OLTREPÒ PAVESE – VOGHERA – “PD E M5S PAGHERANNO CARO LO SMACCO DEL MANCATO FINANZIAMENTO PER I PONTI”. “ALLE PROSSIME AMMINISTRATIVE VOGHERESI CORREREMO CON COLORO CHE SPOSERANNO IL NOSTRO PROGRAMMA”

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Vogherese, classe 1984. In città, il cognome era già certamente molto noto prima della sua nascita, avendo papà Walter e zio Remo, unitamente ai nonni paterni, gestito per oltre 20 anni, a partire dai ‘70, lo storico Bar Italia di Via Emilia. Poi, nel nuovo millennio, i genitori hanno per 13 anni ancora gestito la tabaccheria di Rondò Carducci. Dalla figura innegabilmente bella e charmante (anche la timbrica vocale è molto pastosa e gradevole), gentile e conviviale, sobria ed informalmente elegante nei look e modi comportamentali, di primo acchito può dare la sensazione di aver una personalità “convenzionale”, mi si passi il termine. Sensazione errata che viene immediatamente cancellata, a maggior ragione, nell’attimo in cui il discorso si sposta sul suo terreno di competenza: la Politica ed il Parlamento Italiano. Abbiamo incontrato l’On. Elena Lucchini.

Vorrei partire proprio dagli inizi, direi… dalla formazione scolastica ed il percorso di studi

«Con piacere: ho frequentato la scuola primaria nel quartiere di San Vittore, passando poi alla scuola media G. Pascoli ed al successivo diploma di perito agrario conseguito presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale “Carlo Gallini”. Un percorso di studi tutto vogherese fino all’università. Mi sono quindi laureata in Scienze Biologiche e Biomediche all’Università degli Studi di Pavia dopo aver svolto un tirocinio presso l’Università di Aarhus, in Danimarca».

Quando nasce, o si manifesta, la passione per la politica? Qual è stata l’ispirazione?

«La passione prende il sopravvento nel periodo della scuola superiore, nella Lega Nord. Quando il Partito, s’intenda, era lontano anni luce dalle percentuali nazionali attuali. Poi, nel 2009, ho iniziato a collaborare con Matteo Salvini quando, al tempo, lui era consigliere comunale a Milano. Da allora è iniziato un percorso che mi ha portato oggi a ricoprire un ruolo molto importante al quale dedico, per svolgerlo al meglio, anima e cuore. Perché l’ispirazione della quale lei parla è stata proprio il pensiero, sin dalla giovanissima età, che per poter cambiare le cose bisognasse metterci la faccia e portare avanti i propri ideali».

Deputata presso la Camera dal…? Con quali incarichi?

«Parlamentare dal 13 marzo 2018. Capogruppo Lega della Commissione Ambiente, Territorio e Lavori pubblici. Sono inoltre Segretario Cittadino del mio Partito».

Quali cose buone e quali negative riconosce al precedente Governo con il Movimento 5 Stelle?

«14 mesi di governo non sono tanti ma siamo comunque riusciti a fare tante cose buone. Come “Quota 100”, che ha restituito dignità a tanti anziani che si sono visti sfumare la possibilità di andare in pensione da un giorno con l’altro a causa della sciagurata “Riforma Fornero”, ed ancora i Decreti Sicurezza, che hanno permesso di bloccare l’immigrazione clandestina riducendo i morti in mare, la Flat Tax per le piccole Partite Iva, i finanziamenti a fondo perduto per i piccoli comuni per la manutenzione di strade e per la riqualificazione energetica (cosa che non si vedeva ormai da oltre 10 anni), la legittima difesa e il codice rosso per la tutela delle vittime della violenza domestica e di genere. È stato molto difficile governare con i NO del M5S, i temporeggiamenti, la loro voglia di assistenzialismo, la decrescita felice, l’ambientalismo estremo senza alcun raziocinio, che con il governo giallorosso ha partorito la tassa sulla plastica e sullo zucchero, due tasse sciagurate che stanno già avendo i loro effetti. Alcuni imprenditori infatti hanno già dichiarato di voler trasferire la loro attività all’estero: questo comporterà inevitabilmente ricadute occupazionali devastanti per il nostro Paese. La plastic tax, in particolare, ci vede ahimè interessati come territorio, visto e considerato che il settore conta circa 3.000 lavoratori nella sola provincia di Pavia. E vi sono aziende importanti e strategiche, come la Piberplast di Voghera, che verranno colpite pesantemente da questa tassa. Su questioni importanti, quale l’ambiente, il Movimento 5 Stelle non ha mai affrontato seriamente il tema dell’economia circolare, ma ha preferito prendere decisioni estreme che noi avevamo impedito finché eravamo al governo insieme».

Come vede questa nuova “piazza piena” delle Sardine? Potrebbero trasformarsi in “voto di protesta” un po’ come la Lega agli inizi?

«Le sardine ad oggi non hanno espresso alcun programma se non la protesta contro Salvini e gli slogan della sinistra. Non assomigliano alla Lega degli inizi perché la Lega Nord era nata con un obiettivo molto chiaro e degli ideali che le hanno permesso di crearsi una base granitica, un forte consenso ed amministratori capaci. Credo che gli italiani, dopo aver votato nel 2018 il Movimento 5 Stelle facendogli ottenere un importante risultato, si siano stufati di “voti di protesta” senza contenuti, e lo hanno dimostrato alle scorse elezioni europee dimezzando i consensi dello stesso movimento che ha disatteso programmi e promesse in nome delle poltrone, dimostrando una incoerenza senza precedenti».

