ROMAGNESE – «BOOM DI PRESENZE: CASE ALL’AFFITTO ANDATE A RUBA”

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Piccoli comuni crescono, tra marketing territoriale e buone pratiche. Ci sembra l’immagine giusta per descrivere Romagnese.
Un sindaco giovane e intraprendente che sta concretizzando quel suo sogno nel cassetto svelato nel 2019 prima della sua
elezione a primo cittadino.
«Mi piacerebbe che Romagnese venisse frequentata da sempre più turisti – aveva dichiarato Manuel Achille durante
un’intervista da queste pagine – e che le tante case vuote che ora ci sono tornino a popolarsi. Vorrei che Romagnese diventasse
un paese unito, una comunità di persone che diano il massimo e che collaborino assieme per il bene comune in totale serenità e
allegria». Che dire… A distanza di due anni Manuel Achille parrebbe essere sulla buona strada: la collaborazione tra i cittadini
non manca, sono 75 “la carica” dei volontari che si adoperano per il paese e i turisti non sono mancati, tant’è che nel 2020
Romagnese ha registrato il tutto esaurito.
Sindaco a maggio saranno passati due anni dalla sua elezione. In questi due anni è tangibile, piaccia o non piaccia,
criticabile o elogiabile, che di Romagnese se ne parla un po’ di più. Giornali, servizi televisivi, pagine facebook attive e
propositive, profili Instagram… Insomma un Comune che sembra essersi “svecchiato”. Quanto è importante far
parlare di sé ed essere attivi nella comunicazione e con quali benefici?
«A mio avviso, saper comunicare è fondamentale al giorno d’oggi, specialmente in territori come il nostro. È per questo motivo che, sin dall’inizio del nostro mandato abbiamo posto l’aspetto comunicativo, da sempre un po’ trascurato, ai vertici dei nostri obiettivi. Nel giro di due anni abbiamo dato vita al canale ufficiale Facebook del Comune, al canale broadcast whatsapp e alla pagina instagram “visitromagnese”, quest’ultima volta prevalentemente a tematiche legate a turismo e eventi. Di conseguenza, vi è stato un interesse sempre crescente dei media locali e nazionali alla nostra realtà che ci ha fatto capire di aver imbroccato la strada giusta».
Turismo di passaggio o legato alle seconde case, estivo o invernale. A Romagnese ce n’è per tutti i gusti. Com’è andata la stagione turistica 2020? Quale forma di turismo, di passaggio o legato alle seconde case o a richiesta di case in affitto, ha dato i migliori risultati?
«Nonostante la pandemia abbia lasciato i noti strascichi alle spalle e non sia ancora stata debellata, per quanto riguarda la
stagione turistica 2020 posso ritenermi fortemente soddisfatto. Abbiamo vissuto un vero e proprio boom di presenze, con le
case disponibili all’affitto che, nel giro di pochi giorni in giugno, sono andate letteralmente a ruba e le seconde case piene di
villeggianti. Vi è stata la voglia di voler riscoprire il piacere di immergersi nelle bellezze del nostro alto Oltrepò. Ovviamente,
l’auspicio è che si possa proseguire su questo trend anche per gli anni a venire, che non si sia trattato di un semplice turismo
“mordi e fuggi” ma di un qualcosa che, con la giusta alchimia di fattori, possa diventare una certezza nel tempo».
Per “sfruttare” la richiesta di seconde case il Comune di Romagnese ha creato un portale degli affitti. È stato uno
strumento utile? Funziona ancora oggi? Com’è l’andamento del mercato delle seconde case?
«Il portale degli affitti è un’idea nata in sinergia tra Comune e Pro Loco volta a favorire l’incontro tra domanda di case in affitto e relativa offerta da parte delle persone del posto. Ovviamente, si tratta di un’idea innovativa che deve ancora essere perfezionata a dovere, anche perché nel corso del 2020, vista l’enorme domanda, non è stato necessario ricorrervi. Tuttavia, sono convinto che negli anni a venire sarà uno strumento estremamente utile se puntiamo a mantenere un certo standard di presenze o, perché no, incrementarle sempre di più, in un territorio ancoro privo di un numero sufficiente di strutture ricettive».
Se i turisti sono arrivati a Romagnese, bisognerebbe poi farli tornare. In che modo il Comune ha lavorato o sta
lavorando per non “perdere” potenziali turisti?
«Al turista va sempre innescata la giusta dose di curiosità per farlo tornare in un determinato luogo. Stiamo lavorando su più fronti a questo fine con tutte le energie possibili e in stretta collaborazione con le associazioni del territorio. Poi, la comunicazione fa tutto. Se sai comunicare ciò che fai, le persone arrivano».
