OLTREPÒ PAVESE – RIFLETTERE SULL’INCLUSIONE SCOLASTICA DEGLI ALUNNI DISABILI

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La legge 104 istituiva fin dal 1992 il GLIP (tavolo interistituzionale per l’inclusione scolastica provinciale) che la recente legge “Buona scuola” ha di fatto abolito. Rinascono però in varie provincie della Lombardia i tavoli di lavoro territoriali che richiamano il
ruolo a suo tempo dei GLIP. A Pavia si è svolto a dicembre il primo incontro per la ricostituzione. Il rinnovato tavolo di chiamerà TAVOLO INTERISTITUZIONALE SULLA DISABILITA’
Il Tavolo Interistituzionale Provinciale di Lavoro sulla Disabilità avrà il compito rilanciare l’importanza di un presidio territoriale sull’inclusione scolastica che era venuto a mancare con l’abolizione del GLIP (Gruppo interistituzionale per l’inclusione scolastica).
Intanto i numeri dell’inclusione scolastica in Provincia di Pavia comunicati al Gruppo di Lavoro dalla Dirigente dell’Ufficio Scolastico Provinciale di Pavia e che comprendono gli anni scolastici 2018/19, 2019/20,2020/21.
Il totale degli alunni e studenti con disabilità certificata in Provincia di Pavia a oggi è di 3211, distribuito in 232 alunni nella scuola dell’infanzia, 1309 nella scuola primaria, 974 nella scuola secondaria di primo grado, 696 nella secondaria di secondo grado. Il trend
degli inserimenti scolastici di alunni con disabilità certificata nella nostra Provincia è in crescita: da un totale di 2978 nell’anno scolastico 2018/19 si è passati ai 3104 dell’ a.s 2019/20 per arrivare ai 3211 dell’anno 2020/21. Questi numeri impongono una
riflessione seria sulla didattica speciale e sull’organizzazione dell’inclusione a scuola cui concorrono oltre al MIUR (insegnanti di sostegno) ATS e ASST (le ex Azienda Sanitaria locale e la Ospedaliera) che certificano le disabilità attraverso le commissioni e assicurano l’assistenza neuropsichiatrica, gli Enti locali (Comuni e Provincia) che forniscono gli assistenti alla persona per le disabilità gravi, gli edifici scolatici ecc., e le associazioni più rappresentative delle persone con disabilità (in Provincia di Pavia ANMIC e UICI e LHEDA) Il Dirigente scolastico provinciale dott.ssa Affatato vista la tendenza in regione a ricostituire i GLIP (Lecco, Milano e Bergamo) magari con un’altra sigla ma con i medesimi obiettivi, ha voluto rilanciare anche a Pavia il Tavolo. Convocando le varie componenti istituzionali che storicamente concorrono all’inclusione scolastica degli alunni e studenti con disabilità. Oltre agli uffici territoriali del Ministero dell’istruzione anche le Unità di neuropsichiatria infantile territoriali (Pavia Vigevano e Oltrepò ) i Comuni del territorio provinciale (nel caso del GLIP rappresentato dal Comune di Pavia), il Collegio di valutazione dell’inclusione scolastica di ATS e le Associazioni che rappresentano le persone con Disabilità, a Pavia, ANMIC (Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi Civili)
e UICI (Unione Italiana dei Ciechi e Ipovedenti) e Lheda.
Il tavolo odierno che inizierà a breve gli incontri ha diversi nuovi obiettivi. Innanzitutto, rivedere l’Accordo di Programma che è il documento che specifica le funzioni dei vari enti nell’inclusione scolastica provinciale oltre che indicare i tempi per le commissioni,
quelli per le iscrizioni e i doveri di Famiglia e scuola. La discussione si è anche orientata sulla possibile implementazione del Tavolo con la proposta di inserimento di un rappresentante delle Scuola Paritarie, dei Corsi di Formazione Professionale Regionali e
dei rappresentanti anche degli altri Comuni più grandi della Provincia e cioè Vigevano e Voghera. La dott.ssa Affatato ha inoltre proposto di allargare il Tavolo anche ad un medico pediatra ospedaliero che già da tempo collabora con Ufficio Scolastico provinciale.
In definitiva, dichiara il Presidente di ANMIC Pavia e Lombardia Angelo Achilli, ricostituire un tavolo che faccia da Presidio territoriale all’inclusione permetterebbe di superare l’impasse amministrativo-legislativo (il documento che regola i rapporti tra gli enti che concorrono all’inclusione scolastica – Accordo di Programma Provinciale – è scaduto da qualche anno e attende di essere rinnovato) e, anche, se vogliamo il rallentamento da COVID con un nuovo slancio propositivo sull’inclusione scolastica. Bisognerà anche riflettere sulla formazione dei docenti di sostegno non specializzati che sono purtroppo la maggioranza, sulle competenze dell’Assistente alla persona assegnato dai Comuni agli alunni con disabilità grave, alla predisposizione all’interno del Tavolo di
tavoli specifici che possano portare nuove idee e d energie come i rappresentati della scuola paritaria, i medici pediatri e la riflessione sulla formazione professionale.
Non dobbiamo dimenticare, rileva il presidente di Anmic Lombardia Achilli Angelo, che la pandemia ha penalizzato soprattutto le persone con disabilità che frequentano i vari ordini di scuola. E questo per due ragioni. L’apprendimento, infatti, nelle persone più
fragili avviene all’interno di una logica affettiva che vede coinvolto l’alunno disabile, il docente, l’assistente e i compagni. L’insegnamento a distanza per gli alunni disabili rappresenta inoltre un problema vero in quanto, molto spesso, i ragazzi non sono in
grado di utilizzare al meglio gli strumenti multimediali e, nella solitudine di casa spesso non sono presenti figure in grado di aiutali. Infatti, solo in un numero ridotto di casi i docenti di sostegno e gli assistenti si sono recati presso il domicilio per favorire
l’apprendimento.
Secondo il dott. Paolo Colli, rappresentate di Anmic ed UICI al Tavolo, è meglio la frequenza a scuola che però in alcuni casi e quando presente, si è di fatto ridotta alla sola presenza degli alunni disabili con l’assenza della classe, cosa che inevitabilmente
pregiudica l’inclusione assicurata per legge. A tale proposito ANMIC Provinciale di Pavia ha elaborato una specifica progettualità che
riguarda l’inserimento dell’Assistente alla Persona nel repertorio delle professioni regionali con la descrizione delle competenze in entrata ed in uscita e la formazione specifica. Anche gli insegnanti di sostegno non specializzati necessitano di un avviamento alle problematiche relative alla didattica speciale per la disabilità. Per utilizzare al meglio le risorse degli assistenti alla persona ANMIC ha anche previsto la progettazione di Sezioni Potenziate (presso le Secondarie di primo grado di Vigevano-Pavia-Voghera) in grado di offrire agli studenti con disabilità una didattica adeguata e specifica. ANMIC propone anche una presenza potenziata, soprattutto verso le cosiddette “scuole polo “dei terapisti della riabilitazione e dei neuropsichiatri in grado di intervenire nei GLH (Gruppi di lavoro per l’inclusione di Istituto) con specifici accordi con ASST ed Enti locali e MUIR. Il dottor Colli ricorda come a Vigevano un esperimento del genere era già stato sperimentato con ottimi risultati presso il CRH comunale all’inizio degli anni 2000.

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