OLTREPÒ PAVESE – INVOLTINI DI VERZA …RACCOMANDAZIONE: LA VERZA SI UTILIZZA SOLO DOPO UNA GELATA. Di Gabriella Draghi

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L’inverno è la stagione della verza, uno degli ingredienti più amati della stagione fredda, è versatile e si trova in tante gustose varianti. è un ortaggio ricchissimo di proprietà nutritive, alleato delle diete ipocaloriche e versatilissimo in cucina, da usare a piacimento come ingrediente protagonista oppure come contorno che non sacrifica il gusto. Si tratta di un cavolo con foglie scure e rugose, con superficie ondulata e riccia e diverse nervature. Da molti considerata verdura “povera”, il cavolo verza è una delle verdure più nutrienti e una fonte ricchissima di fibre, da cui derivano le sue virtù anti-stipsi, vitamina C e soprattutto di antiossidanti, alleati preziosi nella prevenzione delle patologie tumorali. Si può considerare un vero e proprio tonico, perché contiene molti sali minerali come il calcio, il sodio, il fosforo, il potassio, il magnesio, il rame, il manganese e poi ferro, selenio e zinco. Non solo, la verza è anche un vero e proprio concentrato di vitamine. Contiene infatti soprattutto vitamine dei gruppi A, B ed E. Inoltre, come tante altre verdure (e molta frutta) la verza è composta al 90% di acqua ed è quindi un alimento idratante. Si dice che i romani la consumassero prima di gozzovigliare ai loro famosi banchetti senza fine, perché la verza in effetti ha proprietà disintossicanti e aiuta a prevenire le conseguenze… della bisboccia. La verza è sempre stata la protagonista invernale della cucina lombarda, famoso in Oltrepò il “ragò” o “bottaggio” in abbinamento alle puntine di maiale, un piatto molto sostanzioso e saporito. Oggi voglio però proporvi una ricetta della tradizione, una di quelle ricette che nelle famiglie venivano tramandate di generazione in generazione e poi declinate in diverse varianti: gli involtini di verza. Si tratta  di una di quelle ricette nate per riciclare gli avanzi o le parti che normalmente venivano scartate. Per la verza infatti si utilizzano le foglie più esterne, solitamente le più dure e quindi scartate; per il ripieno tradizionalmente venivano utilizzati resti di carne lessata o arrostita, oppure anche fondi di salame o prosciutto. Una raccomandazione: la verza, per essere morbida e avvolgere gli involtini al meglio, si utilizza solo dopo una gelata. Servono quindi temperature basse e non può essere altrimenti vista la ricchezza del ripieno, che appaga il palato nelle stagioni fredde!

INVOLTINI DI VERZA

Ingredienti per 6 persone:

un cavolo verza

350 gr di carne di manzo o maiale già cotta

30 gr di grana grattugiato

60 gr di pane raffermo

200 gr di latte intero

1 uovo

1 cucchiaio di prezzemolo tritato

1 spicchio d’aglio

30 gr di cipolla

30 gr di burro

40 cl di vino bianco secco

1 mestolo di brodo di carne

sale e pepe

Come si preparano:

sfogliamo la verza, scartiamo le foglie più dure e laviamo bene le foglie che utilizzeremo per i nostri involtini. Scottiamo ora le foglie in acqua bollente salata e le stendiamo ad asciugare un po’ su carta assorbente. In una ciotola mettiamo il pane con il latte e lo lasciamo ammorbidire per almeno mezz’ora, poi lo strizziamo. Tritiamo ora la carne, aggiungiamo lo spicchio d’aglio tritato finemente, il grana, il pane strizzato, l’uovo e il prezzemolo. Regoliamo di sale e pepe e amalgamiamo bene. A questo punto, mettiamo su ogni foglia di verza una noce del ripieno e avvolgiamo bene, formando un involtino ben chiuso anche lateralmente. In un tegame facciamo imbiondire la cipolla tritata con il burro, aggiungiamo gli involtini e li facciamo rosolare a fuoco vivace. Bagnamo ora con il vino bianco e il brodo e facciamo cuocere su fuoco moderato con il coperchio per 15-20 minuti circa girando gli involtini di tanto in tanto. You Tube Channel & Facebook page  “Cheap but chic”.

                                 di Gabriella Draghi

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