OLTREPÒ PAVESE – «ISTITUITA L’ANTINCENDIO BOSCHIVA, PRONTI PER QUELLA IDROGEOLOGICA»

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Massimo Accoliti, originario di Como, si trasferisce in Oltrepò negli anni ’80 e già nel 1999 lo vediamo politicamente impegnato a Varzi. Dal 2009 ad oggi è consigliere di maggioranza a Zavattarello, dove attualmente vive, e dallo scorso anno, fa parte della Giunta esecutiva della Comunità Montana in qualità di Assessore con delega all’Ambiente, Territorio, Protezione Civile e Difesa del suolo.

Accoliti, lei fa parte della Giunta esecutiva della Comunità Montana, oltre a lei, chi sono gli altri membri? «Fabio Riva (sindaco di Godiasco) Vicepresidente con delega a Turismo, Sport, Attività Produttive, Paolino Bertorelli (Sindaco di Menconico) Assessore con delega al Welfare, Trasporti e Servizi Sociali e Andrea Gandolfi (Sindaco di Santa Margherita di Staffora) Assessore con delega all’Agricoltura, Cultura, Sviluppo del Territorio».

Di che cosa si occupa il suo assessorato? «I mio assessorato è molto corposo: ambiente, territorio, protezione civile e difesa del suolo. Tutte voci importanti per il nostro territorio montano, a cui bisogna porre molta attenzione e importanza nel prossimo futuro. A mio parere è da qui che parte lo sviluppo di tutta la Comunità Montana, con la difesa del nostro territorio e del nostro ambiente collinare e montano».

Concretamente quali sono le iniziative proposte per lo sviluppo e la tutela del nostro territorio? «A settembre 2019 ho presentato attraverso i nostri uffici competenti, il corso da Guardie Ecologiche Volontarie (GEV) che da ottobre ha avuto inizio nella sede della CMOP a Varzi. Un corso per formare figure importanti per l’ambiente e quindi per il territorio. Un corso che mancava ormai da tanti, troppi anni, e che insieme al Presidente ho voluto fortemente, perché i pochi GEV rimasti attivi, con impegno ammirevole e professionale, facevano ormai fatica a seguire tutto il territorio nei numerosi incarichi di sorveglianza e controllo. Il corso si è concluso in queste giornate e ora si attende la data degli esami da tenersi in Regione Lombardia. Vedere che, alla fine di questo percorso intenso e impegnativo (fatto di norme e di leggi da applicare in ambiente e territorio), si è arrivati al traguardo con circa 25 elementi ora pronti all’esame finale, è motivo di grande soddisfazione per me e per l’intera Comunità Montana. Si sta lavorando con Regione Lombardia, per nuovi progetti da poter portare avanti per lo sviluppo e il rilancio del territorio e per la difesa dell’ambiente».

Protezione Civile, ente importante per il territorio al quale lei è particolarmente legato e non solo per la delega in qualità di Assessore della Comunità Montana, ma per la lunga esperienza maturata come volontario all’interno del suo Comune di residenza. «Esattamente, la Protezione Civile è un Ente molto importante sia a livello comunitario che comunale, per la difesa e l’intervento, purtroppo, in casi di emergenza. Ho sempre creduto nell’importanza della Protezione Civile nella società attuale e specialmente per chi vive in un territorio come il nostro. Arrivo da anni di esperienza in Protezione Civile, nel mio Comune, Zavattarello, dove sono stato uno dei fondatori della nostra unità e della quale ancora oggi faccio parte come volontario. Arrivato in Comunità Montana, ho preso conoscenza della situazione e mi sono trovato subito di fronte a una specializzazione di Protezione Civile molto funzionale, la Antincendio boschivo – AIB – ente molto ben strutturato e competente grazie ai volontari operativi e ben coadiuvati dal personale di ufficio della CMOP. I loro continui interventi sia in caso operativo o di sorveglianza del territorio sono motivo di orgoglio per l’intera Comunità».

Sta lavorando ad un altro progetto che concerne una specializzazione della Protezione civile, ce ne parla? «Riguarda la formazione – stavolta reale – di una Protezione Civile Idrogeologica, con funzione intercomunale a cui spero aderiscano tutti i Comuni della Comunità Montana con la formazione di alcuni volontari, e poi con la collaborazione dei vari nuclei già esistenti».

Politicamente impegnato da quasi vent’anni e l’anno scorso approda in Comunità Montana. «Dopo le ultime amministrative del 2019, sono stato coinvolto da Giovanni Palli a un progetto di una nuova Comunità Montana e l’idea mi è sembrata subito molto buona, e per questo non ho esitato ad accettare il progetto ed esserne parte attiva. Ho trovato subito affinità con gli altri membri del gruppo di maggioranza, persone corrette e molto preparate, ed il bello di tutto è che lavorano insieme a noi della giunta esecutiva, insomma un gruppo attivo e unito nel vero senso della parola. Una nuova Comunità Montana che sta svolgendo il suo operato con una continua e pressante opera di sviluppo del territorio con vedute future anche nel settore del turismo, tenendo conto di tutte le necessità che i Comuni montani e i loro abitanti hanno, il tutto sotto la guida decisa e saggia del Presidente».

Lei è consigliere di maggioranza, da più di dieci anni, a Zavattarello. Sicuramente ha avuto modo, negli anni, di lavorare e di conoscere direttamente quali fossero le necessità dei comuni montani. Quali le criticità e i punti di forza? «Dopo 11 anni di vita amministrativa per il mio Comune, posso tirare qualche somma. Dall’inizio 2009 a ora sono state fatte tante cose, sono cambiati i tempi, ma nonostante il taglio quasi completo dei trasferimenti statali ai Comuni tutta la struttura sociale del paese è rimasta intatta. Abbiamo sviluppato un concetto di sviluppo a Zavattarello che volevamo passasse dall’impegno turistico per far conoscere il nostro paese e per poter portare più turisti possibili. Penso che ci siamo riusciti, con un nuovo programma di visite al Castello (completamente arredato) e avendo ormai migliaia di visite all’anno. Anche con le Giornate  Medievali e il Concertone che dal 2010 porta artisti di fama ad esibirsi nel borgo. Per lo sviluppo di un paese di collina questo è indispensabile e i fatti ci hanno dato ragione, anche se l’importante è fare il possibile e a volte di più, per le persone che vivono quotidianamente il paese. È fondamentale riuscire a far rimanere aperte tutte le attività private e pubbliche del territorio, perché solo così un paese vive.

Qual è – turismo a parte – uno degli aspetti che la rendono più fiero da amministratore? «Un altro aspetto importante, per quanto mi riguarda, è la raccolta differenziata passata da un 5%, al nostro arrivo, fino ad un 30% attuale».

Non recrimina nulla di questi anni di amministrazione? «Certo, in questi anni abbiamo anche commesso degli errori, ma come dice un noto detto popolare della nostra valle: “chi non mena non stravaca” – sbaglia chi fa, chi non fa non sbaglia di sicuro».

di Laura Berri

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