PIZZALE – SFIDA PER LA CARICA DI SINDACO. 12 DOMANDE A GAETANO DE ANGELIS AI NOSTRI LETTORI ED AI VOTANTI IDEE ED OPINIONI

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Sfida a due per la carica di sindaco nel Comune di Pizzale. Il 20 – 21 settembre gli elettori dovranno scegliere tra Gaetano De Angelis, candidato della lista “NOI PER PIZZALE” e Vincenzo Faiello appoggiato dalla lista “INSIEME PER L’ALTERNATIVA” . 12 domande – identiche – 12 risposte. Ai lettori idee ed opinioni.  Gaetano De Angelis, 58 anni Brigadiere Capo dell’Arma dei Carabinieri, ora in pensione

Pizzale conta poco più di 700 abitanti, gli elettori certamente la conoscono, ma se dovessi presentarsi in che modo lo farebbe? «Lo farei certamente con i miei metodi: cioè presentandomi in modo appropriato alle circostanze, facendo capire loro che sono una persona sempre disponibile, socievole, affabile, con la quale si può avere un dialogo, cercando di fare buona impressione e lasciando alla fine un buon ricordo».

Due candidati per la carica di sindaco: cosa ne pensa del suo “avversario”? «Tengo a precisare che più della definizione di “avversario” lo definirei parte antagonista in causa. Naturalmente parliamo di sana competizione nella quale entrambi ci proponiamo per raggiungere un medesimo obiettivo, ma come sappiamo uno solo arriverà al traguardo. Ho sempre detto in queste ultime settimane che non avrei mai parlato del candidato sindaco della lista contrapposta alla mia perché non volevo dare modo a chicchessia di travisare le mie parole. Il mio rivale competitore, nell’ultimo quinquennio, ha svolto il ruolo di capogruppo di minoranza nell’attuale amministrazione in quanto nel 2015 si è presentato quale candidato sindaco, venendo  “battuto” dall’attuale reggente in carica».

Questa campagna elettorale è un “normale” scontro politico o a suo giudizio si è andati oltre? Com’è il clima ? «Da parte mia, questa campagna elettorale, è da ritenersi sotto tutti gli aspetti “normale” scontro politico, in quanto portata avanti con la massima serietà, correttezza e discrezione, senza mai uscire fuori dai canoni, come da consuetudine dello scrivente. A mio giudizio, al momento, non vi sono diatribe in corso. Per quanto mi riguarda, il clima elettorale non è da ritenersi acceso o arroventato poiché ognuno propone le proprie iniziative. Saranno i cittadini chiamati alle urne prossimamente a decidere chi dovrà ricoprire la carica di sindaco».

Quali sono a suo giudizio, i temi che stanno più a cuore agli abitanti di Pizzale e sui quali si giocherà “la partita”? «I temi che stanno più a cuore agli abitanti di Pizzale sono molteplici. Spesso le persone che incontro mi raccontano di lavori previsti e mai eseguiti in prossimità delle loro abitazioni, in particolare di sistemazione di marciapiedi, di ripristino di tombini non allineati alla sede stradale, di rifacimento di asfalti, della pulizia dei fossi, sistemazione del locale cimitero. Molti lamentano che vi sono persone non residenti in questo paese che gettano rifiuti nei nostri cassonetti, facendo gravare ulteriormente il costo per lo smaltimento. In sostanza tutti vorrebbero vedere le strade pulite e le manutenzioni ordinarie eseguite. Mi parlano inoltre di velocità sostenute da veicoli provenienti dalle aree extraurbane e diretti in centro paese, di conseguenza chiedono che vengano installati semafori, rotatorie o apparati sofisticati per rallentare i mezzi. Mi adopererò il più possibile per risolvere i problemi sopra menzionati, ricercando fondi per consentire l’esecuzione dei lavori».

Tema sicurezza: Pizzale non è stato da meno, negli ultimi tempi, in tema di furti. Quali sono le iniziative concrete che intende mettere in campo per dare maggior tutela ai suoi concittadini? «La sicurezza è una priorità fondamentale per ogni paese. Le nostre iniziative, atte a contrastare i reati contro il patrimonio e contro la persona, sono quelle di potenziare ulteriormente i sistemi di videosorveglianza, prevedendo altresì l’installazione di software per il riconoscimento delle targhe in modo da individuare i veicoli con i quali i malviventi, dopo aver commesso illeciti e/o azioni predatorie, si dileguano. Altra risorsa indispensabile l’informazione: in particolare nei confronti di persone anziane che spesso vengono raggirate e truffate. Preciso che i cittadini di Pizzale, mediamente/annualmente subiscono un numero di reati da considerarsi non allarmante. Sarà mia cura avanzare ulteriori richieste di potenziamento dei servizi di controllo del territorio alle Forze di Polizia competenti affinché la loro presenza sia sempre più percepita e visibile».  

