Salice Terme – Cosa ne pensa Massimo Caputi nuovo proprietario del Nuovo Hotel Terme di turismo e termalismo

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Nell’aprile 2020 Massimo Caputi – che ha acquisito ieri il Nuovo Hotel Terme e che con tutta probabilità si aggiudicherà all’asta del 13 Luglio le Terme di Salice – è stato intervistato da Radio Rai  1,  sul tema  “turismo e sue  prospettive”.  Caputi Presidente di  Feidos, società che è proprietaria delle  Terme  di  Saturnia SPA &  Golf  Resort e delle Terme di Chianciano  è un manager molto noto e stimato  nel mondo immobiliare e finanziario italiano.  Ecco alcuni stralci significativi dell’intervista a Radio Rai 1: “In Italia  il  settore  turismo   vale  il 13 %  del  PIL,  produce   circa   60  miliardi  di  euro di  fatturato,   occupa  oltre   quattro  milioni   di  persone , spesso  senza  la protezione  di  paracaduti  etc .Come è  la  situazione ?  Semplicemente  drammatica,  nel 2020 – se  tutto andrà  più  che   benissimo,  il  che oggi appare   improbabile –  i  60  miliardi  si  ridurranno  forse a  un quarto . Il turismo andrebbe   dunque  trattato  come   un “  caso  speciale”,  perché  oltre  al  fatturato  si  sta  bruciando  il suo  “  patrimonio” . La  speranza  l’ abbiamo,  la  previsione …no,  non è  possibile. Se  torneremo alla  normalità,  le  vacanze,  comunque,   dovranno  mutare. Meno aereo o  treno,  e  più  automobile e questo  sarà  forse  un vantaggio. Grande  errore  aver  fatto  chiudere  le   terme,  perché  sono  un  “presidio  super controllato”  a  livello medicale. Tutti conosciamo il valore turistico del  nostro  Paese ma,  purtroppo , in queste  settimane  per  il turismo  è  stato  fatto  “  zero”.  Il  settore  non si  aiuta   con un “  bonus  vacanze “ Le  “  folle”  cinesi  e  coreane probabilmente  non le  vedremo  più,  per  anni … Occorrerà  dunque  fare  di  necessità  virtù,  e   lavorare  per  ripensare   completamente  questa  nostra  “  industria”   in modo  moderno ed  efficiente . Solo un dato  di  fatto :  gli  italiani  spendono  ogni anno miliardi per  viaggi  all’ estero , se  solo  una  parte  venisse  investita,  invece,  nel  nostro  Paese si  potrebbe  fare  moltissimo,  anche  nel  senso  dell’ allungamento  della  stagione  turistica … e  poi  c’è  il grande tema  delle  “  spiagge  libere “  … e  del  camperismo . Insomma,  è  necessario partire  da  una  “  sventura”  per  ripensare  il “  prodotto”!!!.  Il turismo  non è   un “  pollo  da  spennare”.

 NOTA – QUESTO TESTO È STATO PUBBLICATO INTEGRALMENTE COME CONTRIBUTO ESTERNO. QUESTO CONTENUTO NON È PERTANTO UN ARTICOLO PRODOTTO DALLA REDAZIONE DE: “IL PERIODICO OLTREPÒ”

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