Le casse comunali non sempre consentono grandi cose e i sindaci non sono abilitati a far miracoli, ma “essere sul pezzo” mi riferisco alla partecipazione ed aggiudicazione dei numerosi bandi regionali, provinciali e legati alla Comunità Montana – fa la differenza. Per il turismo quanti soldi ha ricevuto ad oggi il comune di Romagnese e cosa è stato possibile fare? «Per un comune come il nostro, che si sta battendo per eliminare il disavanzo di amministrazione ereditato, essere alla costante ricerca di forme di contribuzione è fondamentale. In questi due anni abbiamo ottenuto fondi a più livelli (sia statali che regionali) volti alla sistemazione di vasp cruciali per il territorio, alla realizzazione di una nuova area camper, alla realizzazione di aree di sosta per i turisti, alla sistemazione di strade e fossi pericolanti, e tanti altri progetti che stiamo studiando e che verranno realizzati. Ovviamente, ci concentriamo sulla ricerca di fondi volti sia a finalità di tutela ambientale, che turistiche. Una menzione in particolare la riservo alla Comunità Montana dell’Oltrepò Pavese, che sta operando meravigliosamente per il
nostro territorio, anche grazie al bellissimo spirito di collaborazione e di unità che è nato tra noi sindaci in questi due anni.
Quando si lavora tutti insieme per un obiettivo comune come stiamo facendo ora, i risultati poi arrivano».
È stato attivato il servizio “Romagnese Informa”, per essere sempre aggiornati su informazioni, servizi e eventi relativi al Comune tramite il canale WhatsApp. È stato apprezzato? «Si tratta di un servizio fondamentale per la popolazione e ragionevolmente apprezzato, perché permette di ricevere le principali notizie del proprio Comune comodamente su whatsapp del proprio cellulare ed essere così sempre informati in tempo reale sulle tematiche di maggior rilievo. Un servizio che conta già più di 150 iscritti e che auspichiamo possa crescere con il passare del tempo».
Sono stati richiesti dal Comune contributi per puntare sull’innovazione tecnologica per i servizi erogati dal municipio.
Ci spiega meglio di cosa si tratta?
«Abbiamo ottenuto un contributo di circa 4 mila euro da destinare all’innovazione tecnologica dei servizi messi a disposizione dal comune. Nelle prossime settimane verrà attivato, tra le altre cose, lo “sportello digitale dei servizi per il cittadino” che permetterà alla popolazione di accedere ai principali servizi comunali in maniera veloce ed agevole come, ad esempio, prenotazione di appuntamenti, accessi agli atti, servizi cimiteriali, denuncia tari, accesso alla modulistica varia e altri servizi utili».
Come si riesce ad “abituare” e coinvolgere una popolazione mediamente anziana come quella di Romagnese a questi
nuovi strumenti?
«Credo che ormai viviamo in un’epoca in cui il disallineamento tecnologico tra generazioni sia sempre più ristretto. Anche le persone più “attempate” sono ormai in grado di utilizzare in maniera consapevole i principali social network e questo lo noto ogni giorno nella quotidiana gestione dei vari canali del Comune menzionati in precedenza».
Banca della terra d’Oltrepò, un progetto che aveva entusiasmato lei e i suoi vicini colleghi. Come sta andando
l’iniziativa?
«Direi che siamo a buon punto. Si tratta di un’iniziativa sulla quale credo molto perché, se ben implementata, è in grado di generare nuove opportunità per le attività già operanti sul territorio o per chi volesse intraprenderla da nuovo, sfruttando i
terreni lasciati incolti. Questa piattaforma va a creare così un incrocio tra domanda e offerta su questi terreni, eliminando
asimmetrie informative che, inevitabilmente, si palesano. Un’occasione importante per il rilancio del nostro territorio».
In molti li hanno soprannominati la carica dei 75, sono i volontari del Comune di Romagnese che si sono distinti in
questi anni per numerose opere a favore della collettività. 75 è un numero davvero considerevole su una popolazione di poco più di 600 abitanti. Qual è il segreto?
«Il segreto principale è l’amore verso il proprio territorio, che i volontari mostrano ogni giorno e in ogni cosa che fanno, e poi saper coinvolgere le persone, ognuna per le proprie competenze che può mettere in campo, a mio avviso è fondamentale. Una comunità raggiunge i propri obiettivi solo se è unita, coinvolta e solo se ognuno mette in campo le proprie qualità. Non smetterò mai di ringraziare queste persone, dalle quali abbiamo solo da imparare, e la nostra Pro Loco con la quale collaboriamo in maniera stretta e concreta all’iniziativa. Ho avuto un incontro nei giorni scorsi con una delegazione di volontari con i quali abbiamo già ragionato in prospettiva futura sulle cose da fare come, ad esempio, la pulizia e l’apertura di nuovi tratti di sentieri».

di Silvia Colombini

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