OLTREPÒ PAVESE – VENDEMMIA: CAPORALATO E VIOLAZIONE DEI PROTOCOLLI, 3 AZIENDE NEI GUAI

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Controlli a tappeto tra le vigne dell’Oltrepò: i carabinieri dell’Ispettorato del Lavoro di Pavia insieme ai colleghi della Stazione di Montù Beccaria e di Santa Maria della Versa, hanno condotto un’operazione che ha portato alla luce la violazione di diverse norme e in diverse aziende vitivinicole del territorio. La prima denuncia è nei confronti di un’azienda di Montù Beccaria, accusata di caporalato. La dinamica, a quanto si apprende, include il coinvolgimento di una cooperativa di Alba, che svolgeva la funzione di reclutamento. Reclutati, i lavoratori venivano caricati alla stazione della cittadina piemontese e condotti tra i filari dell’Oltrepò, per 6 euro l’ora. Tutti richiedenti asilo, tutti senza permesso di soggiorno, senza alcun contratto di lavoro e senza essere sottoposti ad alcun controllo come prevede  il protocollo sanitario anti Covid. A finire nei guai, un’altra azienda di Montù ed una di  Rovescala, l’accusa è violazione in materia di sicurezza, in quanto non avrebbero sottoposto a visita medica i lavoratori. Si parla di sanzioni amministrative pari a 30mila euro e ammende che superano i 60mila euro 

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