Oltrepò Pavese – Torrazza Coste «Penso sia la volta buona per il rilancio di Riccagioia, o almeno me lo auguro»

428

A Torrazza Coste è periodo di importanti investimenti. Interventi che potremmo definire di portata “storica” per il comune oltrepadano, a cominciare dallo spostamento del municipio nella splendida cornice di Villa Lodi Alessi; oppure dalla sistemazione della “Strada degli Orridi”, da molti anni soggetta a un pericoloso dissesto idrogeologico e interessata da un progetto costato diverse centinaia di migliaia di euro. Nell’incontro che abbiamo avuto con il sindaco Ermanno Pruzzi, tuttavia, il primo argomento all’ordine del giorno è stata la recente svolta relativa al centro di Riccagioia, attesa da tempo da tutto il territorio. La nuova pagina per lo storico centro dell’Oltrepò Pavese racconta di un polo di eccellenza per l’agricoltura 5.0, ossia per la progettazione di quello che sarà il settore primario dei prossimi anni. Il progetto, che prende il nome di “Riccagioia Agri 5.0”, è oggetto di un ampio partenariato pubblico-privato (con l’Ente Regionale per i Servizi all’Agricoltura e alle Foreste a fare da capofila), e può contare sul sostegno scientifico dell’Università degli Studi di Milano e dell’Istituto Tecnico Agrario Carlo Gallini di Voghera. Entrambe le istituzioni, negli scorsi anni, avevano peraltro utilizzato la struttura di Torrazza Coste per allocare alcuni dei loro corsi. Insomma: Regione Lombardia punta sull’agricoltura per far rifiorire il proprio territorio nel periodo post-pandemico.

Quella relativa a Riccagioia è una notizia che immagino abbiate accolto con grande soddisfazione a Torrazza Coste. Sindaco Pruzzi, vuole parlarcene? «Riccagioia dovrebbe diventare un importante centro di ricerca legato al settore agricolo, con il compito di creare e offrire alle aziende agricole modelli innovativi, nuove tecnologie, il tutto legato ai principi dell’ecologia. Il centro sarà gestito da una fondazione costituita da E.R.S.A.F. e da imprese private. Parliamo di aziende di importanza nazionale e anche oltre, grandi marchi come Bayer, Tim, Olivetti e altri. Quindi guardiamo al futuro con ottimismo. Penso sia la volta buona per il rilancio di Riccagioia, o almeno me lo auguro. Diventerà un centro importante non solo a livello locale ma anche regionale e nazionale, da quello che si dice. Ne beneficerà sicuramente tutto il comparto agricolo, ma non solo.»

Parliamo dei lavori pubblici che sta mettendo in campo la sua Amministrazione. Iniziamo dalla strada per gli Orridi di Sant’Antonino, interessata da un grave dissesto idrogeologico. Una storia, quella di questo intervento, iniziata diversi anni fa – e che finalmente sta vedendo la conclusione. Per chi non lo sapesse, ricordiamo che la strada degli Orridi, oltre a rappresentare un punto di passaggio importante verso le frazioni collinari, rappresenta anche una grande attrazione sotto il profilo paesaggistico e naturalistico. Ma soprattutto è l’esemplificazione palese di un territorio estremamente fragile: la terra che frana e porta con sé una strada che, per molti, è quella di casa. «Sì, confermo che stanno proseguendo proprio in questo periodo i lavori sulla strada di Marcellino (dal nome del monte sul quale si inerpica il percorso, ndr). Una strada che congiunge il capoluogo a cinque nostre frazioni: Sant’Antonio, Nebbiolo, Trebbio, Colombara e Mogliazza. Sistemare questa strada era fondamentale per coloro che abitano nelle frazioni, ma può servire anche per rendere più attrattive le nostre colline. Non dimentichiamo che in queste frazioni abitano anche diverse famiglie giovani, con bambini. Scegliere di vivere in un piccolo paese è una scelta ammirevole, ma comporta per tutte queste famiglie la necessità di doversi spostare facilmente. Bisogna assicurare loro questa possibilità. Senza una viabilità adeguata, purtroppo, le frazioni muoiono. E noi dobbiamo fare quanto possibile per impedirlo.»

