PINAROLO PO – LA SINDACA: «PRONTI A METTERCI LA FACCIA»

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Il Comune di Pinarolo Po è stato oggetto di una grossa difficoltà a livello finanziario, che ha agitato perfino l’ombra di un pre-dissesto. Le ragioni principali di quanto accaduto sono soprattutto figlie dei nostri tempi: quando un’amministrazione fatica ad incassare le imposte, diventa difficile far quadrare i conti a fine anno. Ciò nonostante, con un grande sforzo da parte dell’Amministrazione, è stato possibile programmare un piano di rientro e, soprattutto, mantenere tutti i servizi. Abbiamo chiesto alla sindaca Cinzia Gazzaniga di spiegare ai nostri lettori i delicati passaggi degli ultimi mesi: ecco la sua risposta. «Per essere precisi il Comune di Pinarolo Po con il Consiglio Comunale del 3/11/2020 è entrato nella fase di pre-dissesto o “Procedura di riequilibrio finanziario” che dir si voglia. Ciò significa che: una volta affrontate le difficoltà finanziarie in modo preciso, analitico, trasparente, rigoroso, avvalendosi anche e soprattutto della consulenza di qualificate figure esterne (come per esempio Anci/Ifel, Lega Comuni) si è ricorsi ad un Piano di Riequilibrio Pluriennale così come previsto dall’art. 243bis e seguenti del Testo Unico degli Enti Locali, accompagnato da una richiesta al Ministero dell’Interno di un’anticipazione finanziaria (il cosiddetto Fondo di Rotazione). Il tutto affrontato con grande senso di responsabilità, consapevolezza, lucidità, obiettività e fermezza ma con l’inequivocabile e netta predisposizione ad affrontare la situazione per risolverla; pronti come sempre a “metterci la faccia”, a farci carico delle eventuali nostre responsabilità, mantenendo allo stesso tempo i servizi, pronti comunque a sfruttare tutte le opportunità offerte dai vari enti (Stato, Regione ecc…) per la realizzazione di opere e lavori.»
È stata una scelta giunta con convinzione?
«Una scelta sicuramente più impegnativa rispetto al dissesto (per il quale comunque non esistevano le condizioni), ma l’unica percorribile, al contrario di quanto sostenuto invece dalla nostra opposizione. Il dissesto infatti ci avrebbe in qualche modo “sollevati” dall’impegno di portare avanti scelte magari anche “scomode”, ma avrebbe causato l’arrivo di un funzionario statale, che una volta svenduto il patrimonio comunale ed effettuato tagli drastici a spese e servizi, avrebbe poi accontentato solo in parte anche i creditori che invece con il piano di riequilibrio otterranno quanto loro dovuto anche se diluito negli anni.»
Quali sono state le cause e le concause, e come siete riusciti (a livello gestionale) a organizzare il piano di rientro?
«Henry Ford in una sua celebre frase afferma: “Non trovare la colpa, trova il rimedio”, vale a dire: se ci sono problemi è inutile cercare colpevoli, piangersi addosso; bisogna invece cercare soluzioni. Ed è proprio così che abbiamo fatto. Spendendo quel minimo necessario di energie per focalizzare ed analizzare ciò che andava corretto e spendendoci per ciò che invece andava fatto. Sicuramente la crisi generale che ha colpito tutti i settori dal 2009 in poi ha giocato la sua parte: trasferimenti statali e regionali sensibilmente diminuiti, tagli…; sicuramente le spese di personale, per noi piuttosto significative hanno influito così come la scelta (mai rimpianta ed anzi, sostenuta con convinzione) di favorire il sociale e la scuola.»
E le imposte non riscosse…
«Sicuramente, come è stato sottolineato, la fatica di incassare le imposte, anche di notevoli importi, non ha aiutato. In ogni caso, dopo l’approvazione del Rendiconto 2019, anche grazie all’intervento del legislatore che ha inserito nell’ordinamento diverse norme che mitigano gli effetti della pandemia sui conti degli Enti Locali, abbiamo potuto presentare un Bilancio 2020 sostenibile e coerente con il Piano di Riequilibrio; ripianando così il disavanzo utilizzando tutte le opportunità che la normativa ci ha consentito di applicare. Tutto ciò, sempre assistiti da una validissima e qualificata consulenza esterna che comunque ha trovato riscontro e massima collaborazione in coloro che già operavano all’interno del Comune.»
