OLTREPÒ PAVESE – “LOGISTICHE IN PROVINCIA: TROPPE, FUORI POSTO E DAL BASSO VALORE INDUSTRIALE”

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Il PD Provincia di Pavia, in ragione del susseguirsi di proposte di nuovi insediamenti, chiede una moratoria sulle autorizzazioni a nuove logistiche sul territorio e punta su un piano innovativo per il recupero e la bonifica delle aree dismesse, collegato a una programmazione strategica e integrata dello sviluppo economico provinciale che guardi ai diversi settori. Una moratoria che vuole caricare ancor più di significato la variante al Piano Territoriale Regionale, in fase di avvio, in forza della necessità e dell’urgenza
di cambiare prospettiva. Il territorio pavese, infatti, è già particolarmente gravato da interventi impattanti, in sfregio alla sua vocazione agricola e alle sue potenzialità turistiche. Il lavoro, per il PD, è la priorità assoluta e la strada per crearlo sta nel facilitare nuovi insediamenti produttivi inserendoli in un piano strategico e multisettoriale, dove il riuso delle aree dismesse sia tra le priorità. Le correlate attività di bonifica dei fabbricati il cui utilizzo non è più ambientalmente compatibile, infatti, potrebbero esse stesse
già rilanciare l’occupazione, sostenere il settore dell’edilizia e contribuire allo sviluppo di un’economia territoriale green. E queste azioni possono essere realizzate attingendo a risorse europee e mettendo in campo politiche locali che favoriscano sinergia impresa-ricerca, incentivi alle imprese e collaborazioni tra pubblico e privato.
Occorre che gli insediamenti produttivi abbiano una forte connotazione sostenibile: dal non consumo di nuovo suolo alla restituzione agricola a fine uso, dalle tecniche costruttive con ridotto impatto ambientale e paesaggistico alla qualità del lavoro fino alla mobilità ecologica. Questo è sviluppo e sostenibilità nel 2021. Allora, si pensi a nuove regole capaci di indurre gli operatori economici ad essere veri soggetti protagonisti di questa di frontiera sviluppo locale sostenibile. Chiediamo una moratoria affinché Regione Lombardia apra un serio cantiere di nuove regole nella variante al Piano Territoriale Regionale. Affinché si rifletta anche su una diversa attribuzione di poteri: alle Province, oggi solo tenute alla verifica di compatibilità normative degli interventi promossi dai Comuni, siano attribuiti poteri sostanziali di programmazione, di pianificazione e di intervento. Affinché vi sia un freno ad una politica regionale “a trazione Lega”, ambigua, che dietro il dichiarato riconoscimento della piena autonomia ai Comuni, in realtà lasciati soli, nasconde la scelta di incentivare nuovo consumo di suolo. In questo contesto desta particolare preoccupazione e la nostra contrarietà il progetto del polo logistico di Trivolzio che impone al territorio l’ennesimo baratto tra lavoro, salute e ambiente a cui non siamo più disponibili. Il lavoro rimane la nostra stella polare e si deve puntare su una solida strategia per crearlo e
sostenerlo.

NOTA – QUESTO COMUNICATO È STATO PUBBLICATO INTEGRALMENTE COME CONTRIBUTO ESTERNO. QUESTO CONTENUTO NON È PERTANTO UN ARTICOLO PRODOTTO DALLA REDAZIONE DE: “IL PERIODICO OLTREPÒ”

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