ORAMALA – VAL DI NIZZA “HO ASSISTITO ALLO SMEMBRAMENTO E SPOPOLAMENTO DELLA COMUNITÀ MONTANA”

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Con grande emozione, vista l’amicizia che ha legato per decenni mio padre con il Dott. Panigazzi, ci siamo incontrati nella natia Poggio Ferrato, frazione di Val di Nizza, per una piacevole chiacchierata informale.

Buongiorno “Gigino”, come tutti da sempre la chiamano. Mi passi la confidenza. Volevo partire in questa nostra intervista con una domanda che riguarda un’Istituzione che lei certo ben conosce, avendo avuto parte attiva nel periodo della Resistenza Partigiana sul nostro territorio: l’ A.N.P.I. Che ruolo deve avere, secondo lei, oggi?

“Tutti i partiti dell’arco democratico sono stati raccolti nell’A.N.P.I., strumento politico che nei decenni ha tenuto vivo il significato dei nostri valori nazionali e delle nostre battaglie, sino a quando gli stessi partiti hanno iniziato a disinteressarsi dell’Associazione, rimanendo il solo Partito Comunista, che alla fine si è appropriato anche dell’impronta politica, a portare avanti il ricordo del Movimento della Resistenza.

Il ruolo è sempre e comunque, anche oggi, importante e fondamentale per la nostra democrazia; l’invito a votare ‘no’ al referendum autunnale, che mi trova assolutamente d’accordo, anche per la mia esperienza di Senatore della Repubblica, è l’ennesima iniziativa a far si che il popolo non cada in un gravissimo errore!”.

Talvolta però, mi sembra, che la stessa prontezza di commento venga, come dire, un po’ a mancare…

“Vero anche questo. Però mai su temi d’interesse nazionale, sui temi più importanti. Certamente, per cose minori o presunte tali, l’alto senso di moralit? dell’A.N.P.I. fa si che si preferisca mantenersi super partes. Devo anche aggiungere che, probabilmente, il tempo si è dimostrato buon dottore e molti errori e/o ingiustizie del passato sono stati in parte cancellati…”.

Rimanendo in tema, ritiene che l’appartenenza a formazioni partigiane abbia favorito in seguito carriere politiche?

“Questa è una riflessione che ha radici profonde nel mondo politico, ed in effetti molti, soprattutto tra i comandanti partigiani, hanno effettivamente usufruito del ruolo per far politica. Teniamo comunque conto però che lo spirito resistenziale e democratico è stato degnamente rappresentato tra ex partigiani: non si può certo dimenticare, ad esempio, la grandezza e la statura umana del Presidente della Repubblica Sandro Pertini…”.

L’Oltrepo’ nei decenni successivi, oltre a lei, è stato preziosa fucina di diversi rappresentanti importanti a livello politico, sia locali sia nazionali. Chi ricorda con piacere?

“Tante sono state le personalit? di rilievo. Li ricordo tutti e di tutti i tanti pregi. Ad esempio, Giovanni Azzaretti, Direttore Sanitario del Policlinico San Matteo in Pavia anche nel periodo della mia Presidenza dello stesso Ente, e poi entrambi, in due legislature successive, prima io (’83-’87) e poi lui, al Senato della Repubblica, con il quale tanti problemi nazionali e più particolarmente della nostra terra sono stati affrontati e risolti.

Ed Ernesto Gardella, per due volte Sindaco di Voghera e Presidente dell’A.s.m., anche lui proveniente dalla Resistenza. Gardella fu il comandante della Brigata garibaldina Crespi, una delle prime ad entrare in Milano il 25 Aprile 1945. Era il famoso comandante ‘Jim’. Io invece ero responsabile stampa e propaganda della Divisione Aliotta, radicata sul territorio, agli ordini diretti del comandante generale delle Brigate garibaldine Dottor Italo Pietra, che risiedeva a Mulino del Conte a Pontenizza. Pietra fu poi direttore dei quotidiani Il Giorno? ed il Messaggero di Roma. Ed ho avuto ancora un cordiale rapporto con il Dottor Giancarlo Abelli, politico determinato e decisionista.

Oppure con Vitali, assessore provinciale e presidente di La Versa, ed attuale Presidente della Fondazione Cariplo. Con lui c’è da sempre un bel rapporto d’amicizia, anche se personalmente, negli ultimi anni, non mi sono molto interessato alle vicissitudini legate alla produzione vitivinicola oltrepadana. Insomma, tutti hanno davvero dato molto a questo territorio”.

Come vive la nostra vallata? Qual è il suo giudizio?

“Purtroppo la situazione è critica. Ho assistito allo smembramento e spopolamento della Comunit? Montana, anche per l’insufficienza con la quale è stato affrontato il fondamentale progetto legato al turismo. L’Oltrepo e la Comunit? Montana hanno il privilegio di possedere un ricco e grande patrimonio artistico, storico e culturale che può dare ancora nuovo impulso alla conoscenza e valorizzazione del nostro territorio.

Mi auguro che in un futuro prossimo, gli amministratori procedano ad un risanamento, sotto il profilo socio-culturale, delle nostre terre, con grande attenzione alle sue meraviglie, rilanciando nuove iniziative tese a facilitare una maggior frequentazione turistica”.

Infine, forte di un’esperienza politica molto lunga, le chiedo un commento sull’attuale situazione nazionale

Avverto un’immensa incertezza, dal punto di vista economico come dal punto di vista politico e sociale, un periodo sospeso… Ed avverto quest’instabilit? materiale e concettuale soprattutto per le nuove generazioni, i nostri giovani che si stanno preparando per affrontare un domani, al momento, senza indicazioni precise…”.

intervista di : Lele Baiardi

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