OLTREPÒ PAVESE – PERDITE SUPERIORI AL 30% DEL FATTURATO PER LE AZIENDE VITIVINICOLE OLTREPADANE

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A causa del lockdown conseguente alla diffusione dell’epidemia da Covid-19, la filiera pavese del vino è stata colpite da perdite superiori al 30% del fatturato. Un trend in linea con quello nazionale, secondo i dati dell’Osservatorio Vinitaly-Nomisma, che allo stesso tempo ha notato anche un aumento del 5% degli acquisti online.

La chiusura di bar, ristoranti, enoteche e wine bar ha certamente influito molto, dal momento che tali canali e la vendita diretta in cantina rappresentano circa il 90% del totale del fatturato delle aziende agricole dell’Oltrepò Pavese. Un colpo importante per il territorio lombardo, molto duro da assorbire, dove sono oltre 13mila gli ettari coltivati a vigneto e dove operano circa 2000 aziende vitivinicole, in gran parte piccole e medie, nella maggior parte dei casi ancora condotte a livello famigliare.

Analizzando questi dati e i trend futuri, dunque, la ripartenza di queste imprese si rivela il digitale e quindi l’e-commerce, che per molti si è rivelato un vero proprio esordio, dal momento che secondo il report 2018 dell’Osservatorio wine marketing del Consorzio, nel 2011 l’e-commerce era praticamente sconosciuto e utilizzato appena dal 4% delle aziende oltrepadane, mentre nel 2016 le realtà che l’avevano introdotto erano circa il 35%.

In questi mesi, per necessità e opportunità, il settore si è notevolmente digitalizzato puntando prettamente sulla vendita pura dei prodotti, ma avendo notato la grande potenzialità dello strumento e del mercato digitale le iniziative virtuali cominciano a moltiplicarsi, con aperitivi online per coinvolgere direttamente i propri clienti nella degustazione e narrazione del prodotto. Come molti altri settori, anche il vino lombardo è riuscito a reinventarsi traendo il massimo in termini d’innovazione e ispirazione, da un periodo di crisi molto importante e prolungato.

*SOURCE : Regione Lombardia