Alle prossime amministrative vogheresi correrete da soli? Avete già individuato il possibile candidato sindaco? Potreste accettare una coalizione con altri Partiti sostenendo un candidato non leghista?

«Alle prossime amministrative vogheresi correremo con coloro che sposeranno il nostro programma, che sarà una proposta per i cittadini vogheresi, e non per una mera spartizione di poltrone. Credo che oggi sia ancora prematuro parlare del candidato sindaco, ma sia importante dar vita ad una coalizione composta da figure civiche di centrodestra con a traino la Lega che, grazie a Matteo Salvini, può contare sul forte dato nazionale e su un 44% ottenuto a Voghera alle ultime Europee. Proprio sulla componente civica sto lavorando da tempo, ed abbiamo coinvolto molti imprenditori, professionisti, rappresentanti dei commercianti e del mondo del volontariato. Ricordiamoci infine che in molti comuni ed in quasi tutte le regioni, compresa Regione Lombardia,la coalizione di centrodestra stravince ed amministra bene».

Di cosa ha bisogno, a suo parere, Voghera per le sfide future?

«Di un’amministrazione forte, un gruppo coeso che abbia come unico obiettivo il rilancio della città senza anteporre interessi personali al bene comune. C’è bisogno di uno shock positivo, un programma chiaro che venga proposto ai cittadini in campagna elettorale e venga poi trasformato in azioni concrete una volta eletti. Abbiamo la fortuna di essere ad un passo da Milano che viaggia a ritmi di crescita fortissimi e offre opportunità che noi dobbiamo sfruttare al meglio, consentendo a Voghera di essere il vero capoluogo e la porta d’ingresso dell’Oltrepò».

Di cosa ha bisogno l’intero Oltrepò?

«L’Oltrepò è una terra meravigliosa che ha storia, cultura, prodotti enogastronomici, patrimonio ambientale unico, che può offrire moltissimo ad amanti del turismo lento e non ha nulla da invidiare a nessuno. In questi anni purtroppo è mancata la capacità di fare davvero squadra, investire sul marketing territoriale e migliorare i punti deboli quali la mancanza di strutture ricettive. Oggi però, nel territorio montano e nella zona di Stradella, si è iniziato a fare rete ed a giocare di squadra per un vero rilancio, grazie allo storico ricambio generazionale conseguente alle elezioni dello scorso maggio. Se Voghera a maggio saprà finalmente rinnovarsi, intraprendendo anch’essa questa strada virtuosa, allora l’intero Oltrepò potrà finalmente ripartire ed eccellere».

Qual è la sua visione delle problematiche interne ad Asm?

«Asm Voghera Spa è un’entità di fondamentale importanza nel contesto del Comune di Voghera e andrà rigorosamente considerata nel proprio complesso, comprendendo altresì le controllate Asm Vendita e Servizi e Reti di Voghera. Non entro nel merito delle varie vicende che recentemente hanno occupato le pagine della stampa locale non avendone conoscenza diretta, ma apprezzo la gestione dettata dall’amministratore unico Daniele Bruno che ha sempre cercato di trovare soluzioni finalizzate al bene dell’azienda senza esasperare toni già di per se sufficientemente elevati. Sicuramente andranno fatte verifiche analitiche e dovranno essere affrontate problematiche per eliminare eventuali punti di contrasto, senza pregiudizi soggettivi ma con l’unico scopo di raggiungere traguardi sempre più prestigiosi, coordinando e ottimizzando le varie azioni anche attraverso la nascita di nuovi progetti industriali e la strutturazione di interventi gestionali idonei a migliorare settori ove venissero accertate lacune».

Ponti, strade, infrastrutture del territorio: tutto fermo. Cosa devono fare la Provincia e/o i Comuni per ricevere i soldi ed iniziare i lavori?

«Si tratta solo di avere il governo giusto. L’anno scorso ad esempio, grazie al decreto dell’ex Ministro dell’interno Matteo Salvini, abbiamo aiutato circa 8.000 comuni stanziando 400 milioni di euro per la messa in sicurezza di strade, scuole, edifici pubblici e patrimonio comunale. Altri 250 milioni di euro, sempre con decreto dell’ex Ministro Salvini, sono stati destinati alle province italiane per la manutenzione di strade e scuole. La provincia di Pavia, per la prima volta dopo tanto tempo, ha iniziato a contare qualcosa: tanto è vero che si è classificata al quarto posto nella graduatoria nazionale con ben 6,3 milioni di euro/anno per 14 anni, per un totale di 88 milioni di euro. Senza la Lega al governo, la nostra provincia è tornata a non contare nulla, esattamente come i 7 anni precedenti: esempio emblematico sono i 71 milioni di euro non destinati al nuovo Ponte della Becca che già erano stati concordati dal governo precedente e faticosamente recuperati dalla sottoscritta dal fondo di 250 milioni che avevo fatto stanziare per i ponti sul Po. Uno smacco per le migliaia di persone che ogni giorno attraversano quel ponte, ma del quale M5S in primis, per essersi rimangiati la parola, e PD pagheranno un conto salato alle prossime elezioni».

Cosa si augura per il nuovo anno appena iniziato?

«Mi auguro che si possa mettere la parola fine quanto prima a questo governo illegittimo per restituire agli italiani il diritto di voto ed eleggere democraticamente i loro rappresentati alla guida del Paese».

di Lele Baiardi

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