RETORBIDO – FRANE E ALLAGAMENTI, PRONTO IL PIANO D’INTERVENTO DEL COMUNE

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Qualche mese fa, appena prima del lockdown, “Il Periodico” aveva incontrato Isabella Cebrelli, sindaco di Retorbido, per una chiacchierata a proposito dell’azione amministrativa messa in campo dalla sua Giunta. A distanza di qualche tempo siamo tornati a trovarla per vedere come si sono evolute le cose in questo periodo difficile. Questo per dimostrare come, nonostante il terribile periodo che abbiamo attraversato, i comuni dell’Oltrepò, anche quelli piccoli, non siano restati con le mani in mano. E come, dopo aver gestito l’emergenza nei giorni più bui, siano presto tornati a lavorare come prima, più di prima. Certo: non è dappertutto così. C’è anche chi si è limitato e si limita a svolgere il “compitino”. Ma non sono questi gli esempi da portare. Da dimenticare, semmai. Con Cebrelli siamo ripartiti proprio dai temi che avevamo affrontato a febbraio: raccolta differenziata, dissesto idrogeologico, ecoturismo.

Sindaco, nella nostra ultima chiacchierata a febbraio ci eravamo lasciati con una sua certa soddisfazione riguardo l’introduzione del nuovo sistema di raccolta con i cassonetti “a calotta”. La raccolta allora si attestava intorno al 60%. Oggi a distanza di 8 mesi com’è il bilancio? Conferma il trend positivo? «Più o meno la raccolta si è assestata al 60% anche se in alcuni mesi abbiamo avuto una percentuale più elevata. Direi che il bilancio è positivo perché riscontriamo meno rifiuti abbandonati e perché c’è stato il periodo del lockdown che ha condizionato la raccolta dei rifiuti. Però siamo soddisfatti fermo restando che tutto è migliorabile».

Per i cittadini c’è stato un risparmio tangibile con questo sistema di raccolta? «Per quanto riguarda il risparmio lo potremo avere solo quando entrerà in vigore la tariffa puntuale che significa che ogni cittadino pagherà solo in base ai rifiuti conferiti. Purtroppo questo sistema ha subito un rallentamento ma confidiamo al più presto di riprendere il discorso con ASM perché questa operazione è un nostro obiettivo primario».

«Il nostro cruccio è il sottopasso di via Umberto I». Così a febbraio – parlando degli allagamenti che avevano colpito duramente l’Oltrepò nell’autunno precedente – aveva espresso la sua preoccupazione per quel tratto che in caso di maltempo si ricopre di acqua e fango. In questi mesi avete trovato un modo per risolvere il problema? «Posso dire di sì, grazie alla collaborazione tra Comune e Provincia siamo riusciti a risolvere il problema allagamento e circolazione stradale in quel tratto, che tanto per intenderci si trova in prossimità della ditta Tedesco lungo la via Rivanazzano. L’intervento riguarda il posizionamento di un tubo del diametro di 150 cm sotto la strada Provinciale Bressana Salice Terme che verrà effettuato dalla Provincia, noi come Comune ci siamo impegnati a tenere puliti i fossi a valle della strada, ai fini di far convogliare le acque nel torrente Staffora».

Sono previsti altri interventi mirati sul fronte allagamenti? «Mediante un bando di Regione Lombardia a cui il Comune di Retorbido ha partecipato, arriveranno i fondi necessari per poter intervenire nei punti critici del nostro territorio, mi riferisco a via Fonti, via Colombo e via Rivanazzano, dove le piogge forti e abbondanti causano gravi danni alle abitazioni. Qui verranno posizionate apposite griglie ed una nuova condotta di deflusso delle acque meteoriche».

Quando partiranno i lavori e con che tempistica? «I lavori in via Fonti, via Colombo e via Rivanazzano partiranno non appena sarà scaduto il bando e avremo presentato il progetto quindi nel mese di novembre».

Di che investimenti stiamo parlando? «Il Comune non spende alcuna cifra in quanto questi lavori vengono fatti con un bando del Ministero degli Interni ed un bando di Regione Lombardia ambedue a fondo perduto».

Un’altra problematica del territorio riguarda le frane. Sono in previsioni lavori per la messa in sicurezza delle aeree colpite da smottamenti? «Provvederemo alla sistemazione della frana sulla strada di Muriasco in prossimità della chiesa e a breve partiranno i lavori di sistemazione delle sponde del Rile nel tratto di via Rivanazzano con la sistemazione della frana adiacente al torrente. Prima dell’inverno si provvederà al rifacimento ed alla pulizia della Strazzana in località Garlazzolo ed alla pulizia del verde del ponte che conduce alle Fonti di Retorbido».

Oltre ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, quali sono le principali novità introdotte in paese? «Abbiamo costruito un nuovo tratto di pista ciclabile in via Codevilla che collega via Garlazzolo alla ciclabile Voghera – Varzi già esistente ed abbiamo posizionato nel piazzale della ex Cantina Sociale due colonnine per la ricarica delle auto elettriche ed in piazza Roma ne è stata istallata una per la ricarica delle biciclette elettriche. Inoltre mediante fondi ricevuti da un bando istituito dal Gal, in collaborazione con i Comuni di Codevilla, Godiasco Salice Terme e Rivanazzano Terme, verrà posizionata all’entrata del paese una cartellonistica luminosa per promuovere eventi turistici della nostra zona».

Parlando di eventi turistici qual è il “cavallo di battaglia” di Retorbido? «La manifestazione che attira più visitatori è senza dubbio la Sagra del Polentone che si svolge ogni anno alla seconda domenica di marzo ed è giunta alla 101 edizione. Speriamo quest’anno di poterla organizzare visto il momento preoccupante del virus»

Gestione emergenza sanitaria: cosa è stato fatto? «Per quanto riguarda gli aiuti alle famiglie durante il periodo di lockdown abbiamo distribuito gratis le mascherine, abbiamo consegnato pacchi di genere alimentari alle famiglie bisognose e buoni del valore di 50€ sempre per le famiglie più in difficoltà. Inoltre abbiamo fatto una convenzione con la cooperativa Concordia per la distribuzione di pasti a chi era impossibilitato ad uscire e la Protezione Civile di Retorbido si è resa disponibile a consegnare la spesa ed i medicinali alle persone più anziane e malate».

Post lockdown: quali iniziative concrete ha intrapreso il Comune per aiutare le famiglie in difficoltà? «Come Comune abbiamo previsto una tariffa agevolata della Tari per le aziende che sono state costrette ad interrompere l’attività in quel periodo, inoltre abbiamo istituito uno sportello sociale per il sostegno economico e l’informazione ai cittadini per accedere ai contributi regionali e dei piani di zona alle famiglie che rientrano nei parametri Isee. Quest’estate in collaborazione con l’associazione sportiva Movi Sport siamo riusciti ad organizzare e con successo il grest per i bambini fino a 12 anni e questo è stato, anche se non in termine economici, un grande aiuto per le famiglie che dovevano lavorare e già in difficoltà per il lockdown. Inoltre attraverso un bando regionale e con il Distretto del Commercio in sinergia con i Comuni di Codevilla, Montebello della Battaglia e Torrazza Coste daremo la possibilità alle micro – piccole e medie imprese ed agli artigiani di potersi avvalere di contributi a fondo perduto per le opere da loro realizzate e che realizzeranno nel periodo dal 5 maggio 2020 al 30 giugno 2021».

di Silvia Colombini