Oltrepò Pavese – “Pesche al forno, dolce tipico delle nostre nonne per l’estate” di Gabriella Draghi

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Con l’arrivo dell’estate finalmente un arcobaleno di colori riempie le nostre tavole, ricco di importanti nutrienti benefici per la nostra salute. Tra i frutti tipici, buoni e salutari, troviamo la pesca che appartiene alla famiglia delle Rosacee ed ha origini molto antiche che risalgono a più di 4000 anni fa in Cina, dove era ritenuta simbolo di longevità e immortalità. Ad oggi vi sono più di 3000 varietà coltivate in tutto il mondo. Particolarmente ricca d’acqua, la pesca possiede ottime proprietà idratanti e dissetanti, ideali per la stagione estiva. Aiuta infatti a mantenere l’equilibrio idrico-salino e a ripristinare le perdite dovute al caldo o all’attività fisica. Possedendo poche calorie, la pesca può essere inserita in qualsiasi piano alimentare. Particolarmente adatta come “spezza fame”, rappresenta un delizioso spuntino energetico grazie al contenuto di zuccheri naturali. Non bisogna però eccedere, poiché consumare tre pesche di media grandezza (150 g) equivale all’ingestione di circa 30 g di zucchero. Contiene molta fibra, solubile e insolubile, che esplica azioni benefiche sulla regolarità intestinale e sullo stato di salute generale. Inoltre  mangiare una pesca al giorno significa fornire all’organismo circa il 15 % del fabbisogno giornaliero di vitamina C e di betacarotene, indispensabili per la fortificazione delle ossa. L’Oltrepò pavese per la sua configurazione a cuneo che si insinua tra  l’Emilia Romagna, la Liguria e il Piemonte, risente molto delle contaminazioni culinarie delle regioni di confine e, nel caso delle pesche, la coltivazione nelle zone limitrofe delle famose pesche di Volpedo ha fatto sì che si diffondesse fin dai tempi dei nostri nonni  una ricetta tipica piemontese che condividerò con voi questo mese, sicura che vi farà fare un’ottima figura a tavola con i vostri cari: “le pesche ripiene al forno”. La storia di questa ricetta è interessante, e certamente legata ai ritmi tradizionali della campagna. Sappiamo infatti che le pesche al forno venivano preparate durante i mesi estivi e nel giorno di Ferragosto, quando le nonne le portavano nei grandi pranzi che si tenevano negli orti e nelle vigne, ed ogni famiglia aveva una ricetta segreta, che veniva tramandata di nonna in madre e di madre in figlia. è un dolce gustoso e leggero, molto adatto come dessert ma anche come merenda alternativa. Un’idea in più potrebbe essere quella di servire le nostre pesche con  una palla di gelato alla crema.

PESCHE RIPIENE AL FORNO

Ingredienti per 6 persone:

6 pesche sode, non troppo mature

70 g di amaretti

1 cucchiaio di cacao amaro

40 g zucchero grezzo di canna

20 g mandorle spellate

1 bicchierino di vino marsala

burro q.b.

Come si preparano:

Iniziamo lavando e asciugando accuratamente le pesche perché le utilizzeremo con la buccia. Mettiamo gli amaretti nel mixer insieme alle mandorle e frulliamo il tutto fino ad ottenere una polvere non troppo fine che trasferiremo in una ciotola. Tagliamo le pesche a metà rimuovendo il nocciolo e parte della polpa che aggiungiamo al composto precedentemente ottenuto, schiacciandola bene con una forchetta. Uniamo ora gradualmente il cacao in polvere e lo zucchero di canna, amalgamando con un cucchiaio in modo da ottenere un composto il più omogeneo possibile. Prendiamo le pesche tagliate, farciamo ogni metà con il composto e livelliamo con il dorso di un cucchiaio. Imburriamo una pirofila e disponiamo le pesche con l’incavo rivolto verso l’alto, cercando di non lasciare spazio tra l’una e l’altra. Spolverizziamo con dello zucchero di canna e bagnamo con il vino marsala. Cuociamo in forno preriscaldato a 200° C per circa 30 minuti, bagnando di tanto in tanto con il fondo di cottura. Togliamo le nostre pesche dal forno e le facciamo raffreddare. You Tube Channel  & Facebook page  “Cheap but chic”

Gabriella Draghi

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