Quali scelte sono state effettuate, a livello operativo?
«Dopo le operazioni cui ho accennato prima (Rendiconto 2019/Bilancio 2020, Piano di Riequilibrio) che hanno garantito un rientro compatibile con il mantenimento degli equilibri di bilancio pluriennale, si sono definite politiche di contenimento delle spese a partire dal fatto che, a seguito del pensionamento di due importanti figure quali il Segretario comunale e la Responsabile del settore finanziario, si è optato per la loro sostituzione con un Segretario ed una Ragioniera “a scavalco” e la responsabilità del settore finanziario e di quello tecnico in capo al Sindaco con una diminuzione dei costi di circa € 200.000,00 annui. Si è ragionato poi anche su una stabilizzazione delle entrate correnti, con incassi regolari derivanti da accertamenti IMU/TARI in modo da consentire anche per il futuro una gestione che non produca disavanzo.»
Quali sono le difficoltà alle quali si andrà incontro nel prossimo periodo, in relazione a questo risanamento?
«Oggi, la gestione del “presente” è sicuramente più tranquilla e più fluida anche se richiede comunque la massima attenzione da parte di tutti: amministratori e collaboratori. La pandemia, il particolarissimo e delicato momento storico che stiamo attraversando se da un lato come ho detto prima ha in parte aiutato con nuove norme gli enti locali, dall’altro ha aggiunto nuovi ostacoli, nuove difficoltà, nuove problematiche.
Nuove povertà si sono aggiunte con le relative risposte che il cittadino chiede anche all’ente locale, primo suo referente sul territorio. Affronteremo il presente ed il passato con atteggiamento deciso, concreto, responsabile e positivo verso il futuro. Abbiamo capacità e strumenti per farlo e la volontà di portare a termine il nostro impegno.»
Lei pensa che la vostra esperienza possa suonare un campanello di allarme anche per altre amministrazioni?
«La nostra esperienza e le nostre difficoltà possono forse essere equiparate a quelle di altre amministrazioni poi le circostanze, le opportunità, sono magari diverse per ognuno. Rimane sicuramente il fatto che vi è una crisi di carattere generale che ha colpito un po’ tutti i settori, da quello pubblico a quello privato, alle famiglie.»
L’opposizione in consiglio comunale ha usato parole dure per criticare il piano di risanamento. Toni ancora più duri per commentare la vicenda giudiziaria che l’ha coinvolta in tempi recenti. Del resto, numerosissime sono le attestazioni di stima che lei ha ricevuto pubblicamente in seguito a questa vicenda. Pressoché unanime è stato il riconoscimento, da parte dell’opinione pubblica, della sua buona fede e anche della sua responsabilità davanti alla Legge. Nell’attesa di conoscere le motivazioni che hanno portato alla sentenza, pensa che avverrà un passaggio in Consiglio Comunale per discutere e superare definitivamente la questione?
«Vero. L’opposizione ha usato toni duri sul piano di riequilibrio. Per essere più precisi lo ha “bocciato” senza (come spesso avviene) proporre un’alternativa credibile e/o fattibile e costruttiva. L’opposizione è semplicemente “contro” la maggioranza invece di lavorare “per” il proprio paese. L’opposizione era favorevole al dissesto, senza neppure rendersi conto che non ce n’erano le condizioni. Un dissesto che comunque avrebbe davvero “paralizzato” il nostro comune a discapito di tutti per il semplice gusto di poter denigrare ed incolpare la nostra Amministrazione. E qui si torna alla frase cui accennavo prima che non è certo per tutti, soprattutto per coloro che scarseggiano di idee perché animati solo da rancore (anche personale).»
Lo stesso ragionamento vale per la sua vicenda personale?
«Sì, perché il primo punto da chiarire è questo: la mia è una vicenda “personale” che mi coinvolge come Cinzia Gazzaniga e non in quanto Sindaco. Certo il fatto che io attualmente ricopra questo ruolo ha dato più risonanza alla notizia.
