OLTREPÒ PAVESE – UVA E AVANZI DELLA PASTA DA PANE, LA RICETTA ANTICA DELLE NOSTRE CAMPAGNE di Gabriella Draghi

231

FOCACCIA CON L’UVA E RIDUZIONE DI BONARDA

Ingredienti:

1 kg di uva nera

700 g di farina

50 g di lievito di birra

sciolto in acqua tiepida

100 g di zucchero

1/2 bicchiere d’olio d’oliva

acqua e sale

per la riduzione di bonarda:

mezzo bicchiere

di vino bonarda

2 cucchiai di zucchero

di Gabriella Draghi

Croatina, uva rara, barbera, pinot nero, riesling e moscato sono le varietà più coltivate nel nostro territorio per la produzione di vino ma, nelle campagne abitate dai contadini, troviamo anche dei pergolati di uva americana o altri vitigni dimenticati come l’aleatico i cui grappoli dolcissimi venivano messi sulle stuoie ad appassire per essere poi mangiati durante l’inverno.

Ricostituente e depurativa l’uva, come spesso accade in natura, matura proprio nel periodo in cui il nostro corpo ha bisogno di ricaricarsi per affrontare la stagione invernale. Ricca di vitamine e sali minerali, all’uva viene riconosciuta da sempre un’azione disintossicante per fegato e pelle. Le sue attività benefiche sono ancora più efficaci se si mangia l’acino intero, compresi i semini: è proprio dai vinaccioli che si estrae un olio che agisce come un anticolesterolo naturale. E nella buccia si concentrano i polifenoli e il resveratrolo, quelli elementi che ci aiutano a mantenerci giovani e in forma.

Mangiarla fresca e cruda è il top dal punto di vista nutrizionale. Ma non sottovalutiamo l’uva in cucina, sia cruda che cotta! Non solo il suo gusto, ma anche la sua consistenza fresca, croccante e sugosa, la rende ingrediente invidiabile in molte preparazioni.

Vi propongo una ricetta semplice ed antica che veniva fatta nelle campagne con gli avanzi della pasta da pane: la focaccia con l’uva. La decoriamo poi con una riduzione di vino bonarda che la renderà elegante e gustosa anche come fine pasto.

Come si prepara

Impastiamo sulla spianatoia la farina con il lievito di birra sciolto in acqua tiepida, lo  zucchero, mezzo bicchiere di olio d’oliva, un cucchiaino di sale fino e acqua quanto basta ad ottenere un impasto morbido e liscio.

Formiamo una palla e lasciamo l’impasto a lievitare per circa un’ora in una ciotola coperta con la pellicola. Dopo la lievitazione dividiamo il panetto a metà e lo spianiamo con il mattarello sulla carta da forno. Adagiamolo ora nella teglia lasciando i bordi leggermente rialzati. A questo punto laviamo e asciughiamo l’uva e ricopriamo la nostra base di pasta completamente con gli acini.

Irroriamo con un filo d’olio e spargiamo un po’ di zucchero su tutta la superficie. Spianiamo l’altra metà del panetto, lo mettiamo delicatamente sopra l’uva e chiudiamo bene i bordi con le dita. Spolverizziamo con lo zucchero e irroriamo con un filo d’olio. Lasciamo lievitare la nostra focaccia ancora per un’ora in forno solo con la luce accesa. Cuociamo poi in forno preriscaldato a 180° per un’ora .

Prepariamo ora la riduzione di bonarda. Mettiamo il vino in un tegamino, aggiungiamo lo zucchero e facciamo cuocere a fuoco lento finché non otterremo uno sciroppo denso. Lasciamo intiepidire. Serviamo la focaccia decorata con la riduzione di vino bonarda.

You Tube Channel & Facebook page  “Cheap but chic”.

di Gabriella Draghi