PONTE NIZZA – EREMO DI SANT’ALBERTO DI BUTRIO : SEI TU IL DISCENDENTE DEL RE?

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Sei tu il discendente del RE?

Vuoi far parte di una sfida alla storia? Partecipa al più grande crowd-researching mai tentato,

 The Auramala Project: un modo tutto nuovo per cercare la verità. Potresti essere tu il discendente del re! 

The Auramala Project, dell’Associazione Culturale Il Mondo di TELS di Pavia, è un’iniziativa di crowd-researching che sta tentando di venire a capo del mistero di re Edoardo II Plantageneto in Italia. Il re è stato davvero ucciso nel castello di Berkeley, in Inghilterra, nel 1327 e sepolto nella cattedrale di Gloucester, come dice la storia ufficiale? O, come sostiene The Auramala Project, è fuggito per vivere da eremita in Italia, in Oltrepò Pavese, dove a tutt’oggi si trova la sua tomba, presso l’eremo di Sant’Alberto di Butrio? 

Per risolvere il mistero è fondamentale rintracciare una persona vivente che porti il  DNA mitocondriale (mtDNA) di Edoardo II ed eseguire un confronto genetico forense. L’mtDNA è presente in ogni cellula del corpo, resta inalterato di generazione in generazione e si trasmette di madre in figlio, ma non dai padri ai loro figli. Edoardo II ha ricevuto il mtDNA di sua madre, Eleonora di Castiglia, ma solo le sue sorelle (sette in totale!) hanno potuto tramandare questa molecola ai loro figli. E solo le figlie delle sorelle l’hanno tramandato a loro volta, e così via. Perciò, seguendo la linea madre-figlia fino ad arrivare alla madre di Edoardo II, possiamo risalire alla molecola di mtDNA che lui ha ricevuto da sua madre. Con una piccola ricerca genealogica ciascuno di noi potrebbe scoprire di essere portatore della stessa molecola di mtDNA di Edoardo II. Una volta localizzati i discendenti viventi del re, potremo confrontare il loro mtDNA con quello estratto dalle ossa nella tomba di Edoardo II nella cattedrale di Gloucester. Se non combaceranno vorrà dire che quello non è il corpo di Edoardo II, che il re è venuto davvero a vivere, e a  morire, qui in Italia, e che The Auramala Project ha ragione. Vuoi provare a risolvere il mistero e a cambiare una pagina di storia? Oggi è possibile. 

Come costruire un albero genealogico? Un modo semplice per cominciare a esplorare la propria genealogia è visitare uno dei tanti siti di genealogia online, come familysearch.org o  ancestry.com, disponibili anche in versione italiana. Basta risalire agli anni 1700-1750, poi controllare, confrontando i risultati con l’albero genealogico di Edoardo II riportato sul sito di The Auramala Project, se la propria discendenza si ricollega per linea materna a quella del re, ricostruita dai ricercatori di The Auramala Project partendo dal Medioevo e arrivando proprio all’inizio del XVIII secolo. 

Se scopri di essere discendente in linea diretta femminile della madre di Edoardo II, tu sei una delle persone che cerchiamo. Contatta tramite il blog: theauramalaproject.wordpress. com. 

Se non sei tu il discendente, speriamo ti sia divertito lo stesso a scoprire le tue radici! 

La raccolta del DNA

Il presente campionamento di DNA rientra nel progetto “Storia genetica dell’Italia: analisi genomica di uomini e animali domestici”, finanziato dal ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca nell’ambito del bando “FIRB futuro in ricerca” 2012, il cui responsabile è la dott.ssa Olivieri Anna (Dipartimento di Biologia e Biotecnologie, Università di Pavia). 

I campioni di DNA raccolti verranno analizzati all’interno di tale ricerca scientifica ai fini di fornire un quadro più completo del patrimonio genetico dell’Italia, e per meglio ricostruire le origini dell’odierna popolazione italiana. 

Il campionamento consiste in un risciacquo di trenta secondi con un colluttorio.   

Si chiede al donatore di indicare tramite l’apposito albero genealogico fornito a parte le origini geografiche dei propri antenati.  

Lo studio è anonimo, e a ogni campione viene associato un codice identificativo, permettendo ai ricercatori di associare al DNA specifico il corretto pedegree. Tuttavia, coloro che volessero essere informati degli esiti dell’analisi del proprio DNA e sapere qualcosa di più sulle proprie origini genetiche possono scrivere il proprio nome e contatti sull’albero genealogico, e verranno ricontattati. 

Il campionamento odierno avviene all’interno dell’evento  

 DNA, castagne e latte e vin brulé – Una domenica all’eremo per festeggiare sant’Antonio e andare alla ricerca delle proprie origini.  

RE EDOARDO II, IL SUO ASSASSINIO E LA LETTERA FIESCHI Edoardo II d’Inghilterra fu un re fuori dagli schemi: alle cacce, alle guerre e alle cortigiane preferiva nuotare, vogare, coltivare giardini, riparare tetti di paglia e… alcuni cortigiani di sesso maschile. Il suo modo disastroso di gestire il regno portò allo scoppio di due guerre civili e lo costrinse ad abdicare in favore del figlio, per poi, dice la storia ufficiale, venire assassinato da sicari inviati dalla moglie, Isabella di Francia. Uno dei più controversi casi di regicidio del Medio Evo. La storia ufficiale dice che Edoardo II fu imprigionato, assassinato e sepolto, dopo un corteo funebre pubblico, nel mausoleo di Gloucester. Gli successe il figlio Edoardo III, inizialmente sotto la tutela della madre. Tuttavia, alcuni storici dubitano dell’effettiva morte in prigione di Edoardo II e ritengono fondate le voci di una sua fuga dal carcere e dall’Inghilterra. Uno dei più sorprendenti documenti a sostegno di questa tesi è la cosiddetta Lettera Fieschi (oggi conservata a Montpellier), una missiva redatta in latino dal notaio pontificio e canonico di York Manuele Fieschi e indirizzata a re Edoardo III. Il sovrano viene informato del fatto che il padre non è stato affatto assassinato, è evaso di prigione e, dopo aver attraversato Irlanda e Francia, si è rifugiato in un eremo “presso Cecima, nella diocesi di Pavia”. Questo eremo è verosimilmente quello di Sant’Alberto di Butrio, dove in effetti è tutt’oggi visibile una tomba che la tradizione locale ha sempre indicato come quella di un re inglese. Sicuramente, data l’imponenza dell’arcosolio, si trattava della sepoltura di un personaggio importante. La Lettera Fieschi trova supporto anche in una missiva (precedente) dell’arcivescovo di York William Melton, che nel 1330 scrisse al sindaco di Londra che il padre di Edoardo III era vivo e sul punto di essere liberato; Melton invitava a raccogliere abiti, provviste e fiorini d’oro per l’imminente fuga di Edoardo II nel Continente. Durante le esequie “ufficiali” il volto di Edoardo II fu celato da una maschera funeraria, primo caso nella storia inglese. Che anche l’efferata regina fosse consapevole del fallito regicidio?

 

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