PIZZALE – SFIDA PER LA CARICA DI SINDACO. 12 DOMANDE A VINCENZO FAIELLO AI NOSTRI LETTORI ED AI VOTANTI IDEE ED OPINIONI

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Sfida a due per la carica di sindaco nel Comune di Pizzale. Il 20 – 21 settembre gli elettori dovranno scegliere tra Gaetano De Angelis, candidato della lista “NOI PER PIZZALE” e Vincenzo Faiello appoggiato dalla lista “INSIEME PER L’ALTERNATIVA” . 12 domande – identiche – 12 risposte. Ai lettori idee ed opinioni. Vincenzo Faiello, 54 anni, Sottufficiale dell’Arma dei Carabinieri, ora in pensione

Pizzale conta poco più di 700 abitanti, gli elettori certamente la conoscono, ma se dovessi presentarsi in che modo lo farebbe? «I cittadini di Pizzale sono persone serie e intelligenti. Negli ultimi 5 anni hanno assistito al degrado del paese e hanno potuto osservare come, giorno dopo giorno, Pizzale sia diventato un dormitorio. Inoltre non vi sono giustificazioni per alcuni dei problemi insorti nei trascorsi 5 anni di legislatura della Giunta Grazioli, come la mancata approvazione del PGT nel 2015, lasciando i cittadini senza strumento urbanistico per oltre 5 anni e continuando a prelevare dalle tasche dei contribuenti pizzalesi l’IMU per i possessori di terreni edificabili, che, di fatto, non potevano costruire. Poi non sono mancati i numerosi contenziosi aperti al TAR e Consiglio di Stato che hanno gravato sulle casse comunali, sperperando denaro, che poteva essere usato per ben altri scopi. Inoltre com’è stato precisato nell’articolo di stampa del 18 Agosto il Sindaco Sonia Grazioli, che fa capo alla lista Civica Assieme per Pizzale, é intenzionata a sua volta a proporre un gruppo che dia continuità all’amministrazione uscente. Pertanto i cittadini di Pizzale sapranno valutare e scegliere il proprio sindaco».

Due candidati per la carica di sindaco: cosa ne pensa del suo “avversario”? «Conosco da tempo Gaetano De Angelis, in quanto abbiamo lavorato insieme. Non ero a conoscenza del suo interesse alla politica locale, poiché non ne ho mai avuto notizia e lo stesso non ne ha mai parlato. La vera sorpresa, è il nome di Pietro Garofoli, inserito nelle lista di Gaetano De Angelis..».

Questa campagna elettorale è un “normale” scontro politico o a suo giudizio si è andati oltre? Com’è il clima ? «Non mi risulta che ci sia alcun scontro politico. Il nostro programma elettorale è chiaro e non ha bisogno di alcun commento, quello che viene evidenziato siamo in grado di garantirlo ai cittadini di Pizzale e a costo zero».

Quali sono a suo giudizio, i temi che stanno più a cuore agli abitanti di Pizzale e sui quali si giocherà “la partita”? «Ho preso a cuore la salute dei miei concittadini proprio perché è il bene più prezioso che abbiamo, la notizia della nascita del biodigestore a Campoferro ha suscitato serie preoccupazioni tra la popolazione,  tant’è che mi sono rivolto alla Giunta comunale e al sindaco uscente al fine di ottenete collaborazione per cercare di capire cosa stesse per nascere a Campoferro».

Tema sicurezza: Pizzale non è stato da meno, negli ultimi tempi, in tema di furti. Quali sono le iniziative concrete che intende mettere in campo per dare maggior  tutela ai suoi concittadini? «Come ampiamente precisato nel programma elettorale occorre una presenza più assidua delle forze dell’ordine che garantisca la sicurezza agli abitanti, sulle strade del centro e delle periferie. Si rende necessario ripristinare, aumentare e potenziare il sistema di videosorveglianza, e rafforzare la presenza della Polizia Locale con apposite convenzioni in forma consorziata tra Comuni».

Qual è la sua posizione sul tema ambientale soprattutto in virtù del fatto che potrebbe sorgere a pochi passi da Pizzale un impianto a biogas? «La mia preoccupazione, su questo tema è stata ampiamente precisata con un Ordine Del Giorno portato in consiglio il 24 giugno scorso. In tale circostanza era stato chiesto alla Giunta comunale e al sindaco Sonia  Grazioli di impegnarsi a chiedere: copia del contratto al biodigestore, di partecipare  alle Conferenze dei Servizi e di predisporre eventuali osservazioni. Durante la discussione consiliare l’assessore Alberto Schiavi ha precisato che questo tipo di impianti spesso mascherano di “green” meri impianti di riciclo finalizzati ad attingere finanziamenti pubblici. Il sindaco Grazioli, a nome dell’amministrazione ha espresso preoccupazione per l’iniziativa, ma al contempo si dichiara contraria all’Ordine del Giorno da me presentato, che veniva quindi respinto da tutta la maggioranza. Con tale comportamento si percepisce che la salute dei cittadini di Pizzale non interessa al sindaco e alla Giunta uscente, pertanto, essendone la lista di De Angelis la continuazione, abbiamo motivo di essere preoccupati su questo tema. La decisione della Provincia di Pavia è stata posticipata al 6 Ottobre dove si spera  la Conferenza dei Servizi esprima parere negativo alla richiesta di Autorizzazione.  Confidiamo sul lavoro fatto dagli altri comuni che si sono attivati per fare chiarezza sull’impianto in progetto a Campoferro».

