OLTREPÒ PAVESE – RILANCIO DI “LA VERSA” : «LA POLITICA AZIENDALE DI TERRE D’OLTREPÒ È FORTEMENTE CAMBIATA IN QUESTI ULTIMI ANNI»

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Si è tenuta a Santa Maria della Versa,  presso la storica cantina “La Versa”, la conferenza stampa di presentazione dell’accordo commerciale tra la cooperativa Terre d’Oltrepò e il Gruppo Francoli.L’obiettivo è 1milone di bottiglie di Metodo Classico e 400mila bottiglie della linea “Cottarella” nel 2020.
Un accordo ricco di entusiasmo, che sembra finalmente auspicare al rilancio ed a quel salto di qualità che tutti si aspettano da quel gennaio 2017, quando Terre d’Oltrepò si aggiudicò all’asta il marchio, stabilimento, magazzino ed asset aziendali della storica Cantina Sociale di Santa Maria della Versa, fondata nel 1905 da Cesare Gustavo Faravelli e fallita nel luglio del 2016.

Una conferenza stampa segnata da una grande voglia di rilancio, alla quale erano presenti il presidente e il direttore commerciale di Terre d’Oltrepò e “La Versa, Andrea Giorgi e Massimo Sala, e il presidente del Gruppo Francoli, Alessandro Francoli.

«La politica aziendale di Terre d’Oltrepò è fortemente cambiata in questi ultimi anni» dichiara il presidente della cooperativa Andrea Giorgi «e il nostro progetto andrà avanti. A fine gennaio ci sarà l’assemblea straordinaria che riguarderà la fusione tra “La Versa” e Terre d’Oltrepò: oggi festeggiamo questa “alleanza” con l’importantissimo gruppo Francoli, che per noi rappresenta un proseguimento della nostra politica aziendale, improntata sullo stravolgere del modo di pensare oltrepadano. C’è grande entusiasmo da parte nostra, ma anche da parte degli agenti. Questo fa parecchio piacere e fa ben sperare per il futuro» conclude il presidente Giorgi.

«Conosco molto bene “La Versa”, fin da quando era il marchio italiano d’eccellenza: quando ero un giovane studente a Pavia vedevo le bottiglie di “La Versa” esposte ovunque e io mi sentivo un po’ come un bambino che sta dietro una vetrina di dolci e non può toccarli, in quanto la nostra era un’azienda molto più piccola. Questi spumanti si trovavano in ogni manifestazione: gare di ciclismo, voli Alitalia, gran premi di formula uno… era veramente un sogno inarrivabile» dichiara il presidente del Gruppo Francoli, Alessandro Francoli.
«Quando mio padre ha iniziato l’attività veniva qui in Oltrepò a prendere le grappe che lui commercializzava, quindi per noi c’è un certo legame con questo territorio. Oggi avere in esclusiva sul territorio italiano il marchio “La Versa”, tra i prodotti da noi distribuiti, è un sogno che si avvera. Tutti gli agenti qui presenti sono monomandatari per i nostri prodotti, e questa per noi è una certezza. Ma sentiamo anche una forte responsabilità, perché siamo nelle condizioni di far rivivere i fasti di questo marchio e di fare da traino anche per tutto l’Oltrepò Pavese, riportandolo dove merita. E’ un grande progetto a lungo termine in cui noi crediamo veramente» conclude Francoli.

«Io ho lavorato in diversi territori italiani, ma l’emozione e l’entusiasmo che ho trovato qui non l’ho trovato da nessun’altra parte» dichiara il direttore commerciale di Terre d’Oltrepò, Massimo Sala. «In questi sei mesi, in cui ho avuto l’onore di dirigere questa azienda, ho capito che noi avevamo bisogno di un’eccellenza che ci permettesse di far parlare di noi sul territorio nazionale. Ritengo che la rete vendita del Gruppo Francoli si la migliore in Italia ed è per questo che abbiamo deciso insieme di investire in questo progetto. Non sarà una semplice collaborazione, ma un lavoro sinergico tra le due realtà per portare avanti il progetto di Terre d’Oltrepò e “La Versa”».

Nell’ultimo trimestre 2019 Terre d’Oltrepò ha prodotto un milione e duecentomila bottiglie e nell’ultimo anno l’azienda ha messo in catasta più di duecentomila bottiglie di spumante metodo classico DOCG.
Ma le novità non riguardano solo l’accordo con il gruppo Francoli: «Il progetto commerciale di Terre d’Oltrepò è ampio e riguarda anche la grande distribuzione: abbiamo fatto un accordo con un grande gruppo di distribuzione che da quattro mesi ci sta portando risultati importanti di visibilità, con un marchio importante come Cantina di Casteggio. Inoltre, abbiamo un progetto ambizioso per il mercato USA, sperando che si risolva la problematica dei dazi proposta da Trump» prosegue il direttore Sala.

La conferenza stampa è stata anche l’occasione per annunciare qualche particolare in più riguardo il “progetto qualità” diretto dall’enologo Cotarella: «Con il mese di dicembre si è concluso il progetto 2019 e si è avviato quello 2020: a partire dal mese di marzo usciranno i primi vini, a seconda delle necessità. A fine anno vedranno la luce il Riesling Renano e il Pinot Nero firmati da Cotarella, ma già per il Vinitaly avremo pronta l’intera gamma del “Progetto 2019”» aggiunge il presidente Giorgi. «A fine gennaio incontreremo i soci per iniziare a lavorare sul progetto 2020, che sarà un evoluzione di quello dell’annata passata».
Tutti i vini del “progetto qualità” saranno marchiati “La Versa” e saranno prodotti nella storica cantina di Santa Maria della Versa.

A seguire, durante il brunch offerto dall’azienda ai rappresentati e alla stampa, il barman Benito Langella ha presentato un nuovo cocktail con il quale ha vinto il 70^ Concorso Nazionale AIBES nella categoria Sparkling. «Ho chiamato questo cocktail Amelirose, come la figlia di una mia grande amica amante delle fragole, le quali sono l’ingrediente principale» dice Langella. «Il cocktail è composto, oltre che dalle fragole, da cranberry per dare dolcezza, lime per l’acidità, una spolverata di vodka e per concludere il metodo classico “Collezione 2007 La Versa”, guarnito in superficie con una decorazione composta da pasta di zucchero, isomalto, frutto della passione, menta e fragola aromatizzata a limone e zucchero».

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