SALICE TERME – ANCHE QUESTA VOLTA DESERTA L’ASTA DELLE TERME

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Nel pomeriggio di oggi è avvenuta un’ulteriore asta pubblica per la vendita del complesso aziendale Terme di Salice che, include oltre alle concessioni minerarie necessarie per l’estrazione delle acque, tutti i beni mobili, autorizzazioni, licenze, marchi, e un rilevante patrimonio immobiliare, che comprende lo Stabilimento termale, il Caffè Bagni, il Grand Hotel Terme, il secolare Parco di Salice, la Chiesa di Santa Maria Nascente, il dancing La Buca, le discoteche Naki Beach e Club House, la piscina Lido e il Bar Il Boccio

Prezzo base dell’asta era 2.798.437,50 di euro con prezzo minimo dell’offerta di 2.098.828,13 di euro e con un rilancio minimo pari ad euro 50mila. L’asta di oggi si è svolta senza incanto, con modalità sincrona mista, davanti al curatore fallimentare, dottor Andrea Nannoni, presso gli uffici di Executive Services Business Centres Srl di Via Vincenzo Monti n.8 a Milano.

Dopo il fallimento del complesso termale nel febbraio del 2018, le Terme di Salice non riescono a trovare un acquirente pur potendole acquisire con poco più di 2milioni di euro, questo nonostante le ottimistiche previsioni, alcune palesi altre sussurrate di vari politici locali che da più tempo sembrano ogni volta sostenere la tesi di “questa è la volta buona”, ma per ora, neanche questa è stata la volta buona e nessuno ha messo i soldi sul piatto.

Questa ulteriore delle Terme di Salice dopo che nei mesi scorsi era stata rinviata per l’emergenza Covid-19, la prima l’8 ottobre 2019  partiva da una base d’asta di 5milioni di euro, la prossima che si presume sarà effettuata entro l’anno, partirà da un prezzo base di 2.098 milioni di euro, con un prezzo minimo dell’offerta pari a 1.574 milioni di euro.