OLTREPÒ PAVESE – SANTA MARIA DELLA VERSA – QUATTRO CHIACCHIERE CON GIUSEPPE FIORI, IL PRESIDENTE VOLANTE

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Di Giuseppe Fiori, da Santa Maria della Versa, e dell’automobilismo, si può dire che si conoscono e camminano sottobraccio da sempre. Fino dalla fine degli anni ‘60, quando da giovanissimo spettatore vedeva le Colline del nostro Oltrepò solcate dai primi rallysti impegnati nell’allora Giro della Provincia, divenuto nel 1971, Rally 4 Regioni, gara in cui Fiori debuttò come co-pilota nel 1976. Fu quella la gara d’esordio di una carriera agonistica tutt’ora in corso. Al di la della bravura come co-pilota, divenuto un po’ la chioccia di giovani talentuosi piloti della nostra provincia come Filippo Musti negli anni ’70, Marco Carrera e Alberto Bruciamonti negli anni ’80, Matteo Musti negli anni ’90 e Riccardo Canzian nel 2015, occorre sottolineare che da 9 anni a questa parte è leader indiscusso della Scuderia Piloti Oltrepò, una delle più belle e prestigiose realtà sportive provinciali.

Cosa significa essere leader per così lungo tempo di un gruppo e qual è il segreto per renderlo sempre più prestigioso?

«Il vero leader non è il più forte o il più bravo, ma è quello che aiuta gli altri ad essere più forti e più bravi. Io presiedo un gruppo di persone che condivide un obiettivo comune. Lavorando tutti con la stessa passione e uguale impegno si può raggiungere ciò che ad altri può sembrare impossibile. Essere leader significa anche mettere in campo passione, impegno e molta serietà, utile a trasmettere un’immagine positiva di questo sport. Significa offrire spunti, consigli e insegnamenti ai giovani che vogliono avvicinarsi all’automobilismo sportivo, offrendo loro corsi adeguati per la preparazione alle gare. Nel febbraio 2011 sono stato uno dei promotori nella nascita della Scuderia Piloti Oltrepò che ho l’onore di rappresentare come presidente dal 2012. In questo lasso di tempo, con i miei collaboratori, applicando quanto detto, abbiamo promosso parecchie iniziative portate poi a termine con successo, dai circuiti cittadini di Santa Maria della Versa a quello nell’area industriale di San Cipriano Po, dai 5 corsi navigatori con la partecipazione di 100 iscritti, dei quali il 25% portati al debutto agonistico. Siamo stati in appoggio ad ACI Pavia nella riedizioni, per 2 anni, dello Slalom del Monte Penice, per giungere fino all’organizzazione del Rally day Valleversa nel 2018 e del 4 Regioni Trofeo Valleversa moderno lo scorso anno».

L’attuale situazione sanitaria vi ha suggerito di rinviare il convivio annuale con i vostri piloti, sostenitori e stampa in programma per lo scorso 29 febbraio, occasione in cui, abitualmente, illustrate i programmi per la nuova stagione. Possiamo avere delle anticipazioni? «Purtroppo è stata una decisione presa a malincuore, ma doverosa, quella di annullare la conviviale che verrà riproposta non appena la situazione lo permetterà. In quanto alle anticipazioni, posso dire che con il nostro consiglio direttivo abbiamo messo al vaglio parecchie cose, tra cui, rifare il corso navigatori, organizzare una giornata di test per auto in allestimento gara, ma soprattutto, dopo le dovute valutazioni al nostro interno e con il Presidente ACI Pavia Marino Scabini, vorremo riproporre, però nel 2021, il Rally Valleversa nella tipologia che andremo a verificare in base ai regolamenti in atto».

Ora veniamo a Giuseppe Fiori rallysta. Abbiamo fatto il conteggio, con riserva d’inventario ovviamente, dei piazzamenti che ha ottenuto in gare di primaria importanza e ci risulta che ha colto 2 vittorie assolute, 5 secondi e 3 terzi posti, 13 piazzamenti nella top five, 17 nella top ten. Poi, quando le classi erano affollatissime, ha ottenuto 11 vittorie, 9 secondi posti e 4 terzi. Quali sono stati i punti salienti di un’attività sportiva iniziata più di 40 anni fa e portata avanti fino al 2018, seppure tra fasi alterne e lunghi periodi di interruzione?

