OLTREPÒ PAVESE – MORNICO LOSANA – IL CASTELLO DI MORNICO, TRA LE RESIDENZE SIGNORILI MEGLIO CONSERVATE DI TUTTO L’OLTREPÒ

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Nell’Oltrepò centrale, a dominare le valli del Rile e di Santa Giuletta, troviamo il castello di Mornico, la cui storia si intreccia per diversi secoli con quella del Castello di Montalto, entrambi appartenenti all’antico feudo della famiglia Belcredi.

Venne eretto nel XII secolo a scopo difensivo, in seguito ad un privilegio accordato dall’Imperatore Federico II ai ghibellini Belcredi, i quali dovettero per anni difendersi dai guelfi Piacentini, che nel biennio 1215-16 (e anche successivamente) misero a ferro e fuoco la vicina Valversa. Nel 1275 riuscì a resistere agli attacchi dei Sannazzaro che, con gli aiuti milanesi, miravano ad impossessarsi del più strategico Castello di Pietra de’ Giorgi. Ma la sottomissione milanese riuscì solo alcuni anni più tardi, nel 1378, quando il feudo passò sotto i Visconti.

I rapporti tra i Belcredi e i duchi milanesi non furono subito facili: già nel 1402 i feudatari si rifiutarono di pagare le tasse sui focolari e sull’imbonato. Tutto si risolse qualche anno dopo, quando i Visconti annullarono il credito in cambio della rinnovata fedeltà della famiglia feudataria. Tra la fine del ‘400 e i primi del ‘500, il feudo di Mornico passò agli Scotti di Piacenza, poi agli Strozzi e ai Taverna, per poi tornare di nuovo tra le possessioni della famiglia Belcredi, i quali ne diventeranno marchesi nel 1701.

Nei primi dell’800 i Belcredi si trasferirono a Vienna, quando Riccardo, dopo essere stato capitano degli Ussari ed aver ricoperto la carica di Deputato della Dieta, divenne cancelliere e ministro dell’Impero austro-ungarico.

Da allora il castello fu sottoposto ad un susseguirsi di nuove proprietà: venne acquistato dal Marchese Doria, al quale susseguirono i Marchesi Brignole di Genova. Questi alienarono la proprietà a Giovanni De Filippi, che in seguito la rivendette alla famiglia Lorini: fu proprio il Professor Lorini ad effettuare i più importanti restauri, trasformandolo in un signorile palazzo residenziale, dotato di eleganti arredi, terrazze pensili e giardino contornato da un piccolo boschetto. Alla famiglia Lorini si susseguirono molti altri proprietari, tra i quali la “Casa di Riposo per Musicisti Giuseppe Verdi” di Milano, che lo cedette agli attuali detentori.

Oggi il Castello di Mornico è tra le residenze signorili meglio conservate di tutto l’Oltrepò Pavese, da diversi anni ambita location per cerimonie nuziali ed eventi di ogni tipo. Abbiamo intervistato Elena Colombari che, insieme alla sorella Ilaria, è l’attuale proprietaria della struttura.

Quando la vostra famiglia è entrata in possesso del Castello di Mornico?

«Il castello fu acquistato da mio nonno Camillo Colombani nel 1980, e successivamente donato a mio padre Piero Colombani dal quale poi io e mia sorella Ilaria l’abbiamo ereditato. Quindi sono circa 40 anni che appartiene alla mia nostra famiglia».

La struttura è sempre stata abitata?

«Da quando è stato acquistato sono state fatte numerose ristrutturazioni sia interne che esterne. Dalla famiglia Colombani è sempre stato abitato, prevalentemente nei weekend in quanto le nostre attività si sviluppano a Milano»

Avete dovuto sopportare elevati costi di ristrutturazione per rendere visitabile il castello?

«I costi di ristrutturazione e manutenzione in dimore come queste sono sempre molto elevati e non finiscono mai. Ogni anno c’è sempre qualche cosa su cui intervenire per mantenere nel migliore dei modi il castello».

È stato un grosso impegno per voi mantenere attiva la struttura?

«Ovviamente c’è stato e c’è tutt’ora un enorme impegno, sia a livello economico che di tempo, ma continuiamo a fare questi sacrifici per l’amore verso l’Oltrepò, un territorio stupendo non ancora valorizzato come dovrebbe. Per noi è una anche una grande soddisfazione, in quanto otteniamo riscontri super positivi dei nostri clienti».

Quando avete iniziato l’attività di ricezione?

«Abbiamo iniziato questo tipo di attività circa 10 anni fa: questo ci consente di continuare a mantenere la struttura come merita. Inoltre, organizzare matrimoni, porta alla Castello energie positive e gioia, che rendono ancora più magica l’atmosfera».

Che tipi di servizi offrite?

«Al castello organizziamo matrimoni molto selezionati e, per poter offrire un servizio unico e speciale, ci avvaliamo di personale attento e qualificato. Ogni anno arriviamo a svolgere un massimo di 15 cerimonie. Inoltre, abbiamo molto a cuore la valorizzazione del territorio ed è per questo che abbiamo aperto da alcuni anni un B&B di charme con sei meravigliose suites, dove accogliamo ospiti provenienti da tutto il Mondo ai quali offriamo un’experience unica. Pianifichiamo per i nostri ospiti visite guidate nelle cantine, tour enogastronomici, passeggiate a cavallo, attività sportive, pedalate in mountain bike e molto altro».

Effettuate visite guidate o solo eventi?

«Principalmente eventi, ma in occasioni particolari, possiamo organizzare visite. Per esempio, in occasione della Giornata del FAI la visita al castello ha riscosso un grande successo. Anche quest’anno ospiteremo manifestazioni promosse dal comune, dalla pro loco di Mornico Losana e da altre associazioni dell’Oltrepò».

Come vedreste un circuito di promozione dei castelli e delle dimore storiche dell’Oltrepò Pavese?

«Consapevoli che le nostre zone sono molto apprezzate sia per la bellezza del paesaggio che per i prodotti enogastronomici, siamo favorevoli ad una valorizzazione del territorio, quindi promuovere sia i castelli che le dimore storiche, in modo pianificato, porterebbe una concreta opportunità di crescita per l’Oltrepò».

di Manuele Riccardi

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