Rovescala – Scabiosi: “Portare e presentare Rovescala oltre i propri confini”

126

Marco Scabiosi, attuale sindaco di Rovescala cerca la riconferma, con una squadra quasi interamente rinnovata. Esperienza maturata e competenze amministrative sono tra le altre, le cose che intende offrire a Rovescala e non per ultima «una visione realistica di cosa comporta la gestione e la progettazione in ambito pubblico e quindi cosa c’è tra il dire e il fare…».

Scabiosi ci presenti la squadra che scenderà al suo fianco alle elezioni del 3 e 4 ottobre «è una squadra che rispetto alla precedente è stata rinnovata per quasi la sua interezza. Un gruppo eterogeneo per professioni ed età, costituito da persone volenterose, trasparenti, entusiaste e convinte di impegnarsi per il proprio paese».

Quali sono le motivazioni che l’hanno spinta a rimetterci la faccia? «Cinque anni di mandato – soprattutto in tempi Covid – possono non essere sufficienti per portare a termine idee e progetti. Da qui il desiderio di proseguire in prima persona, per ultimare i lavori in corso e per realizzarne di nuovi. Ovviamente non nego il senso di appartenenza ed attaccamento al paese che anno dopo anno sono cresciuti risultati non mancheranno di arrivare».

Qual è il “cavallo di battaglia” del vostro programma elettorale? «Abbiamo tante idee, sia di immediata realizzazione sia di una certa rilevanza con difficoltà intrinseche di realizzazione, ma non voglio pensare ad un progetto in particolare come “cavallo di battaglia”. Vorrei che per il nuovo gruppo, come per quello in scadenza di mandato, siano prioritari aspetti quali l’ascolto, l’impegno ed il desiderio di comunicare il più possibile con i cittadini. Sono convinto che con questa visione i risultati non mancheranno di arrivare.

Rovescala è un piccolo comune. A suo giudizio la partita si giocherà sui programmi elettorali o sulle persone? «Certo i programmi sono il biglietto da visita per ogni pretendente amministrazione, ne rappresentano le idee, le motivazioni. Voglio però pensare che le persone siano sempre messe in primo piano sia in un Comune piccolo che in una realtà più grande».

Qual è o quali sono le iniziative concrete che intende mettere in campo e quindi fattibili, “il giorno dopo” la sua eventuale elezione a primo cittadino? «Con la speranza di vivere ormai la coda di questa pandemia che ci ha bloccati nelle diverse iniziative per due anni, vedo il mio gruppo impegnato da subito ad un rilancio del nostro territorio attraverso iniziative che possano non solo offrire Rovescala a chi arriva da fuori (percorsi pedonali o per mountain bike all’interno dei vigneti, percorsi enogastronomici nelle cantine che vorranno aderire, realizzazione di un’area di ricezione camper, eventi dedicati alla storia ed all’attività principale del nostro territorio) ma portare e presentare Rovescala oltre i propri confini (attraverso gemellaggi con altri Comuni, la partecipazione ad eventi)».

Cosa chiedono e cosa si aspettano oggi i Rovescalesi dal loro futuro sindaco? «In questi cinque anni ho maturato la consapevolezza che le attese della popolazione possono essere sia di carattere personale in presenza di problemi privati, sia di carattere comunitario rispetto ai servizi ed alle prospettive di un paese che, come tutti i piccoli paesi, deve lottare per sopravvivere».

Cosa le fa pensare di essere il sindaco giusto per Rovescala e perché non lo sono i suoi “avversari”? «Non mi sento di ricercare motivi che possano caratterizzare il mio “avversario” come non giusto per questo ruolo. Da parte mia posso offrire oltre alla passione per questo impegno, certamente l’esperienza maturata e con essa le competenze amministrative; non per ultima una visione realistica di cosa comporta la gestione e la progettazione in ambito pubblico e quindi cosa c’è tra il dire e il fare…».

di Manuele Riccardi

Articolo precedenteRovescala – Dellafiore: “Al mio fianco ci sono 10 persone giovani e dinamiche”
Articolo successivoOltrepò Pavese– “Troppe buche sulle strade, ho nostalgia degli antichi Romani” Lettera al Direttore