OLTREPÒ PAVESE – LA REGIONE DÀ L’OK, I TARTUFAI POTRANNO USCIRE DAL COMUNE

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Sarà sufficiente avere il tesserino di abilitazione in corso di validità e il certificato di attribuzione della partita iva ( o il modello di versamento dell’imposta sostitutiva) per poter svolgere l’attività di raccolta tartufi, anche al di fuori del proprio Comune di residenza. Come ogni altro lavoratore dunque – che per “comprovate esigenze lavorative” appunto – si sposta in zona rossa, così lo potranno fare anche i tartufai professionisti. Dopo le tante richieste di chiarimento, Regione Lombardia ha inserito, nelle FAQ pubblicate sul sito internet ufficiale, l’interpretazione del Dpcm del 3 novembre in merito alla possibilità di spostamento per chi effettua in modo professionale l’attività di ricerca dei tartufi. Un tema di grande attualità visto il periodo di raccolta, che interessa in particolare i tartufai attivi nelle zone della provincia di Mantova e dell’Oltrepò Pavese. Consigliabile portare con sè l’autocertificazione Fabio Rolfi, assessore regionale lombardo all’Agricoltura, Alimentazione e Sistemi verdi, ha commentato: “In Lombardia l’attività di ricerca dei tartufi svolta in modo professionale da un soggetto in possesso del tesserino valido di abilitazione consente di effettuare spostamenti anche fuori dal proprio comune. Si tratta infatti di una attività assimilabile ad attività lavorativa. È comunque consigliato, per dare evidenza del requisito della professionalità dell’attività, di portare il tesserino, unitamente alla copia del modulo F24 di versamento dell’imposta forfettaria e del certificato di attribuzione della partita IVA o di altro documento idoneo ad attestarne l’attribuzione”.

Il calendario di raccolta dei tartufi per la stagione 2020-2021 definisce i tempi e luoghi per ogni specie di cui è autorizzato il prelievo nell’anno solare e conferma il calendario dell’anno precedente per tutto il territorio regionale. Il decreto n. 3062 del 9 marzo 2020 è stato pubblicato sul BURL n. 12 serie ordinaria di lunedì 16 marzo 2020. Si ricordano le principali regole vigenti in Lombardia per la raccolta dei tartufi:

  • Per raccogliere i tartufi è necessario possedere un tesserino di idoneità, rilasciato dalle province alla fine di uno specifico percorso formativo.
  • Nei periodi di apertura del calendario, la raccolta dei tartufi commestibili maturi può essere effettuata nell’arco delle 24 ore giornaliere.
  • Il quantitativo di tartufi di cui è concessa la raccolta non può superare il peso di 1 (un) chilogrammo al giorno per persona, fatta salva la raccolta di un unico esemplare di peso superiore.

Le stazioni produttive sono il risultato dell’insieme di tantissimi fattori biologici e climatici che nessuna normativa o circolare burocratica può inquadrare in modo esaustivo e con estrema efficacia. Oltre al rispetto dovuto delle regole serve l’esperienza e la sensibilità di ogni raccoglitore che non solo rispetti la normativa ma si limiti alla raccolta dei corpi fruttiferi pienamente maturi e limiti al minimo indispensabile la movimentazione del terreno per l’estrazione del carpoforo. I corpi fruttiferi immaturi infatti non hanno profumo percepibile e alcun particolare sapore ma la richiesta di mercato è tale da assorbire anche questi funghi i quali purtroppo sono comunque individuabili dai cani particolarmente specializzati.