SANGRIA MADE IN OLTREPÒ. Di Emanuele Firpo

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Decimo appuntamento legato al magico mondo della miscelazione, al quale abbiniamo la naturalezza e l’esclusività dei prodotti tipici firmati Oltrepò Pavese. La SANGRIA si prepara un giorno prima, non lo metto in dubbio, ma personalmente, di carattere, ho sempre fatto tutte le “mie cose” CONTROCORRENTE… pensare, sperimentare e poi proporre qualcosa di diverso, di originale, anzi, originalissimo. Così, come al solito per scherzo, chiacchierando, un cliente (accompagnato da una bellissima MORA, salicese, avvocato) appena rientrato da una vacanza in Spagna mi ha chiesto di improvvisare un drink che aveva bevuto durante le ferie, chiamandolo Tinto de Verano. Vi dico solo che per tutto il resto dell’estate, colui, bevve gratis per l’idea geniale che, ovviamente modificata dal genio del male che ho in testa, mi tramandò, solo per rivivere ancora per qualche momento il fascino della vacanza. Io non vado mai in vacanza ma dicono sia rilassante. Un brutto uccellino una volta mi disse che gli spagnoli preparano la sangria con il vino avanzato da giorni, un vino che non potrebbero servire al calice. Ma io non sono spagnolo e soprattutto NON VENDO VINO NEL MIO BAR.

Ho un centinaio di drink in lista tra aperitivi, mojito, gin tonic, gin fizz, cocktail dove spadroneggia “il” tequila, la cachaca ed un bel numero di analcolici… pensate che ho anche clienti fissi di circa 10 anni… uno in particolare che mi mette più in difficoltà rispetto al tremendo di turno che se non hai il gin mare sbruffa. Sono soddisfatto della mia Drink List Recipe insomma… non mi serve vendere vino e ammetto che poco ci capisco, bevo solo Bonarda, Buttafuoco, Croatina e Riesling. Torniamo alla nostra SANGRIA COSTANZA… chiacchierando con il mio cliente, ormai famoso, mi sono ritrovato a mettere insieme, su sua indicazione, frutta fresca, vino ed un top di bibita gassata sul dolce. Lo ha assaggiato ed era buono, anzi, più buono di quello “trincato” al mare cugino. Nelle giornate successive ho perfezionato la ricetta che, in verità, ad oggi, è sempre leggermente differente, come del resto lo è ogni sangria… il vino ha questo pregio/difetto di essere succube della stagionalità, le condizioni climatiche cambiano le proprietà organolettiche del prodotto finito. Se scrivo ca**ate ditelo, non mi offendo.

Sono molte le storie riguardo le origini della sangria, una delle più accreditate la fa risalire al Settecento, quando  marinai, i quali avevano l’obbligo di non assumere bevande alcoliche, trovarono l’escamotage di mascherare il vino con la frutta per farlo sembrare un succo di frutta. Un’altra versione, invece, tramanda che la sangria nacque come bevanda rinfrescante dei contadini spagnoli e portoghesi che la realizzavano con i prodotti della terra a loro disposizione, vino, pesche, mele e agrumi. Una cosa è certa: l’origine del nome deriva da “sangre“, la parola spagnola che indica il sangue, sia perché il colore rosso della sangria ricorda il colore del sangue, sia perché questa bevanda rappresenta il carattere focoso e passionale degli iberici. Ma perché SANGRIA COSTANZA? Dovendo scegliere un vino rosso, “tinto”, ho optato per un succo d’uva prodotto dall’amica Costanza, titolare dell’omonimo agriturismo sito in Alta Collina a Godiasco Salice Terme.

Lei sforna davvero tantissimi prodotti dalla sua terra, servirebbe un altro articolo solo per accennarli ma al momento ci serve il suo vino. La ricetta che vi svelo ci permette di realizzare una SANGRIA ESPRESSA, preparata al momento. Stappiamo una bottiglia di vino GATTO ROSSO Cascina Costanza e lasciamola respirare; in un bicchiere generoso mettiamo a macerare del succo di limone e dello zucchero di canna, mescoliamo ed aggiungiamo un bella fetta spessa di arancia e pestiamola solo dalla parte della polpa. Inseriamo della frutta di stagione, pesche, fragole, mele… io utilizzo anche la polpa di mezzo passion fruit che dona un buon rapporto tra sapore e acidità. Inserita la frutta colmiamo con ghiaccio, inseriamo il vino e, per ultimo una spruzzata di soda allo zenzero, il ginger beer che ormai si trova un po’ ovunque visto il ritorno del drink Moscow Mule… Ecco la nostra SANGRIA COSTANZA che conquisterà con la sua dolcezza, con quel poco di aspro ma soprattutto con tutta l’allegria che un buon VINO DELL’OLTREPO’ PAVESE sa darci! Provatela anche con il vino GATTO BIANCO per un “Blanco de Verano”. Ottimo come aperitivo ed ideale per i pomeriggi in compagnia vista la bassissima gradazione alcolica. All’occorrenza potete aggiungere una lacrima di vodka bianca per un drink più marcato!

Consuma sempre i drink a stomaco pieno e non far mancare, di tanto in tanto, un sorso di acqua fresca. DEGUSTARE UN COCKTAIL È UN PIACERE… SE TI PERDI CHE PIACERE È?! DRINK RESPONSIBLY