Oltrepò Pavese – «La terra è “bassa” e i “signori” di Pavia o di Milano non lo sanno». Lettera al Direttore

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Feral pigs, sow and piglets rooting for food

“Egregio Direttore, nelle settimane scorso ho letto il rapporto Coldiretti sui danni causati dai cinghiali. Ferma restando la mia massima solidarietà e vicinanza a tutti gli agricoltori che in questi anni vedono il proprio lavoro distrutto o seriamente compromesso, mi permetto di aggiungere il punto di vista del privato cittadino che “si ostina” a cercare di preservare il territorio, nel mio caso collinare, mantenendo i prati e coltivando per diletto qualche orto e qualche pianta da frutta. Sui prati, in particolare, l’azione dei cinghiali è devastante in quanto non solo non consente una normale fienagione ma innesca pericolosi fenomeni di erosione. Quello che però più sconcerta è la risposta dell’Ente Pubblico che in una pantomima tipica di molta Pubblica Amministrazione Italiana, alla stampa presenta roboanti proclami cui però non seguono reali azioni. Personalmente ho provato ad interpellare gli Enti e, mi perdoni ma sdrammatizzo, mi sono sentito come Asterix e Obelix quando, in un famoso cartone, si sono confrontati con la burocrazia; nel loro caso romana nel mio pavese o lombarda. Potrei produrre mail che, se non ci fossero continui danni, sarebbero anche divertenti. La classica domanda è se il fondo è recintato: mi verrebbe da chiedere se questi hanno un’idea del lavoro che serve per recintare 10.000m collinari e in pendenza e del lavoro che serve per mantenere in efficienza i recinti. Vorrei spiegare che sono un privato e non un’azienda e che se mi propongono un rimborso per la frutta persa, rispondo che la frutta la regalo a parenti ed amici. Quello che mi aspetterei dallo Stato è che se c’è un danno provocato dalla sua inerzia (leggasi mancati abbattimenti) qualcuno intervenga per il ripristino del danno ovvero la sistemazione dei fondi non il “mancato guadagno” che per il privato non esiste. Ma forse, come dice il mio amico ottantenne che ha provato cosa vuol dire lavorare in campagna, la terra “è bassa” e i “signori” di Pavia o di Milano non lo sanno. Lettera Firmata – Ponte Nizza”

Nella presente “Lettera al Direttore” la firma è stata sostituita dalla locuzione “Lettera firmata”, come da richiesta del Mittente.  La Redazione ha verificato le generalità del Mittente come da leggi vigenti dell’editoria

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