RIVANAZZANO TERME – «CI POSSIAMO DEFINIRE UNA FAMIGLIA DI OGGI CHE LAVORA PER LE FAMIGLIE DEL FUTURO»

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È iniziata in queste settimane la lunga stagione delle cerimonie, che andranno a coronare tanti sogni d’amore e di vita insieme. Per le donne, si sa, la scelta dell’abito giusto per il giorno del “sì” è una decisione altrettanto importante quanto quella del compagno che le porterà all’altare. Dovrà essere un vestito meravigliosamente incantevole, originale ma con classe, da mozzare il fiato al futuro consorte, da rimanere impresso per sempre nella memoria dei parenti e degli amici. Ma soprattutto un abito in cui riflettere alla perfezione l’immagine di se stesse, quella del corpo e, non da meno, anche quella del cuore. Abbiamo incontrato Beatrice Bina dell’Atelier Mondo Sposi di Rivanazzano Terme per avere qualche anticipazione sulle tendenze della moda per il matrimonio.

Beatrice, il vostro Atelier opera a Rivanazzano dal 1992, come vai avete scelto di avviare la vostra attività dedicata al matrimonio proprio qui in un paese dell’Oltrepò?

«Mia mamma Nadia veniva dal settore abbigliamento e lavorava nel negozio di mio nonno in Piemonte, a Castelnuovo Scrivia. C’era la richiesta sempre più frequente dell’abito da matrimonio e da cerimonia e l’esigenza era quella di esplorare un altro territorio. Lo stabile idoneo che faceva al caso nostro per dimensioni e struttura capitò qui in mezzo al verde dell’Oltrepò e quindi si decise di provare questa nuova avventura a Rivanazzano. Questo posto, creato da mia mamma e mio papà, è nato poi con l’esigenza di soddisfare tutto ciò di cui gli sposi avessero bisogno, quindi l’abito, gli accessori, la bomboniera, il materiale per gli inviti, i confetti, gli abiti per  le damigelle e gli invitati».

I tempi sono molto cambiati e si presume anche le esigenze delle clienti. Quando una futura sposa viene da voi ha già le idee molto chiare sull’abito che vuole o si fa consigliare e riuscite anche a farle cambiare idea?

«Sì, i tempi sono molto cambiati e c’è stato un susseguirsi di varie tendenze. Prima si seguivano molto le riviste di moda e adesso c’è internet. Le future spose navigano molto in rete, guardano, s’informano. Nell’ottanta per cento dei casi hanno già una loro idea ma abbiamo appurato, nel corso della nostra esperienza, che di solito il primo abito che colpisce in negozio fra i tanti che indossano è poi quello che sarà scelto. Spesso l’abito che sognano non risulta magari adatto alla fisicità della sposa che, indossandolo, si rende conto che non fa per lei e allora interveniamo per consigliarne uno più adatto, sempre rispettando le idee  della cliente per farla sentire a suo agio il giorno delle nozze».

Il futuro sposo ha le stesse esigenze, si fa consigliare oppure al giorno d’oggi è molto più attento al suo look?

«Fino a poco tempo fa i ragazzi erano molto più tranquilli, si facevano consigliare su tutto e spesso e volentieri optavano per un abito classico. Negli ultimi tempi vengono anche loro molto influenzati dai media e sono più fashion, vogliono il pantalone attillato, la giacca che segue una certa linea e spesso anche un tessuto ricercato».

Quali sono le tendenze moda dell’abito da sposa per il 2018?

«La tendenza è quella di un abito da sposa che possa essere indossato con disinvoltura, nel senso che determinati ingombri, strascichi e tessuti elaborati non vengono più tollerati. Si approfondiscono le scollature sul davanti e sulla schiena e le linee sono più scivolate. Negli ultimi anni c’è stato un cambiamento radicale. La sposa non cerca quasi più l’abito classico bon ton e si rivolge sempre più ad abiti con corpetti e bustier che esaltano la femminilità fino ad arrivare all’abito sexy, in quanto sempre più spesso la cerimonia non si svolge più in chiesa. Abbiamo rilevato un aumento dei matrimoni civili per cui si sceglie quasi sempre l’abito lungo ma si azzarda molto di più con scollature e linee fascianti.

Nel nostro atelier sono presenti diversi marchi  all’insegna del made in Italy quali Bellantuomo Bridal Group, Blumarine, Le Rose, Le spose di Sofia, Nicole  e alcune case estere come la spagnola Rosa Clara,  la linea olandese Modeca e l’americana Justin Alexander».

Il velo è ancora di moda?

«Assolutamente sì. Il velo è veramente il tocco sposa, ci sono abiti che reggono la presenza del velo e altri no ma con l’abito anche molto scollato il velo diventa la cornice ideale. Abbiamo dimenticato di parlare dei tessuti. C’è tanto pizzo ma l’ultima tendenza della moda è l’organza di seta che è un tessuto che sa adattarsi benissimo a qualsiasi condizione climatica».

Per quanto riguarda il colore prevale il bianco o c’è anche la presenza dei colori pastello?

«è presente anche il colorato, soprattutto sfumato, con giochi di colore e anche stampe a colori tenui. Diciamo però che la maggior parte delle spose sceglie l’abito bianco o nelle varie tonalità del crema».

Quanto tempo prima una futura sposa viene a scegliere l’abito per il suo matrimonio?

«Anche qui le cose sono cambiate rispetto a qualche anno fa. La sposa si muove dagli otto ai dodici mesi prima dell’evento e quasi sempre ha già un’idea della location dove si svolgerà la cerimonia. L’abito viene scelto e prenotato e poi modificato e adattato alla taglia nella nostra sartoria interna che è attrezzata con macchine particolari adatte alla lavorazione di tessuti delicati. Abbiamo da poco introdotto anche il servizio di vestizione della sposa nella sua casa perché abbiamo rilevato che è uno dei momenti più stressanti della giornata e quindi aiutiamo la sposa a vestirsi e la facciamo anche salire in macchina sistemando l’abito in modo che non si sgualcisca. Cerchiamo poi di consigliare anche l’abbigliamento delle damigelle e dei genitori così da creare un bel gruppo di famiglia. Ci possiamo definire una famiglia di oggi che lavora per le famiglie del futuro».

I vostri clienti provengono dal territorio o vengono anche da altre zone?

«Abbiamo clienti sicuramente della zona ma anche tanti provenienti dall’interland milanese, dall’Emilia e dalla Liguria. Poi chiaramente può capitare anche la ragazza che viene da molto lontano che ci sceglie perché ha visto l’abito dell’amica partecipando al matrimonio e vuole avere un abito dello stesso tipo. Ci diamo molto da fare durante il periodo delle fiere e delle presentazioni per essere sempre all’avanguardia e potere offrire  sempre gli abiti di tendenza».

Lei è molto giovane e dinamica, studia all’università ma è molto attiva all’interno dell’atelier. Quali sono i suoi progetti per il futuro dell’azienda?

«Innanzitutto la partecipazione a molte fiere del settore all’estero per studiare meglio le prospettive e le tendenze del settore e poi quello che per ora è solo un sogno che spero che si avveri cioè la produzione di una linea di abiti da sposa che chiamerò  probabilmente “Le spose di Mondosposi”. è un progetto a cui penso da molto tempo e che cercheremo di elaborare con la passione per questo lavoro che contraddistingue la nostra famiglia».

di Gabriella Draghi