Il fatto che oggi l’opposizione chieda le mie dimissioni basandosi solo ed esclusivamente su un articolo del giornale credo sia discutibile. Da un amministratore pubblico vorrei prima di tutto essere giudicata per il mio operato di amministratore. Come persona ho già chiarito (ed eventualmente chiarirò ulteriormente) con gli organismi preposti, vale a dire la Magistratura. Rimane inteso che, come ho dichiarato immediatamente dopo l’uscita della notizia sul giornale convocherò anche il Consiglio Comunale ed in quella sede darò tutte le informazioni, mettendomi a disposizione delle decisioni che eventualmente si riterrà di assumere. Nel frattempo voglio innanzitutto ringraziare il gruppo di maggioranza, i miei collaboratori e i tanti cittadini del mio comune e non solo, che mi hanno espresso la loro solidarietà e il loro pieno sostegno.»
Cosa si aspetta ora?
«In vita mia ho sempre rispettato il lavoro della Magistratura e non mi sono mai sottratta alle mie responsabilità. È stato così anche in questa occasione, ma al tempo stesso voglio precisare che, nel caso specifico ho sempre agito nell’interesse del mio assistito, di una persona che viveva in piena solitudine, in mezzo ai rifiuti, tenendo conto delle sue necessità e dei suoi desideri. Pertanto eventuali errori di tipo procedurale non possono intaccare un impegno di fondo che certamente rivendico con grande determinazione, camminando sempre “a testa alta e con la schiena dritta”, come la stragrande maggioranza dei miei concittadini sa bene. Naturalmente attendo insieme al mio legale di conoscere le motivazioni della sentenza per decidere l’atteggiamento futuro. Una cosa è chiara: questa pagina, pur dolorosa, non mi distoglierà dall’impegno a favore della comunità pinarolese, come già deciso insieme agli assessori ed ai consiglieri di maggioranza. Chi mi conosce sa bene che non mi sono arricchita, né ho acquistato immobili o altro per me stessa né mi sono approfittata dei ruoli e delle responsabilità che ho ricoperto.»
In particolare, il gruppo di Maggioranza, da sempre molto affiatato, ha decisamente serrato i ranghi in sua difesa. Che importanza ha l’unità del gruppo ai fini della realizzazione del mandato elettorale?
«Come ho già detto non posso che ringraziare il mio gruppo; per quanto fatto finora e per il sostegno datomi in questa specifica occasione. Ho trovato in loro degli amici e dei “compagni di viaggio” (come li definisco spesso io) validissimi ed affidabili. Così come peraltro ho trovato sostegno nei miei collaboratori e nelle mie collaboratrici; coloro cioè, che ogni giorno condividono con me “oneri ed onori”, coloro che più di altri mi supportano e mi sopportano. Parlo di persone che mi hanno dimostrato la loro stima, la loro fiducia, il loro supporto in modo chiaro, spontaneo, sincero ed inequivocabile. E questo da sempre.
Tutto ciò, insieme alle testimonianze di tante altre figure istituzionali e cittadini mi ha sempre dato e mi dà oggi la “carica” necessaria per proseguire oltre al fatto di avere la certezza dentro di me di non aver mai mancato di rispetto alla persona di cui ero responsabile. Sicuramente questo rende un amministratore fiero del suo gruppo e ancora più determinato nel proseguire il suo impegno, anche nei momenti meno facili.»
Con quali obiettivi intende rilanciare l’azione amministrativa per il 2021, nella speranza che fra pochi mesi si possa considerare conclusa la fase pandemica?
«Nella speranza appunto che questa fase difficile per tutti possa concludersi o almeno attenuarsi al più presto, continueremo a cercare di dare  risposte ai nostri cittadini, aiutandoli e sostenendoli laddove possibile, portando avanti il nostro impegno amministrativo su due binari: quello del risanamento da un lato e quello dello sviluppo dall’altro; approfittando delle possibilità offerte da Stato, Regione, altri enti, cercando finanziamenti, aderendo a bandi e valutando ogni possibilità che possa migliorare la qualità di vita sul nostro territorio. Proseguiremo l’asfaltatura delle strade per quanto possibile, ci dedicheremo a lavori sul reticolo idrico minore, continueremo con la manutenzione dei nostri edifici (a tal proposito stanno per iniziare lavori importanti presso il nostro municipio) e proseguirà la nostra azione di controllo e collaborazione con le società e le aziende a cui abbiamo affidato servizi importanti come la raccolta rifiuti e il ciclo integrato delle acque.»

di Pier Luigi Feltri
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