«La mia attività agonistica ha segnato il debutto nel 1976 al 4 Regioni con Filippo Musti e la Fiat 124 Abarth gruppo 4. Con Filippo ho corso fino al 1986 con Fiat 131 Abarth, Porsche 911 gr.4, Porsche 3300 turbo, Lancia 037 e una partecipazione nel 1983 al Rally Barum con la Opel Ascona gr.2. Tra le tante gare ricordo il 5° posto all Valli Piacentine del 1981; il 2° al Colline Oltrepò del 1982 anno in cui c’è stato il 5° al Città di Alessandria, il 9 al 4 Regioni e il 9° al Rally di Monza. Sempre nell’82 ricordo con piacere la partecipazione  a 2 gare del Trofeo A112 Abarth ottenendo un 6° assoluto al Costa Smeralda con Giulio Trezzo e il 2° assoluto al Colline di Romagna con uno straordinario Marco Carrera. Non posso certo scordare il 1983 con la vittoria al Colline Oltrepò e per la seconda volta consecutiva il 9° posto al 4 Regioni nell’edizione vinta da Biasion-Siviero con la Lancia 037, vettura con la quale nel 1985 vinsi nuovamente il Colline Oltrepò, sempre con Filippo Musti. Un ricordo che invece mi ha lasciato l’amaro in bocca, è stata la mancata vittoria, (che sembrava ormai cosa fatta), al 4 Regioni del 1986, uscendo di strada nella terzultima PS con la Lancia 037. Nel 1990 e 91 ho corso con Nico Zavattoni sulla Ford Sierra Cosworth gruppo N e Lancia Delta, sempre di gr.N. Nel 1994 portai al debutto Matteo Musti al Rally Oltrepò concludendo 30° assoluto e 2° di classe con la Pegeout 106 N2 cc.1300, staccando un fantastico 8° tempo sulla Scaparina nel diluvio universale, sempre con Matteo si fece anche un 5° di classe al Valli Imperiesi con la Opel Corsa N2 1600. Con Musti Junior sono tornato a correre nel 2003 con un bellissimo 2° posto assoluto al Rally di Lecco con la Clio gr.A, seguito nel 2004 dal 4° posto assoluto al Rally di Como con la Pegeout 206 WRC valido per il Trofeo rally Asfalto. Nuovo ritorno al fianco di Matteo Musti nel 2011 con il 3° assoluto è 1° del 3° raggruppamento al Rally 2 Valli storico, risultato che ripetemmo nel 2012 sempre con la Porsche 911SC. Nel 2015, al Rally Motor Show storico portai al debutto come pilota Beniamino Lo Presti su Porsche 911SRS finendo 2° assoluto è 1° del 2° raggruppamento. Altra grande soddisfazione ci fu al 4 Regioni con un altro giovane di grande talento, Riccardo Canzian e la sua Opel Kadett gr.4 in cui si colse il 3° posto assoluto e 1° di classe in una gara per lungo tempo si cullò il sogno d vittoria, infranto dalla rottura di un cerchio. Al Vedovati storico tornai a fianco di Filippo Musti finendo 2° assoluto e 1° del 3° raggruppamento con la Porsche 911SC. L’anno seguente, 2016, a 40 anni dal debutto mi ritrovai nella stessa gara, il 4 Regioni e con lo stesso pilota, Filippo Musti, finendo 10° assoluto con la Porsche 911SC. Nel 2018, al fianco di Matteo sulla Clio Gruppo A partecipai alla prima edizione del Valleversa. La gara, purtroppo per noi durò pochissimo».

Rammarichi e soddisfazioni?

«Tantissime belle soddisfazioni ma anche 2 grossi rammarichi: aver sfiorato per ben 2 volte la vittoria nel 4 Regioni e non aver ottenuto una vittoria assoluta con Matteo”. Invece, una bellissima soddisfazione, tra le tante, a livello personale, essendo stato al suo fianco nel giorno del debutto, vedere nel 2013 Matteo Musti diventare Campione Italiano Rally Storici»

di Piero Ventura