OLTREPÒ PAVESE – SESTO POSTO PER SCATTOLON, DIFFICOLTÀ PER NICELLI

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A contendersi questa gara sono stati due equipaggi in particolare. Da una parte Andrea Crugnola in coppia con Pietro Elia Ometto, sulla Citroen C3 R5 di FPF Sport, vincitori alla fine di questo 43° Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. Dall’altra Giandomenico Basso e Lorenzo Granai, Volkswagen Polo R5, della scuderia New Loran che grazie al secondo posto, mantengono la vetta della classifica assoluta del Campionato Italiano Rally ACI Sport. Il varesino, nei fatti dominatore della gara toscana, ed il trevigiano non hanno avuto rivali sulle insidiose strade dell’alta Garfagnana in provincia di Lucca, prevalendo su tutti gli altri. Tra questi ad essersi particolarmente distinti sono stati Stefano Albertini e Danilo Fappani, Skoda Fabia R5, bravissimi fino alla prova tre ed in scia ai primi due e poi rallentato da una foratura. Il bresciano ha comunque conquistato il terzo posto e il punteggio massimo per il CIRA, il Campionato Italiano Rally Asfalto. Sotto al podio si sono quindi piazzati Alessandro Re e Marco Menchini, Volkswagen Polo R5, che hanno ottenuto il quarto assoluto proprio sull’ultima prova speciale sorpassando Marco Signor e Francesco Pezzoli, Volkswagen Polo R5, e Giacomo Scattolon con alle note Giovanni Bernacchini, Skoda Fabia R5, bravi e costantemente veloci.

Il driver vogherese, impegnato sia nel CIR che nel Campionato Asfalto, è stato autore di una prova maiuscola. Giunto alla gara toscana senza avere avuto modo di testare la vettura – la Skoda R5 by Specialcar – danneggiata nel corso di uno sfortunatissimo Rally Roma Capitale, in cui Scattolon aveva dimostrato di avere il passo giusto per puntare ad un secondo posto assoluto e primo “Asfalto”, era stato invece costretto alla resa da un principio d’incendio, pertanto, al Ciocco, si è dovuto accontentare di una messa a punto, “molto contenuta nel suo essere” effettuata nel corso dello sakedown.

Partito con la solita grinta, ha portato a termine il primo giro di prove in quarta posizione assoluta preceduto da Basso-Granai (VW Polo R5), Crugnola-Ometto (Citroen C3 R5) e Albertini-Fappiani (Skoda Fabia R5). All’assistenza, nuove regolazioni sulla vettura, gli hanno permesso di aumentare il ritmo abbassando i tempi su tutte le prove. Nonostante ciò, è stato rimontato da alcuni concorrenti che nel corso del primo giro sono stati meno veloci di lui. “Misteri della tecnica”, direbbe qualcuno. Il pavese ha comunque dimostrato che la stoffa non gli manca. La gara toscana è stato teatro anche delle sfide per il titolo tricolore Due Ruote Motrici dove il pilota di casa Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 Rally 4 hanno dominato dall’inizio alla fine. Alle loro spalle si è combattuta una gara intensa e combattuta. Tra i principali interpreti sicuramente il giovane Christopher Lucchesi (Peugeot 208 R2B) e Daniele Campanaro con la Fiesta R2. Il primo è rimasto alle spalle di Andreucci per la gran parte della gara poi rallentato per una foratura nella fase pomeridiana, il secondo, campione uscente del R1 è stato sempre nelle posizioni di vertice, ma ha pagato un ritardo proprio all’ultimo C.O. Dunque ottiene il secondo assoluto il messinese Alessandro Casella con altra 208 R2B e punti importanti in chiave classifica della serie tricolore. Terzo assoluto tra gli sfidanti del Due Ruote Motrici è Fabio Farina con Peugeot 208. Difficoltà nel trovare il giusto feeling sulle prove toscane per Davide Nicelli Jr. che si deve accontentare dei punti dell’ottavo posto che gli consentono di restare al comando della classifica di Campionato. Rally del Ciocco poco favorevole quindi per lo stradellino Davide Nicelli. Il giovane driver oltrepadano, navigato dal biellese Alessandro Mattioda sulla Peugeot 208 R2 del team MM Motorsport per i colori della Maranello Corse, è partito subito male girandosi sulla prima PS, perdendo secondi preziosi. Nicelli ha poi fatico per tutta la gara, non riuscendo a trovare le giuste condizioni su un percorso particolarmente scivoloso. Nonostante tutto, é riuscito ad essere secondo del trofeo Peugeot e quarto nel Campionato 2RM.

di Piero Ventura