OLTREPÒ PAVESE – SIAMO SICURI CHE IN VALLE STAFFORA SENZA ENDURISTI CI SAREBBE MAGGIOR RISPETTO PER LE NOSTRE COLLINE ? Lettera al Direttore

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“Egregio Direttore, mi riferisco alla lettera in oggetto pubblicata il 26/07/2020 ( LINK : https://www.ilperiodiconews.it/oltrepo-pavese-enduro-piu-controlli-e-meno-tolleranza-lettera-al-direttore/) e non voglio assolutamente entrare in polemica con l’autore di cui rispetto le opinioni, vorrei semplicemente prendere spunto sull’argomento per esprimere alcune osservazioni. Premetto di trovarmi d’accordo sul fatto che purtroppo il comportamento maleducato e scorretto di alcuni soggetti faccia odiare indistintamente qualsiasi tipo di pratica del fuoristrada, penso che questa considerazione possa valere non solo per gli enduristi ma anche per quad, jeep e, per certi aspetti, anche altre categorie per esempio  per i mountain bikers che praticano attività gravity o per quelli che fanno passeggiate e attività equestri all’aperto ecc.

Abitando in Valle Staffora , un territorio molto esteso considerando anche tutta l’alta Valle Staffora,  sono rimasto un pò perplesso quando mi è capitato di leggere, anche da altre fonti , affermazioni di questo tipo :

… “c’è un fenomeno che in oltrepò sta dilagando…”

… ” le colline sono invase da moto…”

….” questo fenomeno che nel corso degli anni non ha fatto altro che aumentare sempre di più … “

quando obiettivamente negli ultimi trent’anni gli enduristi che girano in Valle Staffora e Alta Valle Staffora  sono molto diminuiti.

Anche se devo ammettere che l’enduro non mi è mai piaciuto e non ho assolutamente intenzione di praticarlo , non nego che  il disturbo sonoro di una moto esista e sia fastidioso, però durerà al massimo 30 secondi da quando la si sente arrivare a quando non si sente più, la cosa sarebbe ancora più tollerabile se il motociclista avesse l’accortezza di ridurre al minimo velocità e giri motore in prossimità di persone, animali centri abitati ecc., perciò si potrebbe pensare a delle soluzioni ragionevoli per trovare dei compromessi di accettabile convivenza , ma ho notato che ormai si sono create efferate contrapposizioni  tra le due fazioni:

– C’è chi si ritiene indifferentemente disturbato dal passaggio delle moto, odia profondamente i motociclisti ed è disposto a fare qualsiasi cosa per impedire la pratica dell’enduro.

– C’è chi si sente ingiustamente odiato e discriminato convinto di non fare niente di male, di avere il mezzo in regola, di  andare in moto da sempre senza nuocere a nessuno e quindi di non accettare l’imposizione di dover rinunciare al proprio divertimento anche al costo di pagare delle multe.

Il problema ritengo sia solo una questione di buona educazione e rispetto del prossimo che ormai non c’è più né da una parte né dall’altra. Ho notato che ultimamente c’è un certo accanimento nei confronti di questo tipo di sport motociclistico che sinceramente non riesco del tutto a spiegarmi, conosco tanti appassionati di enduro, mi sembrano delle persone normali, per bene , non riesco ad immaginare che dal momento in cui si infilano il casco si trasformino in delinquenti che si divertono a fare del male al prossimo … E’ pur vero che al giorno d’oggi, se dovessimo fare un sondaggio d’opinione sul tema del rispetto del territorio, troveremmo sicuramente qualcuno  che si lamenta della presenza sul territorio di qualsiasi  attività. Qualcuno che ritiene di dover eliminare la presenza di persone e cose che svolgono attività che lo disturbano e che vorrebbe che quella o tutte le attività che creano disturbo  venissero vietate. Non le è mai capitato di sentire certi discorsi fatti da persone che vivono in grandi città e che quando escono dalle stesse non vorrebbero sentire più alcun rumore?

Persone che magari fanno 100 + 100 km. in macchina per raggiungere una passeggiata di 5 km. a piedi, ma non perdono l’occasione di fare la morale etico-ecologica al primo malcapitato endurista che gli capita a tiro. Molte attività sono già state giustamente o ingiustamente vietate, e se andremo avanti così, il mio timore è che tra un pò sarà vietata qualsiasi cosa, o perlomeno qualsiasi attività e presenza di persone e cose che possano disturbare gli animali, gli uccelli, gli insetti, rovinare i sentieri… almeno queste sono apparentemente le motivazioni che spingerebbero a prendere deteminate decisioni.

Il risultato è che molti territori dove tutto è vietato sono sempre più abbandonati, disabitati e trascurati. Ma siamo sicuri che in Valle Staffora senza enduristi ci sarebbe maggior rispetto  per le nostre colline ? Per i “poveri” animali ? E per chi mantiene i sentieri ? Siamo sicuri che se non ci fosse in programma la famosa gara a livello mondiale “Sei Giorni di Enduro” , rimandata per i motivi che tutti sappiamo, ci sarebbe la stessa attenzione mediatica nei confronti degli enduristi della Valle Staffora ? Ma di quali poveri animali stiamo parlando che c’è uno squilibrio territoriale ormai fuori controllo; caprioli e daini che si sono stabilizzati in fondo alla valle in branchi sempre più numerosi che vivono a ridosso dell’abitato, ormai no0n si spostano neanche se gli suoni il clacson della macchina, come i cinghiali che scorazzano e raspano indisturbati nei parchi cittadini, lupi che erano stati reintrodotti sull’appennino ma in breve tempo hanno raggiunto il fondo valle dove banchettano serenamente a caprioli e cinghiali… per non parlare dei problemi che questi animali creano alle coltivazioni, agli incidenti stradali ecc.

Ma di quali sentieri stiamo parlando? C’è forse qualcuno che mantiene i sentieri in Valle Staffora al di fuori di contadini e cacciatori (altre due categorie sempre in guerra) ? Gli unici che fanno pulizia dei sentieri sono i mountainbiker e gli enduristi e lo fanno per ovvi motivi di interesse. Per cuiriosità avete mai visto in che condizioni si trovano i sentieri di montagna successivamente al taglio autorizzato dei boschi e alla rimozione degli alberi con i mezzi meccanici ? Per il resto, soprattutto in Alta Valle Staffora, non sono decenti neanche le strade asfaltate… Ho il timore che gli enduristi siano diventati il capro espiatorio di tanti problemi, come se si potesse risolvere tutto con qualche multa data durante i weekend estivi lasciando andare le cose così come sono tutti gli altri giorni della settimana, per tutto il resto dell’anno. Come ho già scritto secondo me è una questione di buona educazione, di tolleranza e rispetto del prossimo che ormai non c’è più. Carlo Golgi – Rivanazzano”

*Imagine di repertorio

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