Si è parlato spesso di Pizzale – come di altri Comuni dell’hinterland vogherese, di paesi dormitorio. Concorda su questa analisi e se sì come fare per invertire la tendenza? «Purtroppo l’analisi è corretta e faremo di tutto per invertire il trend. Tra l’altro il nostro programma prevede delle iniziative per dare una svolta al paese poiché riteniamo che il nostro territorio debba essere accolto, vissuto, e non solo abitato».

Nei piccoli Comuni la presenza ed il sostegno alle associazioni di volontariato  è spesso un punto di forza. Nel suo programma elettorale esiste una voce in cui si parla delle associazioni e su come sostenerle? «Questo è un argomento molto importante per i cittadini specialmente per gli anziani, l’obiettivo è creare, supportare ed unire i gruppi di volontariato (auser, protezione civile…) che si impegnano ad aiutare le persone in difficoltà con attenzioni, come la consegna di spesa/farmaci a domicilio ed accompagnamento a visite mediche. Crediamo sia necessario supportare le organizzazioni esistenti ed aumentarne il raggio d’azione e competenze favorendo collaborazioni con le organizzazioni dei Comuni limitrofi. Il nostro programma prevede la fattibilità di eventi e manifestazioni il cui ricavato potrebbe sicuramente essere devoluto a queste associazioni senza incidere sulle casse comunali».

In entrambi i programmi elettorali si parla di una riqualificazione del vostro centro sportivo. Esattamente cosa intende – concretamente per riqualificazione del centro sportivo? «Intanto tutto il centro sportivo è attualmente devastato ed è necessario intervenire per ripristinarlo. Tuttavia come precisato nel nostro programma, è nella nostra intenzione portarlo alla normalità. Riqualificarlo non sarà semplice visto che il sindaco uscente Sonia Grazioli, ha sottoscritto un contratto in data 20.08.2020, con una società calcistica, per la durata di 4 anni,  a costo zero. Quando rientreremo nella disponibilità del centro sportivo, sarà nostra intenzione organizzare eventi e manifestazioni, in particolare crediamo sia importante l’opportunità di offrire ai nostri giovani attività sportive, come ad esempio una scuola calcio, sfruttando anche il Pala-Pelizza».

Questione Unione dei Comune: Pizzale nel 2015 è uscito dall’Unione con i Comuni di Cervesina e Pancarana, uscita che aveva suscitato polemiche e valsa al Comune di Pizzale un debito di 200 mila euro. Se venisse eletto sindaco qual è la sua posizione al riguardo? Ritenterà di entrare nell’Unione o la considera cosa inutile? «Appena insediata nel giungo 2015, il sindaco Sonia Grazioli e i consiglieri Alberto Schiavi e Giuseppe Furuli, membri dell’Unione dei Comuni, nel corso del consiglio dell’Unione dei Comuni votarono sì per l’approvazione del bilancio,  nonostante avessero intenzione di uscire dall’Unione stessa. Infatti il 30 giugno il sindaco Grazioli portò all’attenzione del consiglio comunale di Pizzale la recessione dall’Unione – tra l’altro esistente da circa 15 anni – In tale circostanza il gruppo di minoranza capeggiato dal sottoscritto si oppose duramente a tale scelta ritenendola illegittima in quanto mancava la motivazione per decidere il recesso, ma soprattutto non si conoscevano i costi che il Comune di Pizzale si sarebbe sobbarcato per tale scelta. Le preoccupazioni della minoranza risultarono fondate in quanto ad oggi è aperto un contezioso con l’Unione dei Comuni di oltre 200 mila euro, più le spese legali impegnate e con un ricorso in consiglio di stato ancora pendente. Tutto ciò è documentato, consultando l’albo pretorio del Comune e nello specifico la delibera nr. 12 del 30 giungo 2015. Oggi non penso ci possano essere le condizioni di rientrare a far parte dell’Unione dei Comuni visto che oramai Cervesina e Pancarana hanno creato una loro unione».

Il “cavallo di battaglia” del suo programma elettorale? «Trasparenza a 360° gradi come previsto nel programma elettorale con il coinvolgimento totale dei cittadini».

Perché a Pizzale dovrebbero votare lei e non il suo “avversario”? «In cinque anni di opposizione, ho sempre posto l’accento sugli argomenti di rilievo trattati, sottolineando i gravi errori commessi dalla maggioranza durate tutta la legislatura. Oggi mi sono ripresentato con un gruppo nuovo che porta freschezza ed entusiasmo per realizzare quello in cui crediamo».

di Silvia Colombini