RIVANAZZANO TERME – “RICANDIDARMI A PRIMO CITTADINO?”

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“Tigri asiatiche”: nome con cui si indicano, nel gergo economico, le economie di molti paesi dell’estremo oriente, che tra gli anni ‘80 e 2000 hanno promosso percorsi di cambiamento strutturale e crescita comunemente considerati di successo. Ma cosa c’entra questo con Rivanazzano Terme? Piaccia o non piaccia, sotto la “guida” di Romano Ferrari – sindaco per due mandati dal 2007 al 2017 e attualmente vice sindaco – Rivanazzano Terme può essere certamente definita una “Tigre oltrepadana”. Certo i miracoli non li fa nessuno e tutto è sempre migliorabile, ma Rivanazzano Terme, complice anche l’immobilismo di molti altri paesi dell’Oltrepò e le difficoltà sempre più palesi della vicina Godiasco Salice Terme, ha vissuto una crescita che per la stragrande maggioranza degli aspetti va definita certamente positiva. Ogni crescita comporta anche dei problemi, ma i rivanazzanesi dopo due mandati dove Romano Ferrari è stato eletto come sindaco, alle ultime elezioni hanno votato come attuale Primo cittadino Marco Poggi, uomo chiaramente indicato da Ferrari. Ma c’è di più… nell’ultima tornata elettorale nessuno si è sentito in grado di sfidare Romano Ferrari. Tra due anni ci saranno nuove elezioni e se gli umori attuali della popolazione rivanazzanese, nonostante il periodo difficile che l’Italia, l’Oltrepò e Rivanazzano Terme sta vivendo per la pandemia in corso, saranno confermati, e se Ferrari come tutti pensano, si ricandiderà e questa volta come sindaco, è molto probabile in una sua terza elezione.

Prima domanda secca e probabilmente la più spinosa, visto che soprattutto a livello social esiste un gruppo di rivanazzanesi molto attivi e contemporaneamente mal contenti di come sta andando la raccolta differenziata in quel di Rivanazzano Terme. Cosa ci può dire al riguardo? Un mea culpa per come è stata gestita o si sente di rassicurare chi molto spesso paragona – in difetto – il vostro operato in ambito raccolta rifiuti a quello della “virtuosa” Codevilla? «Non credo che il Comune di Rivanazzano Terme debba recitare alcun mea culpa, nel campo della raccolta rifiuti. Abbiamo messo in atto interventi volti ad un incremento della raccolta differenziata ed altri sono in corso di approntamento. Inoltre non è mia abitudine parlare degli altri Comuni, dico solo che la località di Rivanazzano Terme ha sue caratteristiche che la differenziano dalle altre località, con le quali la nostra amministrazione non si sente certo in “competizione”».

Alcuni cittadini hanno sollevato una problematica inerente ai parcheggi free a Rivanazzano Terme, che incentiverebbero gli automobilisti di passaggio, per lo più lavoratori, a “depositare” il proprio veicolo in paese per poi proseguire con altri mezzi e per altre località. Crede sia un problema reale, che toglie “qualcosa” ai rivanazzanesi e al commercio locale oppure crede fortemente nel non far pagare i parcheggi? «Sinceramente credo che la politica rivanazzanese degli ultimi 13 anni sia sempre stata rivolta a rendere attrattivo il nostro paese. Credo abbiamo ottenuto anche buoni risultati. Sicuramente i parcheggi non a pagamento favoriscono i nostri  negozi. Chi transita ed è facilitato nella sosta viene anche invogliato ad entrare in qualcuno dei nostri accoglienti negozi, che fanno del loro meglio e meritano tutto il nostro plauso».

