OLTREPÒ PAVESE – UN ITALIAN DRY GIN NATO NEL NOSTRO TERRITORIO di Emanuele Firpo

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Nono appuntamento legato al magico mondo della miscelazione, al quale abbiniamo la naturalezza e l’esclusività dei prodotti tipici firmati Oltrepò Pavese. A inizio stagione, nel mio bar a Salice Terme, ho appeso con prepotenza un cartello con scritto, naturalmente a mano, “PRESTO SERVIREMO IL GIN TONIC PERFETTO”… era maggio e posso dire che durante i 2 mesi scorsi mi sono sentito chiedere più volte al giorno: “Manu quando prepari il gin tonic perfetto?”.

Sapevo già come prepararlo ma mi mancava l’input giusto, un qualcosa che accompagnasse la tecnica che ho studiato per ottenere il drink tanto atteso. Si sa, siamo in provincia e ci conosciamo più o meno tutti, non ci è voluto molto perché mi arrivasse l’opportunità di acquistare un gin nato proprio nel nostro territorio, inventato da una persona dell’Oltrepò. Il gin si chiama ENLIGHTING ed il suo creatore è il buon Fabrizio Bicio Zonca.

Premetto che per la riuscita del GIN TONIC PERFETTO non è vincolante il tipo di gin, però se è un ottimo distillato tanto meglio e soprattutto ancora meglio se è MADE IN OLTREPò! Due parole sull’ambito drink e poi scaldiamo il freezer e iniziamo a creare! Il Gin Tonic, che comunemente viene chiamato G&T, è il cocktail simbolo dell’Inghilterra, ottenuto con l’unione dei due suoi prodotti beverage più rappresentativi.
La sua nascita è antica e risale all’epoca coloniale, quando i soldati inglesi consumavano l’Indian Tonic Water per difendersi dall’arsura e dalle malattie tropicali come la malaria.
è risaputo che il chinino è un principio attivo contro questa malattia, essendo un potente febbrifugo e per lungo tempo fu l’unico rimedio conosciuto contro di essa.

Per rendere il suo consumo più piacevole, visto la tendenza amara piuttosto pronunciata, i soldati la unirono al loro distillato principe, il gin, trasportato via nave in tutte le colonie. Il Gin Tonic oltre ad assolvere alle suddette funzioni curative, divenne, nel proseguo della sua storia, un cocktail ambivalente: l’aperitivo per eccellenza nel mondo anglosassone e il dopo cena che tutti conosciamo nel resto del mondo. Una citazione simpatica del Gin & Tonic, la fa il gruppo degli Oasis, quando canta: “I fell supersonics, gimme a gin and tonic”… Tutto il resto è noia.

Torniamo in Oltrepò Pavese e più precisamente a Salice Terme, nel mio bar sulle terrazze di Io&Vale.

Un’altra premessa… non ho inventato nulla, ho solo studiato tanto.

Intorno al 1900 un libro del settore, sì, ho scritto 1900… inizia indicando che il ghiaccio è quasi sempre l’ingrediente principale di un cocktail, e serve a raffreddare i drink non a diluirli. Già da questo si può ora capire come mai utilizzando la stessa qualità di distillati, toniche etc. etc. etc. il risultato finale cambia da bar a bar anzi, da barman a barman. Dopo un secolo e un po’, in un altro volume un certo D.A., un tipo molto americano, molto curioso, molto chimico, molto innovatore si è preso la briga di studiare la perfezione dei cocktail lavorando, appunto, sulla chimica, sulla scienza.

è stato definito un rivoluzionario che ha modificato il modo di intendere i cocktail. D.A. è un bartender che opera da scienziato, mente geniale del panorama contemporaneo, passa al microscopio il mondo della miscelazione attraverso un approccio assolutamente scientifico. Il Gin Tonic in apparenza è semplicissimo: gin, acqua tonica e uno spruzzo di lime ma quasi sempre i gin tonic lasciano delusi, a volte il gin è troppo e quindi la gassatura è scarsa, altre volte il gin è troppo poco e quindi la bevanda è poco aromatica e troppo dolce.

Fin troppo spesso capita di vedere del gin caldo e dell’acqua tonica tiepida versati sopra a un ghiaccio acquoso, dando come risultato un drink che sa principalmente di acqua.

Chiarite queste regole elementari (non per tutti a quando pare) cimentiamoci nella preparazione del Gin Tonic Perfetto.

Il miglior gin tonic che potete preparare prevede del gin conservato nel freezer e dell’acqua tonica proveniente da una bottiglia nuova che avrete tenuto in acqua ghiacciata, come si servono le bottiglie di vino bianco per capirci.

Con “bottiglia nuova” non voglio dire soltanto non aperta, ma anche comprata da poco e possibilmente in vetro o lattina. Dopo un mese a temperatura ambiente una bibita gassata perde la carbonatazione a velocità allarmante. Prima di preparare il drink decidete in quale bicchiere servirlo e lasciatelo in freezer insieme al gin. Ed il ghiaccio? Utilizzate del ghiaccio prodotto da un fabbricatore purché venga prima messo in freezer per almeno una notte. Ok, abbiamo tutto l’occorrente e possiamo iniziare. Tirate fuori dal freezer il bicchiere ed il gin, versate circa 5 cl di distillato, dopodiché inclinate il bicchiere a un angolo di 45° e versateci dentro lentamente la tonica ghiacciata.

è importante l’ordine in cui queste operazioni vanno eseguite.

è nel vostro interesse che i due ingredienti si miscelino completamente senza ricorrere ad attività come la mescolatura, che libererebbe le bolle di gas. Dopodiché prendete un quarto di lime e spremetene il succo nel drink. Aggiungere il lime prima della tonica aiuterebbe a mescolare meglio la bevanda, ma il succo di lime contiene centri di nucleazione e tensioattivi che stabilizzano le bolle e che scombussolerebbero tutta la carbonatazione.

Poi aggiungete il ghiaccio appena tolto dal freezer; non lasciate cadere il ghiaccio nel drink come cavernicoli, fatelo scivolare dentro delicatamente usando un bar spoon.

è importante che aggiungiate il ghiaccio per ultimo, se viene messo nel bicchiere prima dei liquidi, favorirà la creazione di spuma quando si versa la tonica e farà resistenza alla miscelazione.

Ora il nostro Gin & Tonic è pronto, con tutte le bolle della tonica che merita ed a una temperatura ottimale. D.A. ammette che ha impiegato quasi 5 anni per questo studio e, sul G&T ha scritto molte più “cose” di quelle che ho riportato qui ma, un po’ per non stufarvi ed un po’ perché non siamo chimici mi sono fermato a queste poche ma determinanti regole per preparare un cocktail PERFETTO! Che poi la perfezione non esiste ma sono sicuro che preparando un drink spiegando cosa si fa e giocando sulle temperature rende il risultato OTTIMO! Utilizzate il gin di Bicio, un gin speziato e soprattutto MADE IN ITALY e MADE IN OLTREPò!

P.S. se qualcuno pensava che per il GIN TONIC PERFETTO avrei consigliato solo la marca di gin e la marca di tonica… quel qualcuno può continuare a bere gin tonic con il Mare perché va di moda anche se il ghiaccio è vecchio, la tonica è tiepida ed il barman ha imparato da suo cuggino. Smack ma soprattutto Cheers!

Consuma sempre i drink a stomaco pieno e non far mancare, di tanto in tanto, un sorso di acqua fresca. DEGUSTARE UN COCKTAIL È UN PIACERE… SE TI PERDI CHE PIACERE È?! DRINK RESPONSIBLY

Di  Emanuele Firpo