OLTREPÒ PAVESE- VINO E SOSTANZA ADULTERANTE. TERRE D’OLTREPÒ: UN FATTO NON DIPENDENTE DALLA CANTINA

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“In merito alle operazioni delle forze dell’ordine in data odierna la cantina Terre d’Oltrepò evidenzia che la società è al centro dell’ennesimo accertamento che si sta svolgendo con grande dispiegamento di forze presso i siti di Broni, Casteggio e Santa Maria della Versa. Per fare chiarezza si riferisce ad un fatto riscontrato lo scorso anno, non dipendente dalla cantina e dai soci e su cui la cantina stessa si era già attivata con i propri professionisti e tecnici, con l’ausilio di laboratori terzi, per garantire la necessaria trasparenza in merito. La cantina spiega che opera nel pieno del rispetto della legalità e non ha mai proceduto all’utilizzo di sostanze vietate nei propri vini. Terre d’Oltrepò è certa di poter fornire ogni necessario chiarimento a tutela dell’immagine e del nome della cantina stessa – conclude la nota stampa di Terre d’Oltrepò- , dei propri soci e dell’intero territorio.”

NOTA – QUESTO COMUNICATO È STATO PUBBLICATO INTEGRALMENTE COME CONTRIBUTO ESTERNO. QUESTO CONTENUTO NON È PERTANTO UN ARTICOLO PRODOTTO DALLA REDAZIONE DE: “IL PERIODICO OLTREPÒ”