Oltrepò Pavese – Papa Francesco nomina Monsignor Marini nuovo vescovo di Tortona

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Papa Francesco ha firmato il decreto di nomina del vescovo di Tortona: si tratta di monsignor Guido Marinii, 56 anni, Maestro delle Celebrazioni Liturgiche Pontificie dal 2013 e dal 2019 responsabile della Cappella Musicale Pontificia, succede a monsignor Vittorio Francesco Viola, dell’Ordine dei Frati Minori, che il 27 maggio scorso è stato nominato Segretario della Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti con il titolo di Arcivescovo-Vescovo emerito di Tortona. Nel primo messaggio ai fedeli tortonesi, monsignor Marini ha proprio ricordato la concomitanza della nomina con la particolare data celebrata anche nella cittadina piemontese, ricordando la figura di San Luigi Orione, devoto della Vergine.

Monsignor Marini ha 56 anni, essendo nato a Genova il 31 gennaio 1965. Dopo aver conseguito il diploma di maturità classica al Liceo C. Colombo è entrato in Seminario, quando a Genova era arcivescovo il cardinale Giuseppe Siri e dove, al termine del ciclo istituzionale di studi ha conseguito il Bacellierato in Teologia. Ordinato sacerdote il 4 febbraio 1989 dal cardinale Giovanni Canestri (che per quattro anni fu vescovo di Tortona) ha proseguito gli studi a Roma presso la Pontifica Facoltà Lateranense dove ha conseguito il Dottorato “In utroque Iure” con una tesi inerente il problema dei rapporti Chiesa e Stato agli inizi del 1900. Nel 2007 ha conseguito la laurea breve in Psicologia della Comunicazione presso la Pontificia Università Salesiana. È stato segretario particolare di Canestri così come dei successivi arcivescovi Dionigi Tettamanzi e Tarcisio Bertone.

Con Tettamanzi è diventato Maestro delle celebrazioni liturgiche dell’arcidiocesi, incarico confermato anche da Bertone e Angelo Bagnasco. In questo periodo ha costituito il “Collegium Laurentianum”, associazione di volontari per il servizio d’ordine e d’accoglienza della cattedrale. Dopo l’arrivo a Genova del cardinale Bertone, è diventato responsabile dell’ufficio scuola dell’arcidiocesi, direttore spirituale in seminario, dove insegnava diritto canonico, quindi cancelliere della curia e prefetto responsabile della cattedrale. Nell’ottobre 2007, papa Benedetto XVI lo nomina Maestro delle celebrazioni liturgiche del Sommo Pontefice, succedendo nell’incarico a un altro Marini, l’arcivescovo Piero, che aveva accompagnato in quel ruolo buona parte del lungo pontificato di Giovanni Paolo II.

Monsignor Guido Marini è stato il “regista” delle liturgie del pontificato di papa Ratzinger, a Roma e durante i viaggi nel mondo. Al momento dell’elezione di Francesco, nel 2013, si è messo con dedizione a totale servizio del nuovo Papa, interpretandone la sensibilità liturgica, sobria ed essenziale, con un’intesa reciproca che dura da oltre otto anni. Francesco lo ha confermato nel ruolo nel 2013, subito dopo essere stato eletto Papa, e poi di nuovo nel 2017, per un altro quinquennio. Nel gennaio 2019 Francesco gli ha affidato anche la responsabilità del coro della Sistina, la Cappella Musicale Pontificia. Marini ha curato la realizzazione della Statio Orbis del 27 marzo 2020, la preghiera solitaria del Pontefice in una Piazza San Pietro vuota e bagnata dalla pioggia, per invocare la fine della pandemia.

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