Salice Terme – Parco delle Terme: La celebre quercia di Ada Negri ha avuto un cedimento

285

“Dolore immenso e rabbia per qualcosa che poteva essere evitato” così si esprimono molti cittadini salicesi. È un fatto annunciato quella della quercia di Ada Negri situato nel Parco delle Terme di Salice. Lunedi sera un passante ha notato un grande ramo piegato verso terra e dato l’allarme. Su quali siano state le cause della rottura del ramo, la più probabile è legata all’età della quercia ed alla mancata potatura preventiva. Ada Negri, una donna che ha dato all’Italia una luce nuova nella poesia e nella prosa. Era nata nel 1870 e visse fino al gennaio del 1945. “A Salice si sogna e si guarisce”, con questi versi la poetessa Ada Negri descriveva Salice Terme, luogo che la ospitò per diverse stagioni. La famosa poetessa era solita recarsi al parco di Salice dove all’ombra di questa ormai famosissima quercia scrisse alcuni dei suoi versi più belli. La quercia si trova ancora all’interno del parco nel prato dove una volta si svolgevano le prove di salto ad ostacoli del Concorso Ippico. Ada Negri vinse un premio letterario dedicato a Mussolini nel 1931, premio che la faceva emergere nella poesia italiana. Non ebbe una vita facile, la povertà bussò alla sua porta e la morte del padre sopraggiunse all’età di un anno. La nonna, che lavorava in una portineria, la accolse con la madre che con sacrifici immani riuscì a farla studiare fino a diventare maestra. Nella vita di Ada Negri vi fu un dramma che la sconvolse: la morte del figlio, caduto in Libia nel 1911. Gli aveva dedicato una poesia molto bella e piena di coraggio (La Madre dalla raccolta Esilio – 1914); si sentiva una donna che pativa per il bene della Patria e per lo stesso bene aveva donato la vita di un figlio. Conobbe la disperazione più nera ma seppe andare avanti perché coraggiosa. I libri di letteratura e le antologie raccolgono alcune sue poesie davvero molto belle. A centocinquanta anni dalla sua nascita ancora nessun eventi l’ha ricordata come meritava. Una donna coraggiosa, una donna che aveva combattuto fino alla fine per quello che credeva. Durante il ventennio fascista era stata proclamata Accademica d’Italia, unica donna a ottenere questo prestigioso titolo. Nella rivista Rassegna di cultura del gennaio 1941 gli dedicarono un grande elogio. Così scrisse Pia Addoli : “L’assunzione di Ada Negri al più alto consesso della cultura e del genio italiani, l’Accademia, è stata salutata con approvazione sincera da quanti conoscono ed apprezzano l’Arte della nostra grande Poetessa, e con particolare commozione da quanti conoscono la modestia infinita, la semplicità profonda, la calda e tiepida umanità della donna. Perché Ada Negri è, prima che poetessa geniale, che scrittrice finissima, una donna. Una meravigliosa donna, che ha saputo soffrire e godere della sua femminilità; senza rinnegarla per inutili rimpianti ma portandola ben alta, a quelle vette cui può solo  giungere il cuore di una donna”.

Articolo precedenteStradella – Il Comune promuove la cultura attraverso due iniziative dedicate a Dante
Articolo successivoOltrepò Pavese – La caccia è sospesa in Lombardia fino al 7 ottobre