rilievo, come ho scritto in una memoria difensiva che pare non sia stata letta bene. Se il reato è aver fatto una procedura che ha dato un servizio facendo risparmiare soldi pubblici allora il rischio che io lo reiteri è fondato. Si infanga la mia reputazione come uomo e come manager e alla fine nessuno risponderà del male fatto a me e alla mia famiglia. E non capisco per quale motivo, nonostante io ne avessi fatto richiesta per ben due volte, il Pm non mi ha mai interrogato nel corso delle indagini, il che mi induce a pensare che sia stata una scelta premeditata.  Ringrazio i tanti che mi hanno inviato messaggi di vicinanza a cui ho purtroppo il divieto del magistrato di rispondere – conclude Brait – Spero di non trovarmi in mezzo a un caso Palamara pavese”

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