PIZZALE – A PORANA RIUSCITA LA FESTA PATRONALE NELL’ERA COVID

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Nel borgo oltrepadano concerto lirico e poesie per ricordare le vittime del virus, benemerenze di San Crispino e visite al parco con distanziamento. Prove tecniche di festa patronale durante l’emergenza coronavirus, con tutte le norme di distanziamento, igienizzazione delle mani e mascherina: la festa di S. Crispino a Porana di Pizzale è stata all’insegna della “nuova normalità”. Gli organizzatori di Associazione Porana Eventi hanno voluto dare un segnale importante in questa annata in cui tutte le feste sono state annullate: “Era importante esserci, utilizzare tutto il distanziamento necessario che da noi non manca certo, con il parco messo gentilmente a disposizione dalla famiglia Meroni e visitabile per tutti sia individualmente che con guida. Era importante anche tornare a fare musica all’aperto, in piena sicurezza, e noi abbiamo voluto farla non con le bande e i cori come da tradizione ma con Gli Amici della Lirica dell’Oltrepo Pavese, che hanno omaggiato con lirica e arie sacre tutte le vittime del coronavirus di questi mesi”.

Dopo la preghiera e la benedizione con la reliquia di S. Crispino impartita da Don Cesare De Paoli non sono mancate le
benemerenze e le premiazioni delle poesie del “Sabato del Villaggio – edizione speciale covid” per sottolineare ulteriormente questo ricordo, alla presenza delle associazioni che si sono prodigate con uomini e mezzi in tutti questi mesi difficili, a partire dalla Croce Rossa di Voghera e dalla Protezione civile di Lungavilla e di Pancarana-Cervesina (gruppo
Micropolis), da Aido e Avis di Voghera (per il loro impegno nella donazione di organi e di sangue in un periodo di emergenza). Tutti enti premiati con benemerenze dal nuovo sindaco di Pizzale (e della frazione Porana) Gaetano De Angelis, alla sua prima uscita ufficiale: “Ho voluto essere presente insieme ad una rappresentanza della mia lista civica per ringraziare i volontari di Porana Eventi e per sottolineare la vicinanza della nuova amministrazione comunale a questo patrimonio di cultura, arte, storia, tradizioni, che dobbiamo cercare di mantenere vivo insieme”.

Altre benemerenze sono state assegnate alla memoria di persone legate al borgo e al territorio e che sono scomparse nel pieno dell’emergenza coronavirus, senza neppure la possibilità di salutarle: Antonio “Nino” Civeriati, Santo Sola e Piera Lissandrin Fontana (soci di Porana Eventi), Pio Marcato (ha ridato lustro al sagrato della Chiesa di S. Crispino con il recupero artistico a cura della sua ditta Lombardia Restauri), Pietro Emilio Franchioli (poeta e musicista, direttore artistico del concorso di poesia “Il Sabato del villaggio” e del “Festival dei cori” di Porana), Raffaele Nobile (bravo violinista, etnomusicologo e cantastorie , ha allietato tante
manifestazioni sul territorio con la sua musica popolare). Dopo l’esecuzione degli inni nazionale ed europeo è stata la volta dell’esibizione degli “Amici della Lirica dell’Oltrepo”: molto applauditi i soprano Sally Kline, Marta Leung, Maria Giovanna Michelini, Lorena Valle, il mezzosoprano Anna Saviotti, i tenori Cherubino Boscolo, Carlo Checchi, Giampaolo Guazzotti, il basso Andrea Comelli. Tutti accompagnati al pianoforte da Paola Barbieri con il supporto dei musicisti Luca Torciani e Maria Grazia Guerra. Il tempo instabile ha portato ad una riduzione delle esibizioni, che sono state comunque molto sentite e di gran livello. Per chiudere ecco le premiazioni del concorso di poesia “Il Sabato del villaggio”, nella versione particolare dettata da questa emergenza coronavirus: è stato chiesto ai poeti di scrivere le emozioni, le sensazioni provate in questi mesi, chi per aver vissuto in ambito familiare la pandemia, chi vivendo il peso delle restrizioni e il tempo sospeso. Il primo premio in lingua è stato assegnato
a Michela Montagnoli, artista creativa di Voghera già vincitrice di altri importanti concorsi di poesia su scala internazionale: “Sera” è stata dedicata allo zio Angelo Lodigiani, alla dottoressa Patrizia Longo e a tutte le persone che sono mancate a causa del Covid-19. La sezione in vernacolo invece è stata vinta dal poranese Patrizio Gandini con “La musarola” ovvero la mascherina, che è entrata far parte ormai della nostra vita quotidiana.
Menzioni speciali sono poi andate ad Angela Pintus, di S. Martino Siccomario, con “La mancanza”, ricordando i carri militari in fila a Bergamo con le bare, la foto simbolo dell’era covid (a lei il premio alla memoria di Raffaele Nobile); Laura Agnetti, di Bressana, con “Insieme”, dedicata a Papa Francesco, in quell’altra immagine simbolo nella piazza deserta di S.Pietro, lo scorso 27 Marzo, la preghiera sotto ad un nubifragio per liberare il mondo dalla pandemia; Marilena Forlino, di Casatisma, con “Sarà luce” (premio alla memoria di Pietro Emilio Franchioli); Piera Zucchella, di Pinarolo Po, con “Prublema seri” (premio alla memoria di Rosa Mazzoleni).
Tra le dieci poesie finaliste sono state selezionate anche “Ora d’aria” di Anna Vercesi (Milano), “Che vita” di Alessandro Paola (Voghera), dedicata allo zio Gaetano, anche lui colpito da Covid-19, “Grido” di Marcia Pereira Da Silva (Pavia), “Gente del borgo” di Christian Testa (Villanterio).

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