OLTREPÒ PAVESE – ZONA ARANCIONE, COSA SI PUÒ FARE E COSA NON SI PUÒ FARE

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L’Oltrepò Pavese e la Lombardia si apprestano a tornare in zona arancione. Ecco un sintetico promemoria di cosa si può fare e cosa non si può fare:

Spostamenti – Non si può entrare o uscire dalla Regione. Nel proprio comune di residenza ci si può muovere soltanto per lavoro, per accompagnare i figli a scuola, salute ed emergenze. Non è permesso spostarsi in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, tranne che per “comprovate esigenze. E’ sempre permesso il ritorno alla propria abitazione

Coprifuoco: In vigore il “coprifuoco” dalle 22 alle 5.

Seconde case: E’ possibile spostarsi verso una seconda casa, anche al di fuori dalla Regione (e anche se la Regione dove ci si dirige è in zona rossa, o arancione) solo a coloro che possano comprovare di avere effettivamente avuto titolo per recarsi nella seconda casa prima dell’entrata in vigore del Decreto legge 14 gennaio 2021. Serve cioè un docuento con una data certa (un atto stipulato dal notaio, o la data di registrazione di una scrittura privata) anteriore al 14 gennaio 2021. La casa di destinazione «non deve essere abitata da persone non appartenenti al nucleo familiare convivente con l’avente titolo, e vi si può recare unicamente tale nucleo».

Visite a parenti o amici: Una sola volta al giorno, si può andare verso un’altra abitazione privata nello stesso Comune. E’ permesso ad un massimo di due persone, oltre a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni o persone disabili o non autosufficienti che convivono con loro.

Autocertificazione obbligatoria: Serve l’autocertificazione per spostarsi. Il modulo va compilato con le generalità e il motivo dello spostamento.

Scuole: Sono aperti gli asili nido, le scuole materne, elementari e medie, dove la didattica continua a svolgersi integralmente in presenza.

Attività motoria e sportiva: E’ permessa all’interno del proprio comune e all’aperto. Restano chiusi palestre, piscine e centri sportivi

Negozi e centri commerciali: I negozi al dettaglio sono aperti, i centri commerciali sono chiusi nei giorni festivi e prefestivi.

Bar e ristoranti: Sono sospese le attività dei servizi di ristorazione come bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie. Fino alle 22 è possibile comprare cibo da asporto, che però non si può consumare sul posto. Per i bar l’asporto è vietato dopo le 18. Si puà ordinare cibo a domicilio.

Per ulteriori informazioni rimandiamo alla pagina delle Faq, le domande più frequenti, sul sito della Presidenza del Consiglio dei ministri