OLTREPÒ PAVESE – PINAROLO PO – «UN CITTADINO DEVE ESSERE TUTELATO E NON INSULTATO PER AVER “ROVINATO” LA FESTA AI TRASGRESSORI DI TURNO» lettera al Direttore

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“Gentile Direttore, vivo in un piccolo paese dell’Oltrepò, Pinarolo Po. Da noi la quarantena è esistita per molti in modo rigoroso per altri in modo blando. In particolare, in questi ultimi giorni assistiamo a ritrovi di vicinato, persone anche non residenti nel comune che vanno e vengono, per giunta senza alcuna protezione come mascherine e guanti, che si intrattengono nei cortili e purtroppo anche in qualche locale pubblico a fare aperitivi e merende e a chiacchierare del più e del meno.

Essendo un piccolo centro abitato, è comprensibile il fatto che non ci siano posti di blocco e controlli assidui da parte delle forze dell’ordine, ma sono certa che sia apprezzata, e in un certo senso anche scontata, la collaborazione da parte dei cittadini che possono essere i loro occhi e orecchie a distanza. Ci si sente anche presi in giro dopo aver osservato per tutto questo tempo le norme per il rispetto dei nostri compaesani e per chi sta combattendo negli ospedali, mentre altre persone se ne infischiano dei decreti (non vecchi e quasi dimenticati, ma emanati di settimana in settimana). Diversi privati, in più di un’occasione, hanno avvertito le forze dell’ordine che hanno svolto il loro dovere sanzionando chi stava contribuendo a creare assembramenti e che non stava osservando le norme, continuamente ripetute quasi allo sfinimento. Non è possibile, però, che quei cittadini che hanno ritenuto di avvertire le Forze dell’Ordine per far rispettare le regole e che hanno dato e continuano a dare il loro contributo per evitare di tornare alla situazione dell’8 marzo, vengano disprezzati come sta succedendo ora. La situazione è chiara a tutti meno a quelli che pensano di essere al di sopra di tutto, immuni da virus e norme e che pretendono di avere ragione. La legge è chiara. Niente assembramenti. Se un cittadino ritiene di poter dare il proprio contributo avvertendo le forze dell’ordine dell’esistenza di assembramenti, deve essere tutelato e non insultato per aver rovinato la festa ai trasgressori di turno. Ora, mi chiedo se le leggi esistano per essere rispettate da tutti o per essere violate senza alcuna conseguenza. 

Lettera Firma Pinarolo Po”

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