OLTREPÒ PAVESE – PER L’IMPRENDITORE VOGHERESE, FRANCO BOSI, NESSUNA DIMISSIONE DA CARICA DI PRESIDENTE DELLA CAMERA DI COMMERCIO

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Una buona notizia per il noto imprenditore vogherese, Franco Bosi, nessuna dimissione da carica di presidente della Camera di Commercio di Pavia, ma al contrario riconfermato all’unanimità e con piena fiducia.  Un vertice durato ore dove la Giunta ha messo sotto la lente d’ingrandimento tutta la vicenda che ha coinvolto Bosi in qualità di amministratore unico della sua ditta, la “Ilv Industria Laterizi Vogherese” con sede a Casei Gerola, destinataria alcuni giorni fa  di un’interdittiva antimafia arrivata dalla Prefettura di Pavia secondo cui l’azienda di famiglia di Franco Bosi, di cui lui è amministratore unico, attiva dagli anni sessanta nella produzione e commercio di laterizi,  potrebbe correre il rischio di essere condizionata dalla criminalità organizzata. In particolare, spiega la Prefettura, a destare “sospetto” sarebbe stato il legame tra “Ilv Industria Laterizi Vogherese” di Bosi ed il gruppo Franzosi di Tortona, tra i più importanti in provincia di Alessandria nel settore edile e stradale e coinvolto in un’ inchiesta per traffico e smaltimento illecito di rifiuti. Due società del gruppo Franzosi inoltre, nel 2015 furono destinatarie di due provvedimenti interdittivi antimafia arrivati dalla prefettura di Alessandria e poi confermati due anni dopo dal Consiglio di Stato, per i rapporti esistenti tra il gruppo e la famiglia Ruberto, famiglia che secondo la magistratura apparterebbe a clan della ‘ndrangheta calabrese. Ma qual è il collegamento tra Franco Bosi ed il gruppo Franzosi? È Alberto Franzosi co-titolare insieme al padre Giorgio della ditta di Tortona,  che risulta essere socio di maggioranza con il 50,9%  delle quote della “Ilv Industria Laterizi Vogherese” di Bosi.

Nel corso del vertice di ieri, in Camera di Commercio, Franco Bosi  avrebbe fornito le sue spiegazioni in merito al legame con Alberto Franzosi, in particolare avrebbe sottolineato come il provvedimento riguardi proprio lo stesso Franzosi, coinvolto insieme al padre in un procedimento penale  per traffico e smaltimento illecito di rifiuti. Spiegate le circostanze dell’ingresso del socio della sua società, la Giunta della Camera di Commercio, ha chiesto a Bosi di restare non prendendo nemmeno in considerazione l’ipotesi di sue eventuali dimissioni. Presenti al vertice i presidenti di Confartigianato, Confindustria e Cna Pavia che già nei giorni scorsi, alla notizia,  si erano dimostrati cauti sull’intera vicenda –  «nella vita di un imprenditore serio possono accadere tante cose e si possono anche incontrare