OLTREPÒ PAVESE – LIONS CLUB «C’È RAMMARICO PER NON AVER PORTATO A TERMINE TUTTI I PROGETTI, MA CI SIAMO DATI TANTO DA FARE IN ALTRO MODO»

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Primo luglio, trenta giugno. Un anno esatto è il periodo di permanenza del presidente di zona dei Lions. A parlare è stavolta Elisabetta Vercesi, oltrepadana e moglie del sindaco di Montù Beccaria, che è la presidente uscente. Un anno di presidenza partito alla grande, ma che ha dovuto fare i conti con le difficoltà derivate dall’epidemia coronavirus, che ha inevitabilmente fatto rivedere le priorità.

Elisabetta, qual è il ruolo del presidente di zona dei Lions?

«Coordinare tutte le l’attività dei quattro club presenti sul territorio, Stradella-Broni Host, Stradella-Broni-Montalino, le Vigne Montù Beccaria e Casteggio-Oltrepò».

Il suo mandato è iniziato il primo luglio dell’anno passato, in tempi insospettabili rispetto a quanto è poi accaduto sul piano sanitario. 

«Assolutamente tant’è che siamo partiti con tanti progetti, in programma c’erano veramente tante iniziative e siamo riusciti, purtroppo, a farne molte meno di quanto pensavamo. Non tutti hanno aderito ai progetti che sono stati proposti».

Difficile far andare tutti d’accordo?

«è difficile coinvolgere tutti e quattro i club e indirizzarli in uno stesso progetto. Ognuno ha le proprie idee, che spesso sono diverse, e magari non tutti aderiscono alle proposte. Si tratta, come dice la parola stessa, di proposte e non si obbliga nessuno ad accettare progetti. Devo però sottolineare l’ottima sinergia avuta con i club Stradella-Broni Host e Stradella-Broni-Montalino che da molti anni lavorano bene insieme e riescono quindi sempre a realizzare bei progetti».

In questo suo anno da presidente qual è il progetto realizzato e di cui è particolarmente fiera?

«Un progetto con le scuole elementari e medie su bullismo e cyber-bullismo. Un’iniziativa partita già da gennaio con le scuole di Stradella, Portalbera e Arena Po. I dirigenti scolastici hanno apprezzato molto il progetto che ha previsto degli incontri con due socie del Montalino, che sono avvocati, che hanno esposto le tematiche in collaborazione con una psicoterapeuta. Dovevano poi intervenire il Capitano dei Carabinieri di Stradella, un giudici del Tribunale minorile e la Polizia Postale: gli incontri erano già programmati, sia per Broni, che per il comprensorio di Bressana e Canneto. Purtroppo con il covid si è fermato tutto e si spera davvero l’anno prossimo di poter proseguire con questo progetto molto importante».

C’è un progetto a cui hanno aderito in sinergia tutti e quattro i club di zona?

«Sicuramente al service per il diabete: ormai è il quarto anno che viene proposto, con la prova glicemica».

Come è stata fatta?

«è stata fatta il 17 novembre scorso, durante la giornata mondiale del diabete. L’Host e Montalino l’hanno fatta presso l’ambulatorio medico Civardi, Gianni e Antonella oltre ad essere medici sono anche soci Lions ed hanno messo a disposizione il locale per fare questa prova glicemica. Si è prestata anche la Dottoressa Susanna Breier che è medico all’ospedale di Stradella e è anche socia del club Montalino. Il club Le Vigne ha fatto, invece, il service a Broni e Casteggio aveva rimandato alla settimana successiva per mancanza, in quel giorno, degli ambulatori».

Poi il Covid che stravolto la vita di tutti. Come avete modificato, come Lions, le vostre priorità?

«Nel periodo Covid, dove non si poteva fare nulla, ci siamo messi tutti insieme e siamo riusciti a recuperare fondi per poter acquistare un elettrocardiografo per l’ospedale di Stradella. C’è rammarico per non aver portato a termine tutti i progetti. Ma è stato un anno comunque molto positivo, perché ci siamo dati tanto da fare in altro modo. Ad esempio, come club Montalino, abbiamo letteralmente cucito le mascherine che poi abbiamo donato a varie associazioni, come la Croce Rossa, alla casa di riposo, al reparto di oncoematologia di Pavia… è stato bello vedere la collaborazione di tante donne che hanno assemblato le mascherine per poi donarle a chi ne aveva bisogno. Ognuna ha messo in campo le proprie capacità al servizio degli altri: il nostro scopo è sempre questo e si è visto ancora una volta».

Quali iniziativa con suo rammarico non si è riusciti a portare a termine?

«Un’iniziativa studiata con l’Oratorio di Stradella. Dovevamo fare un evento, in primavera: una cena per raccolta fondi per l’acquisto della cucina dell’oratorio. Stavano facendo dei lavori per l’ampliamento proprio dell’oratorio e si era presentata la necessità di acquistare la cucina: noi volevamo dare una mano in questo senso, ma anche qui il covid ha fermato i lavori ed è tutto in sospeso. A maggio, comunque, l’oratorio ha avuto la possibilità di partecipare al bando della Fondazione Comunitaria di Pavia: il bando chiedeva anche la partership di un’associazione e come Lions Stradella Broni Host abbiamo partecipato».

In quanto partner qual è il vostro impegno?

«Versare una quota, un contributo, e aiutare l’oratorio a trovare gli altri fondi».

Bilancio positivo, dunque, nonostante tutto?

«Non abbiamo niente da rimpiangere, abbiamo fatto un ottimo lavoro, nonostante il periodo terribile. Anzi, abbiamo dovuto trovare soluzioni alternative, visto il momento, e quindi abbiamo lavorato ancora di più. Un’ultima cosa… abbiamo chiesto al Comune di Stradella una bacheca e ci è stata assegnata. Potremo così periodicamente affiggere le locandine con gli eventi che avremo in programma».

Ha finito pochi giorni fa il suo anno di presidenza. A chi lascerà il testimone?

«A Maurizio Saturno. Sarà lui il prossimo presidente di zona».

di Elisa Ajelli