Questo lavoro era in progetto da molti anni, ma gli ingenti costi paventati lo avevano finora rimandato. Per un comune delle dimensioni di Torrazza Coste è impossibile immaginare di risolvere un problema di questa caratura con risorse interne. Dove avete trovato le risorse per questo intervento? «L’intervento è stato possibile grazie a un finanziamento di 835mila euro a fondo perduto che ci è giunto dal Ministero dell’Ambiente. I lavori prevedono la sistemazione di un tratto di strada antistante all’orrido; si interverrà con palificazioni profonde circa 8 metri ad un metro di distanza uno dall’altro per circa cento metri. Inoltre su quel tratto sono stati eseguiti anche diversi terrazzamenti per gestire gli smottamenti. Sembra con riferimento al dissesto idrogeologico del territorio, si interverrà a breve anche sulla frana presso la frazione Barisonzo. Inizieranno i lavori a settembre. Anche qui con un contributo della Regione Lombardia e una parte finanziata dal nostro comune.»

Proseguiamo con gli interventi su Villa Lodi Alessi, un immobile storico che è stato prima ottenuto e poi ristrutturato dal Comune di Torrazza per farne la propria sede istituzionale. «Finalmente siamo arrivati alla conclusione. Sarà pronta entro fine anno la villa Lodi Alessi che ospiterà la nuova sede del Comune. Il palazzo è stato completamente ristrutturato. Oltre agli uffici comunali sarà disponibile un ampio salone in cui si potranno svolgere congressi, conferenze ed altro. Il giardino antistante verrà sistemato con una donazione che ci è stata fatta da una famiglia di Torrazza Coste. Quello posteriore verrà sistemato a sua volta con risorse interne e verrà utilizzato per lo svolgimento di iniziative culturali, manifestazioni e si potranno anche celebrare matrimoni civili.»

Anche il cimitero non è stato esente da alcuni interventi… «È stata terminata proprio in questi giorni la costruzione di 40 loculi e di 40 ossari presso il cimitero del capoluogo. Tutto questo grazie a finanziamenti regionali e a risorse comunali.»

E per quanto riguarda le scuole? «Abbiamo ultimato la realizzazione di un parco giochi inclusivo presso la scuola materna grazie ad un contributo regionale. Ci sono una serie di nuovi giochi che possono essere utilizzati anche da bambini diversamente abili; qualcosa che a Torrazza mancava. In questo modo abbiamo anche valorizzato uno spazio afferente alla nostra scuola precedentemente non utilizzato. Per un ulteriore risparmio energetico verrà inserito un impianto fotovoltaico presso la scuola materna grazie alle risorse della Finanziaria 2020. Entro inizio delle scuole verrà sistemata anche la facciata della scuola elementare, per la quale dobbiamo seguire le disposizioni della Soprintendenza. Anche qui abbiamo un contributo da parte dello Stato.»

E le scuole medie? «Di un impianto fotovoltaico verrà dotata anche la scuola media grazie al Bando AXEL di Regione Lombardia. Inoltre abbiamo realizzato una nuova aula nell’edificio della scuola media, in seguito alle direttive conseguenti al Covid per il distanziamento. Abbiamo costruito anche un nuovo bagno antistante l’aula e si è potenziato l’impianto di riscaldamento. In questo caso l’intervento è stato possibile grazie in parte a un finanziamento GAL e in parte a fondi del Comune.»

Ma l’attenzione alle scuole non riguarda soltanto gli interventi edilizi… «Per il primo anno verrà introdotto il servizio post-scuola, fino alle  ore 18. . Il comune pagherà una parte dei costi. Ma voglio ricordare anche – e mi fa particolarmente piacere – la collaborazione del negozio Toys Center del centro commerciale Voghera Est, con il quale è stato avviato il progetto “Scuola solidale”. I clienti possono offrire del materiale didattico per le nostre scuole, che il negozio raccoglie e ci fa pervenire. Li devo ringraziare.»

È in corso anche un altro lavoro finanziato con risorse del GAL… «È in fase di appalto l’area di promozione turistica che sorgerà davanti alla palestra comunale. Verrà costruita una struttura che servirà per manifestazioni legate alla promozione del territorio. Una struttura dove si ricaverà anche una cucina, grazie a un finanziamento del GAL. Stiamo valutando il modo migliore per procedere.»

Investimenti in sicurezza, invece? «Stanno terminando le procedure per l’inserimento di nuove telecamere su tutto il territorio comunale, che presto verranno concluse. Abbiamo sottoscritto una convenzione con ASM per realizzare questo intervento. Innanzi tutto verranno dotati di una nuova videosorveglianza gli ingressi del paese, via Emilia, via Voghera, via Schizzola, la rotatoria di via Castellaro, il centro di Pragate, l’area davanti alle scuole. Sempre con ASM abbiamo sostituito le vecchie lampade dell’illuminazione pubblica con quelle a led.»