Qual è la sua posizione sul tema ambientale soprattutto in virtù del fatto che potrebbe sorgere a pochi passi da Pizzale un impianto a biogas? «L’inquinamento ambientale è uno dei problemi maggiormente sentiti nel nostro tempo. In questi ultimi anni assistiamo ad una sempre maggiore attenzione al tema della sostenibilità ambientale in tutti i settori. Per quanto mi riguarda sono favorevole alle innovazioni in merito alle fonti di energia alternativa e rinnovabile, ma contrario alla nascita di nuovi impianti di stoccaggio di materiali provenienti dalle industrie, agricoltura e altri siti. Io dico No all’impianto Biodigestore». 

Si è parlato spesso di Pizzale – come di altri Comuni dell’hinterland vogherese – di paesi dormitorio. Concorda su questa analisi e se sì come fare per invertire la tendenza? «Concordo in parte, su quanto affermato circa il paese dormitorio, in particolare nei periodi autunno/inverno. Nel territorio di Pizzale non vi sono ubicati ritrovi per giovani/giovanissimi ma solo due bar, di cui uno collocato nel centro del paese e l’altro nella frazione Porana. Entrambi gli esercizi pubblici osservano una chiusura serale anticipata che solitamente avviene tra le ore 20.30/21.00. Di conseguenza  i “nostri ragazzi” tendono ad allontanarsi per cercare altri siti per trascorrere le serate; mentre durante il periodo estivo vengono organizzate dall’Associazione Proloco alcune manifestazioni che richiamano numerosi avventori anche provenienti dai comuni limitrofi, di conseguenza il paese in queste serate si rianima. L’inversione di tendenza sarebbe quella di investire risorse in strutture ricettive per consentire il ritrovo e la socializzazione anche nei periodi freddi. E comunque, a breve, in via F. Ferraris al nr.32 nascerà un centro polivalente che è in fase di completamento, grazie al lasciato di un proprietario terriero locale».

Nei piccoli Comuni la presenza ed il sostegno alle associazioni di volontariato è spesso un punto di forza. Nel suo programma elettorale esiste una voce in cui si parla delle associazioni e su come sostenerle? «Confermo che nel mio programma elettorale si parla delle associazioni. Infatti nel nostro Comune è presente da molti anni l’associazione Auser. Essa, con volontari e propri mezzi, svolge compiti di valorizzazione delle persone e delle relazioni, ispirata a principi di equità sociale e di rispetto delle differenze, di tutela dei diritti, di sviluppo delle opportunità e dei beni comuni. Offre servizi di accompagnamento di persone anziane e fragili presso strutture sanitarie e luoghi di cura. L’associazione in questione, si sostiene grazie ai contributi volontari elargiti dagli iscritti e al contributo economico che riceve dallo stesso Comune».

In entrambi i programmi elettorali si parla di una riqualificazione del vostro centro sportivo. Esattamente cosa intende – concretamente per riqualificazione del centro sportivo? «Per riqualificazione dell’area sportiva si intende rinnovare gli spazi esistenti, in quanto quelli attuali sono considerati vetusti. Il progetto di riqualificazione del centro sportivo individua tutti gli interventi necessari per soddisfare e garantire la fruibilità in tutta sicurezza dell’area adibita, favorendo altresì l’aggregazione dei giovani e lo sviluppo delle discipline sportive. Tale progetto prevede ad esempio il rifacimento del campo da calcetto, la  pavimentazione  di quello da basket, la ristrutturazione degli spogliatoi adeguandoli alle nuove normative».

Questione Unione dei Comune: Pizzale nel 2015 è uscito dall’Unione con i Comuni di Cervesina e Pancarana, uscita che aveva suscitato polemiche e valsa al Comune di Pizzale un debito di 200 mila euro. Se venisse eletto sindaco qual è la sua posizione al riguardo? Ritenterà di entrare nell’Unione o la considera cosa inutile? «Conosco la vicenda a grandi linee ma non nei dettagli. A mio avviso l’Unione deve improntarsi sulla totale trasparenza e coerenza altrimenti non approvo alcuna unione solo per fare cassa». 

Il “cavallo di battaglia” del suo programma elettorale? «Uno dei “cavalli di battaglia” del mio programma è il progetto per la realizzazione di una pista ciclabile che collega il centro paese alla frazione di Porana. Tale progetto consentirebbe ai ciclisti di percorrere circa 3 chilometri in sicurezza per raggiungere la stazione ferroviaria di Pizzale-Lungavilla, anziché viaggiare sulla strada provinciale, trafficata da veicoli e mezzi pesanti che sfrecciano a velocità non commisurate». 

Perché a Pizzale dovrebbero votare lei e non il suo “avversario”? «Le persone dovrebbero votare lo scrivente perché hanno piena fiducia nel mio operato. Infatti,  nel corso dei vari colloqui inerenti la mia campagna elettorale mi hanno espresso il loro consenso. Gli abitanti hanno avuto l’occasione di conoscermi in quanto per anni ho partecipato alle attività della Proloco e della protezione civile».

di Silvia Colombini