OLTREPÒ PAVESE – LA CANTINA TERRE D’OLTREPÒ / LA VERSA CHIUDE IL BILANCIO CON 32MILIONI DI EURO DI FATTURATO

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La cantina Terre d’Oltrepò – La Versa, con un comunicato stampa informa che nonostante il lockdown chiude un altro anno positivo. “Il Covid non ferma il futuro della cantina cooperativistica Terre d’Oltrepò/La Versa. Nonostante i due mesi di lockdown, marzo ed aprile, la realtà oltrepadana, guidata dal presidente Andrea Giorgi, conferma – scrive la cantina –  il fatturato del passato esercizio e chiude il bilancio sulla cifra di 32milioni di euro. Con la notizia positiva di un lieve aumento rispetto all’anno precedente (dato ancora in fase di elaborazione, ma già evidenziabile).
“Un risultato positivo – spiega il numero uno della cantina con sede a Broni – che dimostra quanto gli sforzi messi in campo sotto il profilo commerciale e comunicativo stanno pagando. Ovviamente non basta e per questo abbiamo messo in atto operazioni di qualità anche in vigna come dimostra il progetto legato al nome dell’enologo Riccardo Cotarella che ci ha permesso di mettere sul mercato vini che stanno riscuotendo pareri favorevoli dalla critica e, soprattutto, dai winelovers. Un lavoro corale su più fronti che, dal 2017, ci sta impegnando quotidianamente, un lavoro reso possibile grazie ad una squadra affiatata su tutti i fronti: dalla vigna alla cantina, dall’amministrazione al commerciale. Per questo il mio ringraziamento va a tutto il personale perché, in un periodo così delicato, solo con professionalità si raggiungono determinati risultati come quelli attuali”.

Inoltre è iniziata un’intensa attività di comunicazione anche interna, mirata ad informare gli oltre 700 soci su questioni di carattere amministrativo ed agronomico. “Il socio rappresenta la spina dorsale della nostra cooperativa – spiega Giorgi – e per questo deve essere informato di quanto stiamo facendo. Abbiamo creato da qualche settimana una newsletter interna che fornisce informazioni di carattere dirigenziale, tratta questioni economiche e commerciali. A questa si è affiancata quella agricola realizzata dal nostro agronomo Nicola Parisi che fa il punto settimanale sulla situazione in campagna”.

E’ tempo di bilanci per la cantina di Broni, ma anche per gettare le basi al futuro. “Fare prospettive in questo momento – spiega il presidente Giorgi – è davvero difficile, ma è nostro compito guardare avanti nonostante la situazione di precarietà ed insicurezza causata dall’emergenza sanitaria. E’ inutile negare il fatto che le prospettive future sono incerte per l’evoluzione del Coronavirus e per le conseguenze che potrà avere sul mercato. La strada, già delineata negli ultimi anni, è quella di valorizzare i prodotti di qualità come, ad esempio, il Riesling Doc rispetto al tradizionale Igt. Quest’ultimo soffre il mercato in quanto considerato prodotto di massa e la grande quantità di questa uva prodotta dai soci è un problema che si misura con l’evidente riduzione di prezzo degli ultimi anni. Sappiamo tutti, basta guardarsi indietro, cosa purtroppo ha rappresentato questo vitigno per la storia del nostro territorio e della nostra cantina. Nel primo caso è stato l’oggetto di tante speculazioni che i grandi trasformatori hanno perpetuato,a metà secolo scorso, nei confronti di soci e produttori senza dare la possibilità a quest’ultimi di investire commercialmente sul prodotto. Nel secondo è stato oggetto di scandali che hanno messo in ginocchio la nostra grande realtà cooperativa. Ora il Riesling ha un’opportunità di rilancio grazie alla tipologia Renano, dovrà diventare un prodotto di punta che si affiancherà agli altri top di gamma che costituiscono la nostra linea produttiva. Il Progetto Qualità con l’enologo Riccardo Cotarella va verso questa direzione, quella di valorizzare una produzione iconica per tutti noi. Solo così riusciremo a garantire una giusta remunerazione ai soci per quest’uva ed una commercializzazione facile del prodotto”. In ottica di miglioramento della qualità il presidente Giorgi avanza un invito ai soci in vista dell’imminente vendemmia: “Sarà indispensabile la tempestività della raccolta dell’uva, essenziale per preservare le caratteristiche delle basi spumanti che necessitano di freschezza e adeguato ph, piuttosto che il grado zuccherino. Aggiungo che fra una settimana chiude la possibilità di adire alle iniziative di raccolta manuale con personale fornito dalla cantina. Per informazioni ci si può rivolgere presso la nostra struttura”.

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