OLTREPÒ PAVESE – PARTE DA BRONI L’APPELLO AL PREMIER CONTE

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Aiutare da subito le categorie più colpite dalle restrizioni, per far sì che un contesto territoriale già messo alla prova da tante criticità pregresse, qual è l’Oltrepò Pavese, non si trovi in ginocchio a causa della pandemia. È l’appello, rivolto al premier Giuseppe Conte, di cui si è fatto promotore il primo cittadino di Broni e che potrà essere sottoscritto anche dagli altri sindaci della zona. A seguito dell’ultimo DPCM, infatti, Antonio Riviezzi ha deciso di inviare una lettera al Presidente del Consiglio e per conoscenza al Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, con l’intento di esprimere tutta la preoccupazione delle amministrazioni locali per gli effetti negativi che lo scenario attuale potrebbe esercitare sulle attività produttive, culturali e sportive del territorio. «Come amministratori pubblici siamo consapevoli delle difficoltà con cui il Governo è chiamato a misurarsi – spiega in proposito il sindaco di Broni – e ci rendiamo conto che la tutela dell’interesse comune, talvolta, possa richiedere scelte sofferte e impopolari. A fronte del continuo aumento dei casi di Covid, è inevitabile che la priorità sia quella di preservare il sistema sanitario da un’ulteriore crisi, dalla quale sarebbe molto difficile uscire. Ma questo – aggiunge Riviezzi – non può distogliere la nostra attenzione dalle problematiche locali, certamente aggravate dalla situazione che stiamo vivendo. Per questo ho maturato la decisione di scrivere al Presidente del Consiglio e di invitare i miei colleghi sindaci dell’Oltrepò Pavese ad aderire all’appello, affinché siano forniti strumenti di sostegno alle attività che oggi soffrono maggiormente».

Imprenditori, commercianti, ristoratori, baristi, rappresentanti di società sportive e culturali: persone che, si legge nella lettera, sempre più spesso «chiedono il nostro aiuto per evitare di fallire e di non riaprire più la propria attività, costruita con impegno e lavoro nel corso degli anni. È necessario, per il futuro del territorio, impedire che questa situazione si verifichi». Da qui la richiesta di aiuti immediati, ma non solo. «Sono anni – prosegue la missiva – che chiediamo una serie d’interventi strutturali per permetterne il rilancio dal punto di vista commerciale e turistico. Siamo disponibili ad un confronto costruttivo, al fine di trovare soluzioni concrete e condivise per aiutare le categorie più colpite. Solo rimanendo uniti riusciremo a superare questa crisi».

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