Non è tempo, ma ogni anno in occasione del periodo estivo, dove Rivanazzano Terme è molto attiva sul fronte eventi, si presenta la polemica sulla collocazione  degli stessi. Pensiamo al mercatino del martedì ad esempio che non coinvolgerebbe i commercianti della Piazza, piuttosto che quelli al Parco Brugnatelli che escluderebbero del tutto le attività commerciali. Ci sono cambiamenti in vista in questo ambito o andrà tutto come è sempre andato? «Credo di poter dire senza essere smentito che sia gli eventi al parco Brugnatelli, così come il mercatino, siano tra i nostri fiori all’occhiello e altrettanto sicuramente, così come concepiti, favoriscono il turismo a Rivanazzano Terme. Basti ricordarsi, soprattutto nelle stagioni pre- Covid all’importante afflusso di gente per le piazze del paese in occasione di questi eventi».

Nella nostra ultima chiacchierata, era l’agosto dello scorso anno, lei ha parlato di alcune problematiche da risolvere legate al Piano di Governo della Provincia (PTCP) inerenti ad aree agricole considerate strategiche. Ci sono evoluzioni in merito? «Nello specifico la Provincia ha accolto alcune nostre richieste, che si rivelavano necessarie per permettere la migliore espressione delle nostre realtà produttive. Questo ci rassicura, dopo un momento in cui ci siamo trovati in difficoltà in quanto il piano provinciale aveva inserito come ambito agricolo strategico terreni che potevano essere oggetto di ampliamenti da parte di aziende produttive nostre, essendo adiacenti alla nostra area industriale. Queste nostre preoccupazioni sono state, nello specifico di un potenziale ampliamento, comprese dalla Provincia che ha attivato l’iter per superare questo vincolo valutando pertinenti le osservazioni prodotte».

Alla domanda fusione Rivanazzano Terme Godiasco Salice Terme, lei ci rispose che “Parlare di fusione mi sembra prematuro. Certo mi piacerebbe veder crescere una sinergia di intenti con la vicina località di Salice Terme. Credo che questo sarà possibile in futuro”. È ancora così? «Onestamente devo dire che in questo anni si è sviluppata un’ottima collaborazione tra le nostre due amministrazioni. Ed alla gente credo sia questo che interessa più di ogni altra cosa. Abbiamo predisposto un parcheggio insieme che si attendeva da tantissimi anni e tante altre cose utili ai cittadini di entrambi i Comuni».

Emergenza sanitaria: quali sono le iniziative messe in campo da questa amministrazione in aiuto di famiglie e attività commerciali? «Abbiamo distribuito e stiamo tutt’ora facendolo tutti gli aiuti pervenuti dallo stato a disegno delle famiglie. Abbiamo sostenuto associazioni di volontariato che operano in tal senso. Abbiamo cercato di non abbandonare le fasce fragili con aiuto di ogni tipo. Qui voglio cogliere l’occasione per ringraziare il prezioso impegno del nostro gruppo di protezione civile con a capo Carlo Sgorbini. Tutt’ora stiamo operando in tal senso. Abbiamo poi agito a sostegno della scuola per la logistica ed il trasporto scolastico, ampliando di molto il nostro impegno rispetto alle necessità che si erano manifestate negli anni precedenti. Tutt’ora continuiamo a seguire l’evoluzione della pandemia ed interveniamo dove necessario. Non bisogna dimenticare che abbiamo ridotto la Tari del 30 per cento alle attività che hanno dovuto chiudere per il lockdown ed esentato tutte le attività dal pagamento del plateatico».

Mancano 2 anni alle elezioni comunali, assolutamente prematuro ma la domanda va fatta. La sua passione politica potrebbe spingerla a ricandidarsi a Primo cittadino della Comunità rivanazzanese? «Sarebbe un onore. Ci può stare. Voglio bene al mio paese, una località che mi ha dato tanto e per la quale fin che la gente vorrà mi impegnerò al massimo».

Più imminenti le elezioni provinciali, che si terranno in primavera. Quali sono le sue considerazioni? «Io auspicherei un ritorno all’antico. Con i consiglieri votati direttamente dalla gente. Il sistema attuale dell’elezione indiretta a mio parere ha soprattutto indebolito la Provincia stessa ed il suo ruolo. La cosa che mi fa pensare positivo è che il nostro territorio –  e parlo della valle Staffora –  anche alla luce degli ottimi rapporti che si sono sviluppati in questi anni, può sicuramente far sentire la sua voce».

di Silvia Colombini