OLTREPÒ PAVESE – ROMANIELLO: “ESPULSO CON ONORE” VERNI: “CONTINUERÀ A ESERCITARE IL SUO MANDATO”

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Il parlamentare vogherese Cristian Romaniello con Yana Ehm e Simona Suriano sono stati espulsi dal gruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, per l’assenza in occasione del voto di fiducia al governo Draghi. La loro posizione è stata valutata come quelle di chi ha votato contro o si è astenuto sulla fiducia all’esecutivo. Avrebbero anche influito le dichiarazioni pubbliche degli stessi deputati, che avrebbero “tolto ogni dubbio a proposito delle ragioni delle loro assenze durante il voto”. La verifica sulle singole posizioni dei parlamentari era stata già avviata negli scorsi giorni ed era stato comunicato che in assenza di giustificazioni valide si sarebbe proceduto con l’espulsione. ” Parto da voi – scrive Romaniello – da come avete accolto la notizia della mia espulsione dal Gruppo del MoVimento 5 Stelle. Voglio tranquillizzarvi, sto bene. Sono sereno, amareggiato, ma sereno. L’espulsione da quella che è casa mia da quasi 12 anni mi rende triste, mi interroga sul percorso svolto, su quanto avrei potuto fare per evitare questo epilogo. Mi state dicendo che condividete la mia scelta. Ho fatto ciò che ho ritenuto giusto, come sempre, e non me ne pento. Oggi mi espelle un MoVimento diverso da quello che mi ha accolto, poco più che ventenne. Mi espelle un MoVimento che ha detto “Mai con Draghi, mai con Berlusconi, mai più con Salvini, mai più con Renzi”. Queste promesse sono durate quanto un battito di ciglia nel peggiore dei casi, un paio d’anni nel migliore. Ma, mentre con Renzi, Salvini e Berlusconi si è tornati al tavolo, con noi, rei di aver risposto alla nostra coscienza il giorno del voto di fiducia a questo strano Governo e di aver rispettato la parola data, si mantiene la promessa. Un enorme segno di debolezza è stato offerto a tutti coloro che cercano spiragli nelle pieghe di una forza politica immatura. Ora qualcuno sorride a Salvini, ma fa muso duro a coloro con cui si sono combattute battaglie campali. Si sono scelti amici nuovi, recuperate vecchie passioni, rinnegato chi condivide ancora i valori che ci hanno portato qui.Ho una consapevolezza: oggi non è il tempo in cui cavarsela con le chiacchiere, ed è bene che qualcuno lo comprenda. Le intenzioni sono evidenti, le reputazioni chiare, le personalità evidenti. Oggi accetto questo verdetto ingiusto, pronto a contestarlo nelle sedi opportune. Nel frattempo, io non abdicherò alle battaglie da combattere: nessuno deve rimanere indietro!Combatterò per dare a questo Paese la legge sulla prevenzione del suicidio e dell’autolesionismo e quella dell’impresa di cittadinanza, perché già oggi, e ancor più nel post pandemia, saranno necessarie. Il MoVimento, purtroppo, non è stato in grado di supportarle fino ad oggi, ma cercherò ancora anche il loro (ormai non posso dire “nostro”) appoggio.Domani pomeriggio farò una diretta per parlare direttamente a tutti voi ma, adesso, voglio solo ringraziare tutti coloro che hanno condiviso un percorso così importante con me, chi ha creduto, chi crede, chi sogna, chi spera che passino le nubi, che il cielo si rassereni e le stelle tornino a splendere”.

“Cristian prima di essere un Portavoce è stato un compagno di viaggio col quale ho condiviso molte battaglie e posso dire, senza alcuna remora, che continuerà a esercitare il suo mandato nel pieno rispetto del programma e dei valori del M5S. Il Movimento è partito dalla base e si è ritrovata ad avere una leadership nazionale che oltre ad essere lontana dai territori, ha ampiamente fallito e sembra non rendersene nemmeno conto.La composizione del Governo Draghi è assolutamente inadeguata: il M5S oltre a non avere un ruolo determinante, ha visto l’esclusione di persone capaci, come Stefano Buffagni, uno dei pochi ad essere sempre stato presente e disponibile e con indubbie capacità e competenze e questo ha danneggiato anche la Lombardia. È giunto il momento di riorganizzare il M5S e credo che Conte abbia le capacità per riuscirci, ma dovrà ascoltare la base e i Portavoce che rappresentano i territori, la vera forza del Movimento. In ogni caso, noi continueremo a lavorare a difesa delle istanze del nostro territorio e dare il nostro contributo per superare questo momento di crisi economica, sanitarie e sociale”, così Simone Verni, consigliere regionale del M5S Lombardia, sull’espulsione di Cristian Romaniello dal M5S.