Sicurezza fa rima con viabilità… cosa bolle in pentola? «Entro fine anno verrà sistemato un dosso su un tratto di strada comunale di via Castellaro. Nel giro di qualche mese procederemo anche con il rifacimento della segnaletica verticale e orizzontale su parte del territorio. Poi si è intervenuti sulla pulizia dei fossi su parte del territorio comunale. Un intervento secondo noi importante, relativo al reticolo idrico minore. Siamo intervenuti sul Fosso Saltagatto, sul Rio delle Rose e una parte del Rio Fossone, che scende dagli Orridi. Anche questo grazie a un finanziamento di Regione Lombardia.»

Parliamo delle aree ludiche e ricreative. «Sono stati installati i nuovi giochi nei parchi pubblici, nelle località Cadè, in via Riccagioia e nella frazione Pragate. Inoltre inizieranno quanto prima i lavori per la sistemazione del campetto di calcetto di via Castellaro. Verrà effettuato il rifacimento del fondo in sintetico, verrà potenziata l’illuminazione, ma ci saranno anche altri piccoli interventi di manutenzione straordinaria. Questo grazie a un finanziamento regionale e a un intervento da parte del comune.»

A proposito: la vecchia palestra scolastica? «Verrà trasformata l’ex palestra comunale in un locale mensa al servizio della scuola materna e della scuola primaria. Questo grazie a un contributo del GAL e a una compartecipazione del Comune di Torrazza Coste.»

Sindaco, lei bazzica in comune da 35 anni, più o meno; gli ultimi 12 dei quali con il ruolo di primo cittadino. Avrà, come tutti gli amministratori, vissuto molti anni di “vacche magre”; ma da qualche tempo molti comuni – e il suo ne è un fulgido esempio – sembrano aver ripreso a correre sul tema degli investimenti. È da quando ci siamo seduti qui alla sua scrivania e abbiamo iniziato questa chiacchierata che mi sta facendo l’elenco di tutti i finanziamenti che ha ottenuto, grazie ai quali sono stati avviati numerosi cantieri. Sono davvero tanti. Come spiega questo vento positivo relativamente alla sua comunità locale? «Abbiamo dedicato una particolare attenzione al reperimento delle risorse, e abbiamo istituito un’apposita funzione per seguire il tema. È l’assessore Claudia Berutti a seguire in prima persona tutti questi finanziamenti. Devo dire che lei si è impegnata molto su questo fronte e la ringrazio. Del resto ottenere risorse non è facile. Richiede una gran mole di lavoro. Bisogna espedire tutte le procedure, bussare alle porte della regione o di altri enti; solo grazie a questo lavoro noi abbiamo in cantiere 12 interventi oggetto di finanziamenti esterni. Facendo un calcolo sommario e lasciando fuori gli 835mila euro relativi agli Orridi che avevamo richiesto già anni fa, la somma dei contributi ottenuti recentemente ammonta a ben 474mila euro. Un dato che parla da solo.»

Chiudiamo con un pensiero sul periodo della pandemia. Il mese scorso avete organizzato un evento per ringraziare tutti quelli che si sono impegnati per aiutare gli altri in questo anno disgraziato. «Purtroppo anche nel nostro comune durante il periodo della pandemia si sono verificati diversi decessi, fra i quali quello del nostro parroco, don Giacomo Buscaglia. È stato un anno molto duro, ma devo dire che la solidarietà dimostrata durante questo periodo è stata notevole. Aziende, associazioni, cittadini ed amministratori comunali, ognuno nei rispettivi ruoli, si sono impegnati per aiutare le famiglie torrazzesi, in modo particolare quelle più bisognose. La scorsa settimana, con una cerimonia presso la nostra sala Nerina Bolognesi, come Amministrazione abbiamo consegnato un attestato ed abbiamo offerto un pranzo a tutti coloro che si sono impegnati, 31 persone.»

L’emergenza però non è ancora finita… come prosegue il vostro impegno? «Manteniamo sempre la dovuta attenzione nei confronti delle famiglie bisognose. Grazie alla collaborazione e all’impegno di Voghera Oltrepò Solidale vengono distribuiti periodicamente pacchi contenenti generi alimentari. Si è avviata recentemente una collaborazione con la Croce Rossa (Comitato di Voghera) per il progetto “Il tempo della gentilezza”, grazie al quel vengono distribuiti buoni pasto, sempre alle famiglie bisognose. Anche noi come Amministrazione Comunale offriamo degli aiuti una tantum a nuclei famigliari che hanno particolarmente bisogno, e su richiesta diamo la possibilità di rateizzare quelle che sono le bollette inevase di competenza comunale.»

di Pier Luigi Feltri

Articolo precedenteSalice Terme – «Povera Salice, diventata intollerante a tutto» Lettera al Direttore
Articolo successivoOltrepò Pavese – Anche in Oltrepò il problema è che molti credono alle favole che i politici raccontano